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Gnome 3, mezzo disastro

L’ho visto in experimental, l’ho tenuto d’occhio per un po’ e finalmente una decina di giorni fa ho deciso di installarlo. Ma me ne sto pentendo.

L’ambiente è stato completamente rivoluzionato. Per alcune cose (poche) in meglio, per altre (molte) in peggio. In generale si nota una spiccatissima tendenze ad assomigliare più possibile a OSX. Per non dire che lo stanno copiando a man bassa. Continue reading

CeBIT 2009

Inizia domani una delle fiere dell’elettronica più importanti.

Si aprono domani, martedì 3 marzo alle 9:00, i cancelli del CeBIT, ad Hannover in Germania. Forse l’esposizione più importante in europa per quanto riguarda informatica e tecnologia.

Sui blog girano già notizie sui prodotti che saranno presentati e, a parte la solita pletora di cellulari/smartphone, e di notebook in tutte le salse, sembra ci saranno anche alcune cose più interessanti.

2009, l’anno degli e-book reader?

BooxPer esempio sono già trapelati diversi e-book reader.

Quello che mi ispira di più è il Boox, di cui riporto un’immagine rubata a mobileread.com. Le dimensioni sembrano perfette per non essere troppo ingombrante o troppo piccolo, e non ha un sacco di spazio sprecato come il Kindle. Legge un sacco di formati (tra cui chm, pdf e rtf, oltre a txt, html e un paio di formati da ebook), suona mp3, ha slot SD e porta USB.

Il processore da oltre 500 MHz è più che sufficiente per visualizzare velocemente gli ebook mentre in sottofondo si ascoltano mp3, e anche la RAM (128 MB)  non è male se, come penso, ci gira Linux e si possono installare altri software.

Ma anche il BeBook 2 non sembra male. Peccato che non se ne conoscano ancora le caratteristiche complete. Il primo BeBook mi aveva fatto una buona impressione.

Un po’ meno interessante, ma fa numero, il NUUT. Probabilmente sarà destinato al solo mercato coreano, come il sito fa intendere, e le caratteristiche tecniche, a parte quelle riportate da Engadget, sono difficili da estrapolare.

Infine, per ultimo visto che è solo un rumor e che probabilmente uscirà a fine anno, la terza versione del Kindle, di cui naturalmente non esistono immagini o specifiche tecniche, ma che speriamo riduca un po’ le dimensioni o almeno aumenti l’ampiezza dell’area visibile, magari sacrificando un po’ la tastiera che, in un dispositivo del genere, non è proprio della massima importanza.

Girano inoltre voci di molti altri modelli, che quasi sicuramente vedremo nei prossimi giorni presentati in fiera.

Sembra insomma che gli e-book reader siano in fase di decollo quest’anno. Finalmente, aggiungerei (e spero che calino un po’ i prezzi).

Netbook

Sul fronte netbook finalmente si inizia a vedere qualcosa di diverso.

A parte l’Asus Eee 1000HE che promette quasi 10 ore di autonomia ma che purtroppo non adotta ancora il nuovo chipset per Atom, e che (ancora purtroppo) rimane allineato a tutti gli altri come caratteristiche (Atom 1.6 GHz, 160 GB, 1024×600, ecc.) stanno iniziando a spuntare anche alcuni modelli “alternativi”.

touchbookPer esempio il Touchbook. Si tratta di un netbook basato su processore ARM, invece del solito Atom. Non ha ventole né dischi. Gira da una microSD da 8 GB (presumo sostituibile), ha uno schermo da 9″ alla classica 1024×600, WiFi e BT, 6 porte USB (3 interne, 2 esterne normali e una esterna mini), ma soprattutto ha tre accelerometri e un’autonomia tra le 10 e le 15 ore.

Forse le prestazioni non saranno spaventose, ma dovrebbero essere sufficienti per la maggior parte degli usi, visto anche che permette di riprodurre video in HD (720p) e soprattutto la tastiera è “abbandonabile” a casa, portandosi dietro il solo touchscreen in cui è contenuto tutto il computer. Lo si può usare come tablet ed è addirittura magnetico sul retro, quindi lo potrete attaccare da qualche parte (onestamente non so dove…)

Probabilmente sacrificando un paio di porte USB interne e mettendoci una batteria più capiente al loro posto, o uno slot per SD invece delle microSD, sarebbe stato il device “quasi perfetto”.

Ci gira praticamente solo Linux in varie salse. Ci può girare Windows CE, ma gli stessi produttori lo sconsigliano.

Si iniziano a vedere anche i primi netbook x86 con processori non Atom, e in particolare con CPU AMD e forse qualcuno con chipset nVidia. Vedremo se ci sarà qualcosa anche con i nuovi VIA.

Si sono già intravisti anche alcuni nuovi MID, sempre Atom, ma ho paura che il loro momento verrà nel 2010, sperando che per allora le reti WiMax e WiFi pubbliche siano un po’ più diffuse. Fino ad allora, probabilmente saranno solo dei palmari ingombranti e con poca autonomia. Io comunque coltivo la speranza, perché mi ispirano molto.

Debian 5.0, codename Lenny

Dopo un lunghissimo freeze, la nuova Debian Stable.

Stamattina (ora italiana) è finalmente stata rilasciata la nuova Debian stable, versione 5.0, codename Lenny.

Le novità rispetto alla “vecchia” Etch sono talmente tante da aver convinto i releaser a passare dalla versione 4.0 (etch, appunto) alla 5.0. Si va dal supporto hardware (naturalmente, visto l’aggiornamento del kernel) alle nuove versioni dei desktop environment (anche se non è stato ancora adottato KDE 4, ancora troppo instabile), passando per Xorg 7.3 che elimina quasi completamente la necessità del file xorg.conf (tranne in casi particolari). Nuove versioni anche per Apache 2.2, Samba 3, MySQL 5, Postgres 8.3, PHP 5.2, Python 2.5 e Java 6, finalmente open source e integrato nel ramo main della distribuzione.

La release è dedicata a Thiemo Seufer, morto in un incidente stradale il 26 dicembre 2008.

Uso sul campo

Sto usando Lenny su tutti i “desktop” praticamente da quando è uscita Etch. Gli aggiornamenti sono sempre stati più che giornalieri, ma non ricordo nessuna situazione di rottura di dipendenze. Alcuni programmi sono stati un po’ instabili per 1-2 giorni, ma poi sono stati sistemati. E negli ultimi mesi, da quando è in deep freeze, è stata praticamente una roccia. Questo mi ha spinto ad iniziare a installarla anche su un paio di server, e non me ne sono pentito.

Ora dovrò aggiornare anche tutti gli altri server, e onestamente ci sono un paio di aggiornamenti che mi fanno un po’ paura (PostgreSQL e MySQL vista la rogna di ripristinare i backup in caso di problemi), ma il passaggio Sarge -> Etch è stato adrenalinico ma assolutamente liscio (leggendo le release notes attentamente), quindi mi aspetto di non faticare poi molto.

La prossima release

Come ormai risaputo, la prossima versione si chiamerà Squeeze e, se tutto va come di recente, dovrebbe uscire come stable intorno al 2011-2012, anche se ci sono discussioni nel team Debian che spingono ad accelerare un po’ i tempi di rilascio.

In ogni caso, come già successo per Etch, ci saranno sia volatile.debian.org per i pacchetti che hanno bisogno di aggiornamenti frequenti (come clamav) che lenny-and-a-half, con aggiornamenti al kernel e ad altri componenti, per mantenerla al passo coi tempi.

E, naturalmente, i consueti aggiornamenti di sicurezza costanti che fanno di Debian una delle distribuzioni (se non “la distribuzione”) più stabili e sicure.

Per chi usasse, come me, la versione testing sui vari PC, consiglio di aspettare qualche giorno/settimana prima di impostare “squeeze” nel sources.list (e di impostare “lenny” se avete scritto “testing”). Questo perché in unstable e in experimental negli ultimi mesi si sono accumulate tonnellate di nuove versioni di software, che potrebbero riversarsi nella testing e presentare problemi di dipendenze o di stabilità. Dategli il tempo di assestarsi.

In due settimane il mondo cambia, e a volte finisce…

Uno non può andare in ferie tranquillo che gli stravolgono l’esistenza?!?

Sono tornato dalle tanto attese ferie. Il viaggio è stato piacevole, anche se funestato dalla pioggia per 6 giorni su 10, e da un viaggio di ritorno che ha visto l’aereo ballare per le turbolenze per 11 ore e 30 su 11 ore e 45 di viaggio. Ma credo che vi racconterò il tutto in qualche post nei prossimi giorni, accompagnandoli anche con un po’ di foto.

Ma mentre ero via sono successe un sacco di cose!

Intel si è comprata OpenedHand

Per chi non lo sapesse, OpenedHand era forse la società con la crescita più veloce in ambito Linux Embedded. Ha creato la distribuzione Poky (dal solito OpenEmbedded), la libreria Clutter, diversi programmi PIM per palmari/smartphone (Pimlico) e il window manager matchbox.

Sono abbastanza contento della notizia. Intel si è più volte confermata un discreto alleato dell’open source, rilasciando driver open e specifiche tecniche per le sue periferiche, contribuendo a diversi progetti e sviluppando tool molto utili (come powertop).

Credo che il grosso dello sviluppo procederà su clutter, ma spero che anche poky e gli altri progetti vengano portati avanti.

Intel accelera Xorg

Ancora Intel, a conferma che supporta Linux. Questa volta Packard è diventato release manager di Xorg 1.6, col preciso intento di accelerare lo sviluppo con l’introduzione di diverse tecnologie nuove e il miglioramento di altre (DRI 2, randr 1.3, xinput 2, mpx, ecc.)

Naturalmente daranno la precedenza ai loro driver, ma molte innovazioni andranno a vantaggio di tutti gli utenti.

Un sacco di nuovi netbook

Dell presenta il suo 8.9″, di cui ho già accennato il mese scorso, ma anche Commodore e, nei giorni scorsi, Toshiba e Samsung, anche se era nell’aria già da un po’.

Se devo essere onesto… bastaaaa! Sono tutti uguali! Atom 1.6 GHz, 1 Gb di RAM, 80 GB di HD, 8.9″ da 1024×600, webcam, 3 usb, SD-card, wifi, bluetooth, presa vga, video Intel  con 8 MB. Cambia praticamente solo la forma e il colore. E tutto per rientrare nei “parametri” dettati da MS per poterci mettere XP. Intanto ASUS incasina il mercato con decine di versioni dell’Eee, e non ci si capisce più niente.

Almeno fateli un po’ diversi, che ne so, con Atom a velocità diverse o con AMD/VIA, con schermi a risoluzione diversa, con uscita DVI invece di VGA, con un lettore di schede diverso dal solo SD, con openfirmware (o openBIOS o LinuxBIOS) al posto del BIOS, col touchscreen, senza l’inutile webcam, col telecomando, ecc.

L’unico che si distingue un po’ dalla massa sembra il GDium, che almeno propone qualcosa di diverso: tutti i dati su una chiavetta senza la quale il PC è inutilizzabile. Anche la CPU non è il solito Atom, e nemmeno x86, ma una Loongson a 64bit, compatibile MIPS, da quel che ho capito, quindi non c’è pericolo che ci possa girare Windows.

Su questo argomento ci sarebbe ancora un bel po’ da discutere. Per esempio sul Gigabyte 704, sul Willkom D4 e su altro, ma vedremo nei prossimi giorni se ne vale la pena… :)

In proposito, le statistiche di Akihabara (il quartiere dedicato a elettronica e manga di Tokyo): l’Eee 901 era praticamente in ogni negozio o centro commerciale, (oltre una ventina) ma solo in versione 12 GB con Windows. Nessuna traccia della versione Linux. Il Wind di MSI si piazza secondo, era in 5 negozi (sempre solo Windows). L’Acer AspireOne (Windows…) l’ho visto in due negozi, e l’HP 2133 (indovinate il S.O. …) in uno solo. Di tutti gli altri non c’era traccia. Ma a farla da padrone era il Kohjinsha, presente dappertutto, sia nuovo che usato, in vari modelli. Peccato costasse il triplo dell’Eee… :)

L’Eee 701 era quasi onnipresente quanto il 901, solitamente in offertona a 1000 yen al mese (6,5 euro) se abbinato a un contratto UMTS. Nessuna traccia degli altri modelli (900, 900A, 904, 1000*, ecc.), e nemmeno di altre marche.

Android è sempre più vicino e Google ci metterà Chrome

Nonostante il disastro con gli sviluppatori, Google continua per la sua strada e rilascia la 0.9 di Android, promettendo altre patch nel corso del mese prima del rilascio della 1.0 entro fine anno. A novembre infatti dovrebbe uscire il primo “googlefonino” ad opera di HTC.

Intanto Google cerca di capitalizzare sui suoi servizi online (vive di pubblicità) rilasciando un browser: Chrome.

Sull’opportunità di un nuovo browser non mi esprimo. Sull’opportunità di prendere una vecchia versione di webkit, che non supera nemmeno l’acid 3 (quindi moooolto vecchia), invece sì: pessima idea. Sarebbe stato meglio partecipare fin da subito allo sviluppo della nuova versione collaborando con gli sviluppatori, invece di lavorare su una vecchia e mandare quintalate di patch per l’inclusione (alcune sono già state rifiutate perché non cross-platform). C’è di buono che ne è uscita una nuova libreria per le immagini, Skia, che sembra offrire le stesse cose di Cairo ma con un’architettura più semplice. Resta da vedere se veramente offre le stesse cose o se magari non manca giusto quella funzionalità che gli fa risparmiare 10.000 righe di codice rispetto a Cairo (il fatto che sia in C++ invece che in C potrebbe essere un problema in alcuni casi, tra l’altro).

Anche la fine del mondo è vicina…

… ma poi nemmeno tanto. Al CERN di Ginevra è stato acceso oggi il Large Hadron Collider, un acceleratore di particelle lungo 27 Km che dovrebbe cercare di verificare se il Bosone, particella subatomica finora solo teorizzata, esiste davvero, e se è veramente l’origine della materia del nostro universo.

Cosa c’entra Linux? Linux c’entra sempre! :)

Stephen Hawking ha scommesso 100 dollari che non troveranno niente. Secondo alcuni, invece, questo avrebbe portato alla fine dell’universo a causa della creazione di buchi neri che avrebbero inghiottito tutta la materia. Google ha dedicato all’evento il suo logo, e vi rimando alla pagina di Repubblica qui di fianco per gli approfondimenti (fonte: vendotutto.org).

Ma non disperate! Quello di oggi era solo un esperimento di accelerazione di un po’ di protoni. I veri scontri tra particelle ad alta energia avverranno nei prossimi mesi, quindi potete continuare a tremare almeno fino alla metà del 2009!

E nel caso non finisse il mondo, spero che riescano a miniaturizzare l’LHC, diciamo sull’ordine dei 27 cm (con le regexp è semplice: “s/k/c/g” :) ), così posso installarlo sulla macchina e sparare buchi neri quando c’è troppa coda.

Eee: writing pad, 1000H in vendita e prestazioni del 901

Tre notizie totalmente slegate tra loro riunite in un solo post!

Writing pad

Eee writing padLa prima novità riguarda il Writing Pad che Asus ha presentato col marchio Eee al Computex.

Sembra che sia un sistema di riconoscimento della scrittura in inglese e cinese completamente implementato in hardware, e dovrebbe funzionare da simulatore di tastiera, quindi probabilmente è compatibile con qualsiasi PC e Sistema Operativo.

Onestamente mi sembra un po’ ingombrante da portare in giro, ma l’idea è molto interessante, e potrebbero integrarlo in modelli futuri, magari con la possibilità di aggiornare il database di parole con altre lingue.

Eee 1000H

Fudzilla ha scoperto che il nuovo modello di Eee da 10″ con HD (il 1000H, in pratica) è già ordinabile a Taiwan.

Non sanno se sia solo un preordine, ma il prezzo sembra interessante: l’equivalente di poco più di 400 euro. Naturalmente non lo vedremo mai in Italia a quel prezzo, ma magari 450-500 euro sono plausibili.

Le prestazioni del 901

Iniziano ad apparire i primi test comparativi di prestazioni tra il “vecchio” modello 900 e il nuovo 901 con Atom.

Le prestazioni della CPU sembrano essere uguali, nonostante la differenza di frequenza a vantaggio del 901, ma Electricpig pubblica un video in cui sembra che le prestazioni 3D siano spaventosamente più alte.

A me la differenza sembra esagerata, soprattutto perché il resto del computer (memoria, bus, chip video e chipset) è esattamente identico. Potrebbe anche essere un problema dei driver 3D. Il test, tra l’altro, è stato fatto su XP, e a me interessano le prestazioni sotto Linux ;)

Personalmente lo archivio come “da verificare”.

Le novità dal Computex

Si è aperta la fiera taiwanese.

Ieri c’è stata l’apertura, ma alcune informazioni sono iniziate a trapelare già da lunedì, ed alcune cose erano già state annunciate da tempo dai produttori, quindi le sorprese vere e proprie sono state poche. Vediamone qualcuna, sicuramente me ne saranno sfuggite diverse.

E partiamo, come sempre :) da…

Asus

Eee 701-901-1000Presentato ufficialmente l’Eee 901 e l’Eee box, Asus non si è fermata, ed ha presentato anche l’Eee 1000, in tre versioni: il 1000 con Linux Xandros, naturalmente con schermo da 10,2″, fino a 2 GB di RAM, 40 GB di SSD, processore Atom (a 1.6 GHz, secondo le indiscrezioni), WiFi b/g/n, Bluetooth e batteria a 6 celle. Il 1000H, con le stesse specifiche del 1000, ma con HDD da 80 GB invece della SSD da 40, disponibile in versione Linux e Windows XP. La tastiera è più grande del 70x/90x, ed è pari a quella dell’HP Mininote e dell’MSI Wind, solo l’8% più piccola di quelle normali. Continue reading

Intervista a Jerry Shen di Asus riguardo l’Eee

Intervista al CEO di Asus.

Laptop mag, ottimo sito di news sui laptop già linkato in altri miei post, è riuscito ad ottenere un’intervista con Jerry Shen, attuale CEO di Asus, che chiarisce qualche punto finora oscuro della politica di Asus riguardo il loro subnotebook.

Sono molte le novità annunciate (nuove CPU, SSD più grandi, nuovi accessori e servizi, nuove colorazioni), oltre al già annunciato schermo da 8.9″. Annunciate anche date dettagliate per le date di uscita.

Mi permetto di tradurla meglio che posso (anche se a volte l’inglese è un po’ confuso), ringraziando e complimentandomi con Laptop mag per lo scoop che hanno fatto.

Asus ha venduto più di 350.000 Eee nel quarto quarto [NdT: del 2007]. Siete stati sorpresi dal suo successo e potete condividere informazioni sull’andamento attuale?

Ha sicuramente superato le nostre aspettative. Inizialmente speravamo di venderne circa 200.000, quindi abbiamo abbondantemente superato le previsioni. Negli scorsi mesi abbiamo aumentato le vendite del 30-40%; penso che le consegne arriveranno presto intorno alle 700.000 unità. La domanda è molto forte, soprattutto in Giappone ed Europa. Ma c’è una enorme carenza di batterie. Sono appena tornato dal CeBIT e tutti i clienti ce ne chiedevano sempre di più. Il problema della fornitura si sta facendo serio.

Pensate che rallenterà la produzione e l’arrivo del prodotto sul mercato?

La batteria, sfortunatamente, rimane un problema, ma penso che potremo risolverlo entro maggio. In Europa, se riusciremo a fornire le batterie, le vendite aumenteranno a 300.000 o 400.000 unità al mese.

Cosa pensa che Asus abbia indovinato nel primo modello e cosa avrebbe potuto fare meglio?

A dire il vero quando abbiamo venduto il primo modello molti utenti hanno iniziato a suggerire una miglioria alle dimensioni dello schermo. Le dimensioni attuali di 7″ sono troppo piccole, e la risoluzione di 800×480 è troppo bassa. Abbiamo raccolto i suggerimenti degli utenti. Ora come ora il 70% degli utenti a Taiwan sono soddisfatti della macchina. Ma  abbiamo deciso di ascoltare il suggerimento e di fare una macchina più grande con schermo più grande e maggiore storage. Siamo anche riusciti a mantenere il computer delle stesse dimensioni, muovendo le casse sul fondo della macchina per estendere lo schermo.

Oltre che per lo schermo, in cosa la nuova macchina sarà diversa?

Lo schermo sarà di 8.9″. E lo storage [NdT: il disco SSD] che originariamente era di 4 GB sarà portato a una versione con disco a stato solido da 8 GB e uno da 12 o da 20 GB. Non siamo ancora sicuri se la seconda macchina sarà da 12 o da 20 GB a causa di linee guida che dobbiamo seguire. La versione da 8 GB avrà Windows XP mentre quella da 12-20 GB sarà basata su Linux. La macchina con Windows XP avrà 1 GB di RAM. La risoluzione dello schermo sarà 1024×600 per entrambe.

Tutti questi modelli avranno dischi a stato solido, non hard disk?

Stiamo valutando l’ipotesi di fornire hard disk. In Giugno e Aprile forniremo solo SSD. Gli HD saranno un’opzione in seguito.

Qualche informazione sul prezzo della versione da 8.9″?

All’inizio e in Aprile, intorno alla data di rilascio, sarà più alto, intorno ai 499$ negli Stati Uniti. Da riscontri con gli utenti penso che fornire una versione con schermo e storage maggiori possa essere più popolare della versione da 7″. La seconda generazione è molto importante per noi.

 Pensa che incrementare le dimensioni del notebook e renderlo un po’ più costoso possa rendere difficile piazzarlo in un mercato con notebook più potenti allo stesso prezzo?

Penso che questo sarà il prezzo iniziale. Credo che in Giugno il mercato deciderà il prezzo e potrà calare. Penso anche che le sue dimensioni ridotte attireranno le persone. Continuerà ad essere una buona scelta come secondo PC o come PC per bambini.

Rimarrete fedeli a Xandros per le prossime versioni dell’Eee che non montano Windows?

Penso che la maggior parte delle persone chiedano una versione di Windows XP, ma altri apprezzano Linux. Continueremo a fornirle entrambe e continueremo a lavorare con Xandros per la versione con Linux.

Aggiungerete connettività mobile a banda larga ai futuri Eee? Avete recentemente annunciato che le versioni WiMax dell’Eee arriveranno più avanti quest’anno. Pensate che rimarrete fedeli al programma visto che Sprint ha problemi a raccogliere i fondi necessari per lanciare la sua rete?

Penso che l’Eee punti tutto sulla mobilità, e l’accesso ad Internet mentre si è in giro è importantissimo per il dispositivo. WiMAX e HSDPA integrati sono un nostro obiettivo. Penso che queste caratteristiche saranno incluse nel terzo quarto del 2008. Abbiamo il modulo per HSDPA e molti carrier e società di telecomunicazioni potrebbero trarne vantaggio. Inseriremo il modulo nel computer quando le nostre partnership con le aziende di telecomunicazioni saranno definite. Per il WiMAX stiamo aspettando la maturità della tecnologia. Lo inseriremo quando sarà pronto, ma puntiamo ad averlo per il terzo quarto.

Includerete la tecnologia Diamondville di Intel (ora Atom) o considererete il processore Isaiah di VIA? Quale pensate verrà integrato?

Dal mio punto di vista Diamondville è la scelta migliore, perché usa tecnologia a 45 nm. E il prezzo è molto competitivo. Nella mia pianificazione continueremo ad usare Diamondville di Intel. E per quanto riguarda VIA dal punto di vista delle performance, Diamondville è comunque migliore. In Maggio queste macchine arriveranno sul mercato.

Pensate di mantenere le opzioni di colori  attuali nei futuri Eee o ci saranno nuove colorazioni?

Questo è un punto molto importante. Nella mia pianificazione, in Maggio e Giugno rilasceremo delle colorazioni alla moda e, penso, più di 5 colorazioni diverse. Penso che i colori rifletteranno gli stili di New York City e di Londra. Sarà un look molto appariscente, e uno sarà più orientaleggiante e uno più occidentale. Ci saranno nuovissimi design in Giugno, ma non posso rivelare nulla al momento. Sarete molto sorpresi.

Quali accessori saranno disponibili per l’Eee e quale è la tabella di uscite?

In Maggio forniremo maggiore storage per l’Eee. Se comprate l’Eee avrete storage aggiuntivo via web; stiamo pensando a 10 GB di spazio. Lo storage via web è molto diverso da quello locale e vogliamo iniziare a sperimentarlo. Un altro accessorio che vogliamo tentare di implementare è un accessorio per la scrittura manuale, come una tavoletta grafica, ma sarà un accessorio. Penso anche telefoni Skype e VoIP. Inizierete a vedere anche sintonizzatori TV.

Una delle caratteristiche più innovative dell’Eee è il fatto che non usa un alimentatore grande. Come avete fatto ad evitarlo, e le future versioni continueranno ad essere simili?

Sì, il nostro nuovo adattatore è ancora più piccolo e il tempo di ricarica sarà molto breve. Stiamo cercando di rendere disponibile questo nuovo alimentatore all’inizio di Aprile. Sarà incluso nelle versioni da 7″ e da 8.9″. Il tempo di ricarica sarà molto più breve. Nel prossimo futuro cercheremo di rendere disponibile anche il “one-day computing” con una batteria che superi le 8 ore. Penso che in Maggio potremmo essere vicini a poterlo offrire.

Everex è uscita [NdT sul mercato] con il Cloudbook e ci sono voci che HP e Acer stiano lanciando i loro laptop a basso costo. Vi rende nervosi questa competizione, e come pensate di mantenere Asus al primo posto in questo mercato dalla crescita vertiginosa?

Ci aspettavamo competizione da HP e Acer. All’inizio di Aprile rilascereno il modello da 8.9″ e quindi in Maggio e Giugno forniremo aggiornamenti per ognuno [NdT: per ogni modello, presumo]. Sono orgoglioso della mia squadra e della velocità con cui portano le novità sul mercato. Uno dei nostri vantaggi è che abbiamo persone che realizzano le cose molto velocemente. HP e Acer sono molto bravi a fornire combinazioni forti di caratteristiche e entrambi hanno i loro punti di forza, ma saremo in grado di competere nella gara. Abbiamo molte innovazioni e sappiamo implementare innovazioni. L’innovazione nello stile e l’elettronica ci permetteranno di stare al passo coi nostri avversari.

Siete preoccupati che questa cosiddetta corsa al ribasso in termini di prezzo possa cannibalizzare le vendite degli altri vostri notebook? Come sta trasformando il mercato l’Eee?

Penso che se continueremo a utilizzare dimensioni inferiori per il computer e per lo schermo andrà tutto bene. Quel che ho sentito dai concorrenti è che vorrebbero aumentare le dimensioni dello schermo nel notebook lowcost. Penso che questo sarà un problema per noi e per loro. Dal punto di vista di Asus per l’Eee manterremo le dimensioni inferiori. Penso rimarremo a 8.9″ o anche 10″. Lo stiamo gestendo conmolta cura. Penso che le aziende che non lo faranno si creeranno problemi da sole.

Il nuovo Eee 9″ e le alternative in arrivo

La Asus ha sollevato un bel polverone col suo subnotebook.

Asus Eee 8.9″

Qualche giorno fa Asus ha (finalmente) presentato il nuovo modello dell’Eee, il 900. La novità più grande è appunto lo schermo, ora da 8.9″ (o 9″ per gli amici) con una risoluzione di 1024×600 pixel. Aumentata la RAM a 1 GiB e la disponibilità di “disco” SSD, disponibile in tagli da 8 e da 12 GiB. Il resto delle caratteristiche, CPU compresa, sono rimaste le stesse del modello precedente. In effetti questo modello non sembra altro che il “vecchio” 701-8G con lo schermo più grande. Anche il prezzo è lo stesso: 399 € (sì, Euro, non dollari: è stato presentato a una fiera tedesca).

Asus Eee 900Il personale allo stand si è lasciato sfuggire una data di uscita foriera di speranze: aprile 2008. I comunicati più ufficiali invece parlano di seconda metà del 2008, probabilmente agosto, in tempo per l’inizio delle scuole in gran parte del mondo.

Tra gli altri dettagli tecnici, le casse sono state spostare sul fondo, e dal video su Jkkmobile sembra che siano state aumentate le feritorie per l’aria. Probabilmente la Motherboard è stata reingegnerizzata per far stare tutto. Sembra anche che sia leggermente più grande (qualche millimetro) del 701, mentre il peso sembra sia lo stesso. La batteria dura un po’ meno: il prezzo da pagare per avere più pixel sullo schermo. Il touchpad è un po’ più grande.

Rimangono le 3 porte USB, la webcam, il lettore SD. Non si sa ancora niente dello slot miniPCIe e dell’accessibilità alla RAM sul fondo del notebook.

Voci che giravano durante e dopo la fiera parlavano dell’uso del nuovo chipset Intel, l’Atom, forse in versione Centrino Atom, che avrebbe portato con sé il Wi-Max, ma credo che verrà riservato a un ulteriore modello, forse in uscita a fine anno.

ECS G10IL

ECS G10ILForse il più interessante “competitor” per l’Eee è il modello appena presentato della ECS.

Le caratteristiche complete sono ancora sconosciute, ma sembra costerà meno di 500 dollari, e che avrà connettività HSDPA (l’UMTS veloce) integrata, oltre a Ethernet, WiFi, modem 56k, l’immancabile webcam, tre porte USB, niente drive ottico, e forse avrà Bluetooth. Nessuna informazione sul processore, sulla RAM, sul disco/SSD.

La tastiera sembra molto ispirata alle nuove tastiere Mac, con tasti a basso spessore e corsa breve.

Dalle foto, però, ho l’impressione che sia più grande dell’Eee, forse 1-2 pollici più largo.

Gigabyte

Gigabyte M528A sorpresa, anche Gigabyte ha presentato due nuovi ultraportatili: un UMPC, l’M700, e un MID, l’M528. Il primo è un normale UMPC, un po’ meno potente del solito: Via C7 a 1.2 GHz, 2 GiB di RAM, 40 o 60 GiB di HD, schermo 7″ da 1024×768. Ci gira Vista.

Quello che interessa a noi è l’M528: forse il primo annunciato con il nuovo Centrino Atom di Intel a 800 MHz (probabilmente dual core), 512 MiB di RAM, SSD da 4 GiB, touchscreen da 4.8″ a 1024×600 (anche se mi sembrano tanti, forse è un errore e sono 800×480), HSDPA, Bluetooth, GPS, tastiera a scomparsa, webcam da 0.3 MPixel dal “lato utente” e fotocamera da 3 MPixel sul retro, e soprattutto Linux. Pesa solo 350 grammi.

UMPCPortal ha un video di presentazione, Slashgear una carrellata di immagini. Entrerà in competizone con il Nokia N810 più che con l’Eee, viste le caratteristiche. E, se il prezzo sarà interessante (3-400 euro), potrebbe anche sbaragliarlo completamente.

Elonex

Elonex OneHo lasciato per ultimo questo produttore con il suo One perché non mi convince del tutto.

La parte più interessante è il prezzo, quindi lo metto per primo: 130 euro (99 sterline quello annunciato). Le caratteristiche tecniche sono molto basse: processore LNX Code 8 da 300 MHz, 128 MiB di RAM, disco SSD da 1 GiB, display 7″ da 800×480 (per forza che scarseggiano e stanno aumentando i prezzi: li stanno comprando tutti i produttori di subnotebook!).

Due porte USB, WiFi 54 MBit, ethernet e 4 ore di autonomia.

Mi lascia molto perplesso la forma, che integra il “grosso” del case sul monitor. Già la maggior parte dei portatili tendono a “cadere” all’indietro quando si inclina troppo lo schermo (posizione tipica in treno o in autobus). L’impressione che dà questo computer è che vada appeso a un muro e usato come centralina per controllare l’impianto domotico della casa, più che essere portato in giro e usato.

Opinioni

Sono dell’idea che Asus abbia imbroccato la strada giusta con l’Eee, e stia gestendo molto bene la situazione. Ha già venduto centinaia di migliaia di esemplari nei pochi mesi dalla presentazione, e l’Eee è spesso introvabile. Proprio nel momento in cui arrivano i concorrenti a presentare i loro modelli, Asus corregge il difetto più grosso del modello precedente: la dimensione del display. E senza alzare eccessivamente il prezzo, pur posizionandolo in una fascia leggermente più alta di utenza (visto l’aumento di memoria e di SSD).

L’adozione di Atom avrebbe forse contribuito a correggere anche l’altro problema: la durata della batteria, che ora è al limite, con le sue 3 ore massime. E` vero comunque che si trova in vendita la batteria estesa ufficiale Asus (il connettore è identico al vecchio 701, quindi si può usare la stessa).

Molti si stanno buttando in questo nuovo settore, soprattutto piccoli produttori che finora si erano visti esclusi.

Sony invece sembra preoccupata, e vede l’Eee come “l’inizio della fine” perché costringe i produttori ad abbassare i già risicati margini sui prezzi dei loro notebook. Secondo me, finalmente i notebook hanno la potenza giusta, e non è più necessario prendere un Core 2 Duo a 1.8 GHz con 2-3 GiB di RAM e dischi da 160-200 GiB solo per scrivere qualche documento o navigare in Internet. Chi ha bisogno di potenza troverà comunque sul mercato il modello che fa per lui, ma questo è un nuovo sbocco per gli utenti che si rendono conto di non aver bisogno di tutta quella potenza (e di spendere così tanto).

D’altro canto, buona parte della potenza dei notebook moderni viene spesa solo per far girare il S.O. di Microsoft, che ora è corsa velocemente ai ripari annunciando che la prossima versione di Windows (la fantomatica 7 di cui si parla molto in questi giorni) avrà un kernel più modulare e funzionalità disattivabili per poter girare sulle nuove macchine “depotenziate”.

Mi chiedo quanto più veloci girerebbero le macchine attuali con un Windows più leggero già oggi. Poi guardo come gira bene Linux e mi rispondo da solo. :)

Un ringraziamento a tutti i siti a cui ho “rubato” le foto di questo articolo e dei precedenti. Di solito cerco di prendere quelle watermarked per lasciare il copyright, ma stavolta non ne ho trovate.