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Ultim’ora: Nokia compra Trolltech

Inaspettata come il proverbiale fulmine col sereno.

Non è ancora definitivo l’acquisto, ma Nokia ha stipulato un accordo con Trolltech per fare un’offerta di acquisto. L’acquisizione dovrebbe diventare definitiva, a meno di obiezioni da parte degli azionisti o di entità governative come antitrust o di controllo della Borsa.

Arriva completamente inaspettata, perché Nokia, finora, ha sempre usato il “concorrente” di Trolltech, Gtk+, per le sue interfacce (vedi quella della serie N770, N800 e N810), e secondo me può significare solo una cosa: vuole usare QTopia per portare anche la parte telefonica nei suoi tablet/MID.

Nokia vs Google

Nokia, lo ricordo, è rimasta fuori dalla Open Handset Alliance made in Google, mentre ne fanno parte i suoi rivali più pericolosi: Motorola, Samsung e LG, oltre ad HTC. Probabilmente non ha visto sviluppi abbastanza veloci dal fronte GPE Phone Edition o OpenEmbedded/OpenMoko, e ha preferito buttarsi su una tecnologia già matura come può essere quella QTopia Phone.

Per “noi Linuxari” questo significa anche che Linux sta conquistando sempre maggiori fette di mercato nel mobile, e che per fine anno potrebbero esserci parecchi dispositivi nuovi a contrastare Windows Mobile e Symbian (che è di Nokia, tra l’altro). PalmOS ormai è morto (purtroppo).

OpenMoko

Mi dispiace un po’ (preferisco le Gtk…) ma credo che ora OpenMoko avrà una vita ancora più dura, soprattutto perché non è ancora uscito nessun terminale per il pubblico. Rischia di trovarsiad uscire sul mercato contemporaneamente a colossi molto più grandi di lui. Se entro la fine di febbraio fosse disponibile il Freerunner potrebbe conquistarsi almeno una fetta di appassionati.

Apple: fine della pacchia?

Ieri Apple ha aperto il MacWorld presentando il MacBook Air. E ha deluso molte aspettative.

Il nuovo gingillo di casa Apple non può certo essere considerato spazzatura. Monta un Core 2 Duo da 1.6 o da 1.8 Ghz, appositamente progettato e realizzato da Intel per questo modello, 2 GiB di RAM DDR2 a 667 MHz, 80 GB di disco (da 1.8″, per risparmiare spazio) anche se a 4200 giri, e un bel monitor widescreen a 1280×800, scheda WiFi N e Bluetooth 2.1, webcam sopra il monitor. Porta esterna microDVI e alimentazione. Quasi dimenticavo: il touchpad multi-touch.

Purtroppo è tutto qui. Non c’è il lettore/masterizzatore DVD (comprensibile per un thin notebook), ma quello che è peggio è che non è quasi per niente espandibile. Audio in mono, con un jack per le cuffie. Niente microfono, nemmeno tramite jack. Niente firewire, quindi niente montaggio video direttamente dalle telecamere digitali, che era uno dei cavalli di battaglia Apple. Niente lettori di schede. Niente slot PCMCIA. Una sola porta USB2. Per collegarlo a qualsiasi monitor in giro serve come minimo un adattatore microDVI-DVI o microDVI-VGA. Non si può nemmeno cambiarsi da soli la batteria o espandere la RAM o il disco, perché è tutto sigillato iPhone-style.

OK, ci si può portare dietro un hub USB, magari un mouse USB o Bluetooth, magari un adattatore USB-Ethernet, magari il lettore DVD USB, magari il microfono USB o lo skypephone USB. Notebook sottilissimo e borsone di accessori in spalla… Ma allora a cosa serve? Continue reading

Carrellata di novità dal CES

Buona parte delle novità presentate erano attese, altre sono semplici evoluzioni di tecnologie già note, ma ci sono anche cose molto interessanti.

Come promesso, eccomi a presentare una (prima?) carrellata di quello che è stato presentato al CES. Naturalmente un occhio di riguardo va a tutti quei prodotti che inglobano Linux in qualche modo, e sono tanti. Ma ci sono anche alcune cosine interessanti che ho notato seguendo i vari blog tecnologici. Continue reading

Andiamo tutti al CES!

Da lunedì apre l’importante fiera dell’elettronica e dell’informatica in USA. Molti gli annunci attesi.

Sembra che in Italia stia per esplodere l’influenza. A fine gennaio ci sarà il picco, dicono. Spero che il titolo del post non faccia pensare ad eventuali effetti collaterali in attesa per i poveri malati. Se è la stessa che sto passando io da 3 giorni non lo è, tranquilli! :)

Ma veniamo alle cose importanti. La fiera apre lunedì, ma molti produttori stanno anticipando gli annunci in modo da creare il necessario hype. Naturalmente, lavoro permettendo, seguirò da vicino i vari annunci attraverso più siti possibile.

Apple

Per ora si vocifera (da mesi, ormai) di un nuovo subnotebook della Apple, con schermo inferiore ai 13″ (si parla di 11 o 12″). Alcuni, speculando sull’annuncio dato tempo fa da Asus riguardo un aiuto ad Apple nella realizzazione di un tablet, hanno ipotizzato che venga usato come base l’Eee. Io credo proprio di no, a meno di cambiare buona parte dell’architettura e mantenere solo il case. Anche il prezzo sarà sicuramente diverso. Se è un subnotebook come gli altri in quella fascia di peso e dimensioni, io ipotizzo 1400-1600 dollari/euro per il modello base. Chi vivrà vedrà.

Asus

Per quanto riguarda ciò che interessa a me (Linux-based ;) ) girano sempre più insistenti le voci riguardo un “Eee v2.0”. Alcuni parlano di schermo più grande (da 8″ o 9″, vedete l’altro mio post al riguardo), altri di CPU più potenti e di flash drive più capienti. Altri ancora ipotizzano che si tratti della versione desktop dell’Eee. Si mormora anche di WiMax integrato, per via di un comunicato della Asus molto stringato.
Le mie previsioni: ci saranno entrambi. Per il desktop non mi sbilancio troppo troppo, ma prevedo una CPU intorno a 1.2 GHz, 512-1024 Mb di RAM, HD (normale) da 40-60 Gb e prezzo intorno ai 250 dollari. Per il notebook prevedo schermo da 8.9″ da 1024×600, 1 Gb di RAM, 8 e 16 Gb di flash. La CPU probabilmente resterà la stessa o verrà sostituita da un Pentium M (i Celeron M usati ora dovrebbero essere fuori produzione). Prezzo per la versione da 8 Gb: 550-600 $. Uscita: Aprile 2008. Vedremo quante ne ho imbroccate.

OpenMoko

Imprevisti movimenti, invece, intorno a OpenMoko! Sono stati già annunciati un navigatore GPS basato su OpenMoko marchiato Dash (ma con il software di navigazione closedsource) e il prossimo modello della FIC, che si chiamerà Freerunner (invece di Neo1973, che a questo punto non uscirà più in versione retail). Il nuovo modello dovrebbe avere CPU a 500 MHz, GPS, 3D hardware, WiFi e accelerometri (sensori di movimento), oltre al triband.

Da qualche mese c’era un po’ di silenzio nelle mailing list di OpenEmbedded da parte degli sviluppatori OpenMoko, e la specie di freeze cui è arrivato Angstrom avrebbero dovuto insospettirmi. Insomma, sembra che il software sia abbastanza stabile.

Altri

L’arrivo dell’Eee (e i prezzi abbastanza alti) hanno contribuito a far parlare poco dei subnotebook della kohjinsha, ma sembra che anche loro si stiano rinnovando. Ne verranno presentati i nuovi modelli con schermo da 1024×600 (ecco dove ho preso la previsione per l’Eee ;) )

E-Lead ha già annunciato il suo Noahpad. Diverse le caratteristiche interessanti: il display si apre di 360 gradi (trovandosi con la tastiera sul retro) per diventare tablet, la CPU è la Eden a 1 GHz già conosciuta per le Epia, 512 Mb di RAM e 30 Gb di disco (normale, non flash). Caratteristica bizzarra: la tastiera è “spezzata” in due, ed è a tocco, non meccanica. In pratica sono due grossi touchpad che credo diventino normali touchpad quando lo schermo è completamente reclinato (visto che non si vedono i tasti, e non si possono nemmeno sentire). Ubuntu 7.10 powered.
Sembra che la Celio voglia provare a battere la strada del Palm Foleo presentando uno “smartphone companion“. In pratica una docking station a forma di notebook per i cellulari, in modo da avere schermo e tastiera più usabili. Personalmente sono abbastanza pessimista sul settore. Pago già 6-800 euro di cellulare, ne devo pagare altri 5-600 per avere una tastiera e un monitor? A questo punto molto meglio un notebook completo (e abbiamo visto che ce ne sono e ne stanno arrivando altri).

Mi fermo qui. Doveva essere un post molto più corto, con solo degli assaggi, e invece mi sono lasciato prendere la mano. La prossima settimana ne vedremo delle belle.

Presentato Amazon Kindle. Il futuro è l’e-book?

Se ne parlava da un pezzo. Erano già girate anche diverse foto e caratteristiche tecniche. Ed è normale, visto che è in lavorazione da 3 anni. Si tratta nel nuovo e-book reader di Amazon, che però non è solo un e-book reader.

Si chiama Kindle, e non sarebbe molto diverso dai vari Sony, iLiad, ecc., se non per il fatto che estende le sue funzioni oltre a quelle della normale lettura degli e-book (e magari che è un po’ più brutto :) ). Il display è un e-paper da 6″, con una risoluzione intorno ai 170 dpi (con due rapidi calcoli approssimati dovrebbe essere circa 500×700 o un 480×800 che sembra più comune).

La novità

Fin qui niente di nuovo, ma integra un dispositivo wireless che sfrutta anche le normali linee telefoniche wireless americane per collegarsi, rendendolo indipendente dal Wi-Fi.

Attraverso la rete si possono consultare i cataloghi di libri e quindi comprarli, ma anche fare ricerche su Google e su Wikipedia, quindi integra un browser. Ci si può anche abbonare a diversi quotidiani online e ai blog. Amazon ha già annunciato i prezzi: $ 9.99 per un libro (con sconti per libri più vecchi), e $ 0.99 o $ 1.99 al mese per ogni blog. Il dispositivo è un po’ costoso: $ 400.

Purtroppo qui da noi non funzionerebbe, vista anche l’arretratezza tecnologica del nostro paese per tutto quello che riguarda i collegamenti a Internet (UMTS, Wi-Max, ecc.).

Cosa rende questo dispositivo ancora più speciale? Secondo me il fatto che “arrivi” da Amazon, uno dei più grandi, se non il più grande, rivenditore di libri a livello mondiale, gli dà un vantaggio su tutti gli altri. Ora starà ad Amazon decidere se vendere gli e-book solo in formato Kindle o se supportare anche il formato del Sony o i comuni RTF o PDF. In pratica Amazon ha il coltello dalla parte del manico. Se spingerà molto su questo prodotto il suo formato potrebbe diventare uno standard de facto per gli e-book, ma soprattutto potrebbe accelerare l’adozione degli e-book al posto dei libri normali.

Bene o male?

Se sia un bene o un male è un’opinione personale. Secondo me è un bene: meno alberi abbattuti per produrre la carta, meno ingombro nelle librerie, meno peso da portare appresso, una disponibilità immediata di centinaia di testi ovunque ci si trovi. E, con il collegamento adatto, disponibilità di informazioni aggiuntive, possibilità di aggiornare i testi e il software del dispositivo in tempo reale in qualsiasi momento.

Ci sono anche svantaggi, naturalmente: la batteria che finisce quando sei a metà dell’ultimo capitolo, più petrolio/carbone/uranio bruciati per produrre l’elettricità, l’intrinseca fragilità di un dispositivo elettronico rispetto a un libro. Per alcuni anche il profumo della carta, la sensazione di avere un libro in mano, ecc. Ma soprattutto l’odioso DRM che sicuramente sarà incorporato in questo nuovo formato.

Personalmente non ho dubbi che (piano piano) il futuro sia negli e-book. Qualche anno fa la tecnologia non era pronta (dispositivi a bassa risoluzione, batterie insufficienti per un uso normale, peso elevato dei dispositivi, ecc.), ma ormai ci siamo, e la strada è in discesa.

A quelli che rimpiangono il “vecchio libro” vorrei far notare che diversi anni fa un libro non era tale se l’autore non l’aveva scritto a mano, poi si è passati alle macchine da scrivere meccaniche, a quelle elettroniche, e ora praticamente tutti gli autori usano il PC per scrivere. Inoltre vorrei simbolicamente chiedere quando sia stata l’ultima lettera scritta a mano e quando l’ultima e-mail o sms inviato. :)

Forse tra 5-6 anni avremo qualcosa di simile anche in Italia, disponibile per le masse. Nel frattempo noi geek possiamo continuare a usare FBReader o programmi analoghi sui nostri palmari.

Mamona 0.1 per Nokia N800 e N810

La distribuzione alternativa per Nokia N800 e N810.

Venerdì è stata annunciata la prima release di Mamona, la 0.1. Si tratta di un ambiente sostitutivo rispetto al Maemo/Scratchbox preinstallato sui dispositivi Nokia N800 e N810. Derivato da OpenEmbedded, punta ad avere un ambiente completamente open source, dalle applicazioni all’ambiente di sviluppo.

La collaborazione e il legame tra Mamona e OpenEmbedded ha portato e sta portando vantaggi per entrambe le distribuzioni: correzione di bug, supporto per la generazione di pacchetti deb e deb-src, ecc.

Asus Eee: nuovi modelli e novità

Ventata di novità dalla Asus per il suo nuovo mini-notebook.

Voci di corridoio nei giorni scorsi, scaturite da una dichiarazione poco attenta di un manager tedesco (o austriaco?), ipotizzavano una imminente uscita di un modello con flash da 8 Gb, 1 Gb di RAM e soprattutto uno schermo da 10″. Purtroppo oggi Asus ha smentito, dichiarando che il modello da 8 Gb sta per uscire (fine mese), ma avrà ancora lo schermo da 7″, come in realtà avevano già annunciato. Il prezzo dovrebbe essere intorno ai 500$. Le solite voci quindi hanno dirottato, riunendosi a voci simili che circolano già da 2-3 mesi, sull’ipotesi che i modelli da 10″ usciranno a primavera del 2008. Probabilmente un modello da 10″ adesso avrebbe segato le gambe commercialmente ai modelli da 7″, che invece stanno andando benissimo. Tanto che le fabbriche non riescono a produrne abbastanza da soddisfare le richieste, e costringendo la Asus a ritardare le consegne per alcuni mercati, tra cui il Giapponese. Dell’Europa, e soprattutto dell’Italia, si sa ancora poco.

Nei giorni scorsi erano anche stati annunciati i modelli minori della famiglia (256 Mb di RAM, 2 Gb di flash, niente webcam) in diversi colori, ed oggi è stato annunciato ufficialmente anche il modello intermedio (il 4G già uscito) in nero. L’8G dovrebbe essere disponibile sia in bianco che in nero.

Per l’anno prossimo, sull’onda del successo del notebook, Asus ha annunciato l’uscita del modello desktop dell’Eee. Probabilmente sarà un normale PC, forse in un case mini (ITX?) con la famosa interfaccia “Easy” dell’Eee.

Intanto sono iniziati gli hack da parte di utenti che si sono già accaparrati i primi 701/4G: La Debian ha fatto partire un progetto per l’Eee, la Ubuntu ci è già stata installata, e qualcuno si è spinto oltre, installandoci Mac OS X Leopard!

Gimp 2.4

Gimp 2.4Annunciata oggi la nuova versione del più famoso programma di fotoritocco open source.

Le novità sono moltissime, dall’interfaccia rinnovata a nuovi effetti e plugin. Personalmente sono felice che siano state introdotte diverse modifiche al tool di selezione, che ora permette di avere gli angoli arrotondati, ma soprattutto di spostare la selezione con o senza il suo contenuto. Finalmente il crop non apre più quella fastidiosissima finestra giusto sopra all’area che dovete tagliare. Una chicca interessante è la possibilità del color picker di prendere il colore da qualunque parte del desktop, evitando di doverne fare uno screenshot.

RedHat Magazine ha un bell’articolo su alcune delle novità, mentre sul sito ufficiale di Gimp si trovano le release notes complete e i pacchetti da scaricare (in questo momento il sito è intasato). Non vedo l’ora che entri in Debian (nella versione unstable ci sono già le beta 2.3, quindi non dovrebbe impiegare molto ad arrivare).

Update 25 ottobre 2007

Come previsto, stamattina un upgrade della Debian unstable ha portato con sé la nuova versione di Gimp. Ora vediamo quanto impiega ad entrare in testing… ;)