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Mamona 0.1 per Nokia N800 e N810

La distribuzione alternativa per Nokia N800 e N810.

Venerdì è stata annunciata la prima release di Mamona, la 0.1. Si tratta di un ambiente sostitutivo rispetto al Maemo/Scratchbox preinstallato sui dispositivi Nokia N800 e N810. Derivato da OpenEmbedded, punta ad avere un ambiente completamente open source, dalle applicazioni all’ambiente di sviluppo.

La collaborazione e il legame tra Mamona e OpenEmbedded ha portato e sta portando vantaggi per entrambe le distribuzioni: correzione di bug, supporto per la generazione di pacchetti deb e deb-src, ecc.

Asus Eee: nuovi modelli e novità

Ventata di novità dalla Asus per il suo nuovo mini-notebook.

Voci di corridoio nei giorni scorsi, scaturite da una dichiarazione poco attenta di un manager tedesco (o austriaco?), ipotizzavano una imminente uscita di un modello con flash da 8 Gb, 1 Gb di RAM e soprattutto uno schermo da 10″. Purtroppo oggi Asus ha smentito, dichiarando che il modello da 8 Gb sta per uscire (fine mese), ma avrà ancora lo schermo da 7″, come in realtà avevano già annunciato. Il prezzo dovrebbe essere intorno ai 500$. Le solite voci quindi hanno dirottato, riunendosi a voci simili che circolano già da 2-3 mesi, sull’ipotesi che i modelli da 10″ usciranno a primavera del 2008. Probabilmente un modello da 10″ adesso avrebbe segato le gambe commercialmente ai modelli da 7″, che invece stanno andando benissimo. Tanto che le fabbriche non riescono a produrne abbastanza da soddisfare le richieste, e costringendo la Asus a ritardare le consegne per alcuni mercati, tra cui il Giapponese. Dell’Europa, e soprattutto dell’Italia, si sa ancora poco.

Nei giorni scorsi erano anche stati annunciati i modelli minori della famiglia (256 Mb di RAM, 2 Gb di flash, niente webcam) in diversi colori, ed oggi è stato annunciato ufficialmente anche il modello intermedio (il 4G già uscito) in nero. L’8G dovrebbe essere disponibile sia in bianco che in nero.

Per l’anno prossimo, sull’onda del successo del notebook, Asus ha annunciato l’uscita del modello desktop dell’Eee. Probabilmente sarà un normale PC, forse in un case mini (ITX?) con la famosa interfaccia “Easy” dell’Eee.

Intanto sono iniziati gli hack da parte di utenti che si sono già accaparrati i primi 701/4G: La Debian ha fatto partire un progetto per l’Eee, la Ubuntu ci è già stata installata, e qualcuno si è spinto oltre, installandoci Mac OS X Leopard!

Sviluppo su OpenMoko/OpenEmbedded

La documentazione per sviluppare applicazioni per Linux è vasta, quasi infinita, ma quando si tratta di sviluppare per ambienti embedded non è sufficiente.

OpenEmbeddedO meglio, si può fare con la normale documentazione, ma se il nostro software deve girare su una delle distribuzioni esistenti conviene adeguarsi alle “usanze del luogo”.

OpenEmbedded è una “meta-distribuzione” nel senso che è un calderone da cui si possono generare delle distribuzioni. Le due più famose sono Angstrom e OpenMoko. Saper usare i tool forniti da OpenEmbedded significa quindi saperli usare anche per Angstrom e OpenMoko.

A parte la documentazione sul sito OpenEmbedded stesso, oggi ho trovato un’articolo su IBM DeveloperWorks sulla programmazione per OpenMoko. Sono 13 pagine (in realtà 9, il resto sono link e schede autore/articolo), e si parte dall’installazione dell’ambiente per arrivare a sviluppare un’applicazione completa che riporta alcune informazioni sul sistema. Molto chiaro e semplice da seguire. Naturalmente dà per scontato che si conosca il C e utilizza Gtk+, le librerie alla base di tutte le applicazioni grafiche di OpenMoko.

Google Android: uscito il SDK

Pubblicati gli strumenti di sviluppo di Google per Android.

Ieri è uscito il SDK (Software Development Kit) per il nuovo progetto di Google per conquistare il mondo: Android (di cui ho parlato al momento della presentazione, qualche giorno fa). In rete si è iniziato a parlarne molto, sia per la curiosità, sia perché Google l’ha supportato con un concorso, con in palio un montepremi di 10 milioni di dollari. (continua…)

Google Android

Rivelato il Google Phone: non esiste. Ma c’è ben altro al suo posto.

In questo momento Google sta presentando, in collaborazione con Motorola, HTC, Qualcomm, T-Mobile ed altri, la suo nuova piattaforma per dispositivi mobili, in particolare telefoni cellulari.

Engadget sta seguendo in diretta la presentazione.

Dopo l’introduzione sono iniziate le domande/risposte, da cui sono emersi i primi dettagli: Google non produrrà alcun telefono, ma lo faranno le aziende interessate a sfruttare la piattaforma, che è basata su Linux, e richiede un minimo di 200 MHz di processore (ormai non si trova niente di più lento, puntando invece spesso sui 400 MHz e a volte sui 600…). Non ha limiti di dimensione dello schermo o di presenza o assenza di tastiera hardware.

Avrà un browser con piene capacità. La cosa è abbastanza logica, visto che praticamente tutto quello che produce Google si basa su HTML, CSS e soprattutto Javascript, con solo qualche spruzzatina di Flash. “Premonizione” mia è che il nuovo browser sia quel famoso Mozilla mobile che è stato annunciato qualche settimana fa.

Dovrebbe funzionare su praticamente tutte le reti disponibili, quindi GSM, GPRS, Edge, UMTS, HDSPA, ecc., ma anche Wi-Fi, Wi-Max e sul nuovo standard a 700 MHz in via di definizione. beh, vista la flessibilità di Linux nelle reti non mi aspettavo niente di meno :)

ll’ultima domanda, se l’annuncio fosse in qualche modo legato a OpenSocial, hanno glissato, ma dalla risposta (“OpenSocial girerà bene su Android”) si può intuire qualcosa.

Il SDK dovrebbe essere disponibile entro 1-2 settimane, mentre i primi dispositivi hardware sono previsti per la seconda metà del 2008. Il software sarà totalmente open source, probabilmente con Apache License (per i componenti nuovi, mentre per quelli “riciclati” sarà naturalmente usata la licenza attuale, come la GPL per il kernel di Linux). Sollevata la preoccupazione che i produttori hardware possano chiudere la piattaforma, impedendo di installare software di terze parti (come è successo all’iPhone finora) la risposta è stata “sarà possibile, ma molto improbabile”.

L’annuncio dovrebbe scuotere un po’ di rami in giro, visto che ci sono già diverse iniziative per portare Linux sui dispositivi mobili: OpenMoko (a sua volta derivato da Angstrom), Ubuntu (ma è più indirizzata verso gli UMPC che verso i cellulari), oltre ad altre iniziative proprietarie.

Qualche link

Open Platform for Mobile Devices Press release

Il sito ufficiale della Open Handset Alliance

Open Handset Alliance Members

Introducing Android

If I had a magic phone

Come impostare i tasti hardware sullo Zaurus (con Angstrom)

Zaurus SL-C1000

Come personalizzare a fondo lo Zaurus modificando pochi semplici file di configurazione.

Oggi ho aggiornato Angstrom sul mio Zaurus SL-C1000, e con il resto del software è arrivato anche il nuovo kernel 2.6.23. Un po’ di panico dopo l’aggiornamento (per motivi di altboot, ma ne parlerò in un altro post), sono riuscito a flashare il nuovo kernel. Tra le sorprese gradite c’è il supporto all’overlay (ma anche di questo parlerò in un altro post). Tra le sorprese meno gradite, i tasti hardware hanno smesso di funzionare (a metà). Ho quindi indagato un po’ e ne approfitto per fare il punto della situazione su come configurarli. (continua…)

iRex iLiad

Un e-book reader che in realtà è un tablet PC.

iRex iLiadMi è stato segnalato oggi sul newsgroup it.comp.hardware.palmari questo nuovo gingillo elettronico, l’iLiad prodotto da iRex Technologies. A prima vista sembra un normale e-book reader, ma guardando bene le specifiche si scopre che non ha solo un display e-paper (quindi a bassissimo consumo e simile alla carta come leggibilità) da 768×1024, ma è in realtà un “grosso palmare”: processore Intel XScale a 400 MHz, 64 Mb di RAM, 256Mb di flash (di cui 128 liberi), slot USB (che dovrebbe accettare anche tastiere e mouse, visto che supporta pendrive), MMC e CompactFlash, connettività WiFi (B e G, quindi 11 e 54 Mbit). Inoltre il display è touch screen, e nientepopodimeno che della Wacom, e possiede jack per cuffie/casse e microfono, permettendo di usarlo anche per asoltare mp3 o per registrare appunti vocali. Il browser web è già integrato nel software base, anche se magari navigare con 16 tonalità di grigio invece che a colori non è il massimo. Può essere sufficiente per chattare, cercare informazioni mentre si è in giro o attività del genere.

Ma la cosa migliore è che è basato su Linux. Sul sito del produttore si può scaricare il SDK o partecipare ai forum. Si può quindi personalizzare completamente. Il produttore per ora sconsiglia di cercare di cambiare il kernel e di modificare il funzionamento base del sistema, ma nulla vieta di compilarci FBReader, per supportare già ora più formati di quelli forniti dal produttore, o addirittura di metterci GPSDrive e un dongle Bluetooth USB per trasformarlo in un navigatore satellitare. Le possibilità sono infinite.

Il costo è l’unica nota dolente: 650 euro. Ma viste le potenzialità, l’espandibilità, la possibilità di personalizzazione e il display (8″, circa come un A5), sembra proporzionato.

Update 22 ottobre 2007

A quanto pare FBReader è già stato portato per l’iLiad. E sembra anche che la comunità stia già supportando abbastanza bene questo reader.

Linux mobile, tutti lo vogliono

Si moltiplicano da diversi mesi gli annunci di nuovi progetti che prevedono di ottimizzare Linux per dispositivi mobili.

All’inizio, in campo Open Source, c’erano solo Familiar, OpenZaurus e altri progetti simili, che ora stanno confluendo in OpenEmbedded, un repository di pacchetti per palmari basati su Linux, da cui è scaturito Angstrom. Poi è arrivato OpenMoko, immediatamente integrato in OpenEmbedded (OE), e quindi disponibile anche per Angstrom.

Parallelamente Montavista e Trolltech (con QTopia) cercavano di entrare dalla porta “commerciale” nello stesso mondo.

Di recente sembra che ci vogliano entrare tutti. (continua…)

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