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CeBIT 2009

Inizia domani una delle fiere dell’elettronica più importanti.

Si aprono domani, martedì 3 marzo alle 9:00, i cancelli del CeBIT, ad Hannover in Germania. Forse l’esposizione più importante in europa per quanto riguarda informatica e tecnologia.

Sui blog girano già notizie sui prodotti che saranno presentati e, a parte la solita pletora di cellulari/smartphone, e di notebook in tutte le salse, sembra ci saranno anche alcune cose più interessanti.

2009, l’anno degli e-book reader?

BooxPer esempio sono già trapelati diversi e-book reader.

Quello che mi ispira di più è il Boox, di cui riporto un’immagine rubata a mobileread.com. Le dimensioni sembrano perfette per non essere troppo ingombrante o troppo piccolo, e non ha un sacco di spazio sprecato come il Kindle. Legge un sacco di formati (tra cui chm, pdf e rtf, oltre a txt, html e un paio di formati da ebook), suona mp3, ha slot SD e porta USB.

Il processore da oltre 500 MHz è più che sufficiente per visualizzare velocemente gli ebook mentre in sottofondo si ascoltano mp3, e anche la RAM (128 MB)  non è male se, come penso, ci gira Linux e si possono installare altri software.

Ma anche il BeBook 2 non sembra male. Peccato che non se ne conoscano ancora le caratteristiche complete. Il primo BeBook mi aveva fatto una buona impressione.

Un po’ meno interessante, ma fa numero, il NUUT. Probabilmente sarà destinato al solo mercato coreano, come il sito fa intendere, e le caratteristiche tecniche, a parte quelle riportate da Engadget, sono difficili da estrapolare.

Infine, per ultimo visto che è solo un rumor e che probabilmente uscirà a fine anno, la terza versione del Kindle, di cui naturalmente non esistono immagini o specifiche tecniche, ma che speriamo riduca un po’ le dimensioni o almeno aumenti l’ampiezza dell’area visibile, magari sacrificando un po’ la tastiera che, in un dispositivo del genere, non è proprio della massima importanza.

Girano inoltre voci di molti altri modelli, che quasi sicuramente vedremo nei prossimi giorni presentati in fiera.

Sembra insomma che gli e-book reader siano in fase di decollo quest’anno. Finalmente, aggiungerei (e spero che calino un po’ i prezzi).

Netbook

Sul fronte netbook finalmente si inizia a vedere qualcosa di diverso.

A parte l’Asus Eee 1000HE che promette quasi 10 ore di autonomia ma che purtroppo non adotta ancora il nuovo chipset per Atom, e che (ancora purtroppo) rimane allineato a tutti gli altri come caratteristiche (Atom 1.6 GHz, 160 GB, 1024×600, ecc.) stanno iniziando a spuntare anche alcuni modelli “alternativi”.

touchbookPer esempio il Touchbook. Si tratta di un netbook basato su processore ARM, invece del solito Atom. Non ha ventole né dischi. Gira da una microSD da 8 GB (presumo sostituibile), ha uno schermo da 9″ alla classica 1024×600, WiFi e BT, 6 porte USB (3 interne, 2 esterne normali e una esterna mini), ma soprattutto ha tre accelerometri e un’autonomia tra le 10 e le 15 ore.

Forse le prestazioni non saranno spaventose, ma dovrebbero essere sufficienti per la maggior parte degli usi, visto anche che permette di riprodurre video in HD (720p) e soprattutto la tastiera è “abbandonabile” a casa, portandosi dietro il solo touchscreen in cui è contenuto tutto il computer. Lo si può usare come tablet ed è addirittura magnetico sul retro, quindi lo potrete attaccare da qualche parte (onestamente non so dove…)

Probabilmente sacrificando un paio di porte USB interne e mettendoci una batteria più capiente al loro posto, o uno slot per SD invece delle microSD, sarebbe stato il device “quasi perfetto”.

Ci gira praticamente solo Linux in varie salse. Ci può girare Windows CE, ma gli stessi produttori lo sconsigliano.

Si iniziano a vedere anche i primi netbook x86 con processori non Atom, e in particolare con CPU AMD e forse qualcuno con chipset nVidia. Vedremo se ci sarà qualcosa anche con i nuovi VIA.

Si sono già intravisti anche alcuni nuovi MID, sempre Atom, ma ho paura che il loro momento verrà nel 2010, sperando che per allora le reti WiMax e WiFi pubbliche siano un po’ più diffuse. Fino ad allora, probabilmente saranno solo dei palmari ingombranti e con poca autonomia. Io comunque coltivo la speranza, perché mi ispirano molto.

Zend Framework 1.7.5

Nuova versione del framework, ma occhio all’aggiornamento!

Un paio di giorni fa è uscita la nuova versione dello Zend Framework, la 1.7.5.

L’ho testato con alcuni siti che ho realizzato con le versioni precedenti (1.5 e 1.6) e non ho riscontrato nessuna incompatibilità, ma c’è stata una modifica abbastanza importante nella gestione delle Zend_View, per evitare attacchi di tipo Local File Inclusion.

Vi rimando al post nel blog di Matthew Weier O’Phinney per i dettagli, ma vi anticipo che se usate dei path relativi  per risalire nel fs (quindi i vari /../ ) nella definizione del path a cui trovare gli script delle view, incorrerete nella nuova protezione, e il vostro sito non funzionerà più.

Il workaround è specificato nel post di cui sopra, ma io vi consiglio di rivedere il codice per evitare i path contenenti “..”, perché probabilmente nelle nuove versioni del framework (2.x e successive) il workaround verrà tolto. Inoltre comunque attivando il workaround state rischiando di introdurre una vulnerabilità nel vostro sito.

Meglio fare le cose per bene subito.

Debian 5.0, codename Lenny

Dopo un lunghissimo freeze, la nuova Debian Stable.

Stamattina (ora italiana) è finalmente stata rilasciata la nuova Debian stable, versione 5.0, codename Lenny.

Le novità rispetto alla “vecchia” Etch sono talmente tante da aver convinto i releaser a passare dalla versione 4.0 (etch, appunto) alla 5.0. Si va dal supporto hardware (naturalmente, visto l’aggiornamento del kernel) alle nuove versioni dei desktop environment (anche se non è stato ancora adottato KDE 4, ancora troppo instabile), passando per Xorg 7.3 che elimina quasi completamente la necessità del file xorg.conf (tranne in casi particolari). Nuove versioni anche per Apache 2.2, Samba 3, MySQL 5, Postgres 8.3, PHP 5.2, Python 2.5 e Java 6, finalmente open source e integrato nel ramo main della distribuzione.

La release è dedicata a Thiemo Seufer, morto in un incidente stradale il 26 dicembre 2008.

Uso sul campo

Sto usando Lenny su tutti i “desktop” praticamente da quando è uscita Etch. Gli aggiornamenti sono sempre stati più che giornalieri, ma non ricordo nessuna situazione di rottura di dipendenze. Alcuni programmi sono stati un po’ instabili per 1-2 giorni, ma poi sono stati sistemati. E negli ultimi mesi, da quando è in deep freeze, è stata praticamente una roccia. Questo mi ha spinto ad iniziare a installarla anche su un paio di server, e non me ne sono pentito.

Ora dovrò aggiornare anche tutti gli altri server, e onestamente ci sono un paio di aggiornamenti che mi fanno un po’ paura (PostgreSQL e MySQL vista la rogna di ripristinare i backup in caso di problemi), ma il passaggio Sarge -> Etch è stato adrenalinico ma assolutamente liscio (leggendo le release notes attentamente), quindi mi aspetto di non faticare poi molto.

La prossima release

Come ormai risaputo, la prossima versione si chiamerà Squeeze e, se tutto va come di recente, dovrebbe uscire come stable intorno al 2011-2012, anche se ci sono discussioni nel team Debian che spingono ad accelerare un po’ i tempi di rilascio.

In ogni caso, come già successo per Etch, ci saranno sia volatile.debian.org per i pacchetti che hanno bisogno di aggiornamenti frequenti (come clamav) che lenny-and-a-half, con aggiornamenti al kernel e ad altri componenti, per mantenerla al passo coi tempi.

E, naturalmente, i consueti aggiornamenti di sicurezza costanti che fanno di Debian una delle distribuzioni (se non “la distribuzione”) più stabili e sicure.

Per chi usasse, come me, la versione testing sui vari PC, consiglio di aspettare qualche giorno/settimana prima di impostare “squeeze” nel sources.list (e di impostare “lenny” se avete scritto “testing”). Questo perché in unstable e in experimental negli ultimi mesi si sono accumulate tonnellate di nuove versioni di software, che potrebbero riversarsi nella testing e presentare problemi di dipendenze o di stabilità. Dategli il tempo di assestarsi.

Buone feste (con regalino)

Stavolta però il regalo l’hanno fatto a me. ;)

Siamo quasi alla fine del 25 dicembre, ma non potevo esimermi dal fare i migliori auguri ai miei fedeli lettori. :)

Quest’anno non sono riuscito a preparare un regalino di Natale da scaricare, ma in compenso il team di LXDE ne ha fatto uno a me, accettando oggi alle 16:19 (15:19 UTC, 23:19 ora del maintainer) la patch a LXterminal per l’impostazione dei colori e del traceback, ad opera mia e di Giggio.

Grazie Fred e PCman!

Update 26/12/2008

Fred ha rilasciato oggi la nuova versione di LXterminal, la 0.1.4, che comprende questa e altre patch! :)

SCO nel baratro. Festeggia Novell (e MS?)

Fine della vicenda. Si spera…

Si è conclusa giovedì scorso la vicenda SCO vs Linux, con la decisione definitiva (speriamo) del giudice Kimball contro SCO.

SCO deve pagare a Novell più di 3 milioni di dollari, e sembra che la sua disponibilità di cassa superi di poco il mezzo milione, quindi quasi sicuramente verrà completamente liquidata.

Ma c’è un però, anche se non ufficiale. Come dicevo nel precedente post riguardante il caso (di quasi un anno fa), sono girate voci che fosse stata Microsoft a finanziare l’inizio della causa intentata da SCO contro IBM e Novell. Ora SCO deve pagare a Novell un bel po’ di soldi, e guardacaso MS ha un accordo con Novell. Sicuramente non vedrà un quattrino direttamente, (e probabilmente nemmeno Novell vedrà neanche la metà dei soldi che SCO le deve) ma il fatto che MS stia continuando a comprare “licenze” da Novell per poter vendere assistenza su Linux ai suoi clienti (e protezione contro le cause per i brevetti di MS) mi fa puzzare molto la faccenda.

Giusto per fare un’ipotesi, potrebbe darsi che ora che il giudice ha detto “SCO non ha mai avuto Unix, e non è riuscita a provare di averlo. Unix è di Novell”, inizi la seconda fase: “Unix, e quindi Linux, è di Novell, quindi noi, MS, che abbiamo un contratto con loro siamo distributori autorizzati di Linux/Unix, e tutte le altre distribuzioni sono fuori legge”. Non credo che MS avesse previsto tutto dall’inizio, ma probabilmente si è accorta della verità un paio di anni fa, motivo per cui potrebbe aver stretto l’accordo con Novell.

A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Aspettiamo di vedere cosa succederà nei prossimi mesi, ma sento già puzza di altre mosse legali.

Linux Day 2008 a Treviso: com’è andata

Un piccolo consuntivo sulla giornata dedicata a Linux.

Sabato scorso, come vi avevo annunciato, si è svolto il Linux Day in oltre 100 città d’Italia.

A Treviso è andata sia bene che male. Male perché, a causa anche della poca pubblicità che abbiamo fatto, non è venuta molta gente (tra le 60 e le 90 persone stimate). Bene perché tutti gli intervenuti hanno dimostrato un grande interesse per gli argomenti che abbiamo trattato, e ci hanno subissato di domande.

Molti hanno anche contribuito a rendere migliore il prossimo Linux Day compilando dei questionari che sono stati distribuiti durante la giornata e dandoci consigli e spunti per la prossima edizione.

I miei talk

Come avevo annunciato, ho tenuto due talk in questa edizione, e pubblico qui sotto i due file con le slide proiettate e, nel caso di Zend Framework, con allegato un esempio di come strutturare un sito basato sul pattern MVC, con qualche “chicca” omaggio sotto forma di estensioni alle classi base del framework. Estensioni che mi hanno reso la vita più facile in diverse occasioni.

Mi rendo conto che le slide, senza la spiegazione orale, non sono utilissime, ma spero che possano servire come spunto per approfondire o come promemoria per chi ha seguito i talk.

Grazie a tutti quelli che sono intervenuti!

Zend Framework

Linux: una panoramica

Linux Day 2008 a Treviso

Ottava edizione trevigiana dell’evento nazionale più importante legato a Linux.

Il 25 ottobre, come ogni anno dal 2001, si svolge il Linux Day 2008, manifestazione nazionale su Linux e il Software Libero, promossa da ILS e realizzata in oltre 100 città dai LUG locali.

A Treviso il TVLUG ha organizzato presso l’ITIS Max Planck (in via Franchini, 1 a Villorba (TV)) una giornata di incontri e di conferenze su diversi temi, spaziando dall’installazione e configurazione alla multimedialità e ai giochi.

A me toccano due talk (“Linux: una panoramica” e “Zend Framework”), quindi se qualcuno è in zona e ha voglia di incontrarmi, sa dove trovarmi. :)

A tutti gli altri: Buon LinuxDay nella vostra città!

Debian Lenny verrà rilasciata quando è pronta!

Sfatiamo una leggenda metropolitana.

Negli ultimi due giorni ho visto almeno 3 blog riportare la “sensazionale notizia” che Debian Lenny verrà rilasciata a giugno del 2009, contrariamente alla roadmap che lo prevedeva per settembre 2008.

Chiariamo subito una cosa: Debian NON HA una roadmap. Debian NON HA date di rilascio fissate.

Debian ha un processo di freeze della distribuzione. Quando sembra il momento adatto, viene fatto un freeze: nella versione “testing” non entrano più nuove versioni dei pacchetti, ma solo correzioni alle versioni presenti in quel momento. Da lì parte il lavoro di debug in base alle segnalazioni nel bugtracker, vengono definiti i cosiddetti RC-bugs (Release Critical bugs) e devono essere risolti tutti prima che la “testing” diventi “stable”.

Se un bug non è risolvibile, il pacchetto viene rimosso dalla nuova stable, ed eventualmente reintrodotto nella “unstable” (e poco dopo nella nuova “testing”) dopo il rilascio della stable.

La fonte della disinformazione

Come fonte di questa notizia, i blog riportavano un articolo su TheRegister.

Peccato che non abbiano letto bene l’inglese. In quell’articolo c’è scritto che Steve McIntyre (project leader attuale di Debian) “has dismissed claims” che la nuova versione verrà rilasciata a giugno. Dismissed significa “negato”, non “confermato”…

Bastian Venthur, uno sviluppatore Debian, si era divertito oltre due mesi fa (1 agosto) a disegnare un grafico con la velocità di soluzione degli RC-bugs e, per interpolazione, aveva calcolato che Lenny sarebbe stata rilasciata a giugno 2009. All’epoca c’erano circa 400 RC-bug aperti.

Bene, peccato che già una settimana fa (7 ottobre) Alexander Reichle-Schmehl nel suo blog riportasse la notizia che degli oltre 200 bug ancora aperti, 118 erano già corretti e dovevano solo entrare in Lenny, 33 avessero già una patch da applicare e ne rimanessero quindi solo 104.

L’articolo su TheRegister è del 10 ottobre. I blog l’hanno riportato tra ieri e oggi (13 e 14 ottobre).

Quando si dice il tempismo! :)

Ma allora quando esce?

Come ho detto, quando è pronta.

La filosofia di Debian è sempre stata questa. L’importante non è rispettare una data, ma far uscire una distribuzione senza bug critici, che funziona e che si installa sul maggior numero di architetture possibile. Perfetta per un server.

E non ci saranno problemi legati all’uso della versione beta di Firefox 3 o alla Release candidate del kernel 2.6.27 come in altre distribuzioni che si impongono di rispettare delle date di rilascio.

Se volete usare Debian su un client, è inutile aspettare la stable: sarebbe vecchia già al momento dell’uscita, per via dei 2-3 mesi di freeze. Usate la testing.

Se tutto va bene, potremmo vedere lenny stable già a fine mese, ma io credo arriverà a metà/fine novembre.

Per i curiosi, la prossima testing si chiamerà Squeeze.

Cento per Trecentosessantasei

La prima tappa del viaggio.

Innanzitutto mi scuso con tutti se non ho aggiornato il blog per oltre una settimana, ma appena ho finito di scrivere l’articolo sul Giappone mi sono accorto che era il numero 99 e…

Oggi è passato esattamente un anno (bisestile, quindi 366 giorni) dal primo post su questo blog, e un maniaco dei numeri come me (che chiama il blog come un generatore di numeri casuali e ne studia il layout basandosi sul rapporto aureo) non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione di postare il centesimo post esattamente a un anno di distanza dal primo. :)

L’avventura è iniziata con un post sui netbook (che allora non si chiamavano ancora così) e sugli UMPC, e il tema ha accompagnato gran parte dei post da allora. Oggi i netbook sono uno dei settori più vivi del mercato informatico. Asus ha quasi raggiunto il suo traguardo di 5 milioni di Eee venduti, e Acer sembra abbia raggiunto la stessa velocità di diffusione. Qualche giorno fa sono stati annunciati i nuovi Eee che usciranno nel 2009, con touchscreen e Atom dual core.

Nello stesso mese ho parlato dell’iLiad, e di recente è stato presentato il nuovo modello Digital Reader con WiFi e touchscreen.

Avevo annunciato il Linux Day 2007, e tra qualche giorno troverete l’annuncio del Linux Day 2008. Vi anticipo che sarà il 25 ottobre.

Avevo parlato della versione 2.4 di Gimp, e qualche giorno fa è uscito Gimp 2.6, con importantissime novità sulla gestione del colore, che aprirà la strada per il pieno supporto alla quadricromia, e delle selezioni.

Il mese si chiudeva con alcuni link su documentazione per sviluppare in Zend Framework, e oggi praticamente ogni sito che realizzo utilizza questo framework, di cui è stata da poco rilasciata la versione 1.6, con integrazione di Dojo per AJAX, oltre a molte altre funzionalità, e iniziati i lavori per la versione 2.0.

Un po’ di numeri

Attualmente ci sono 10 categorie e 95 tags, esattamente 50 commenti approvati e 5.343 di spam (nascosti). Ho 10 widget e 19 plugin attivi. Con tutti quei numeri tondi mi sta venendo voglia di mettere altri 5 tags a questo articolo e attivare un altro plugin solo per arrivare a 100 e 20!

Naturalmente fin dal primo giorno ho attivato le statistiche sul sito, con Google Analytics. Premetto che ci sono filtri per Firefox che bloccano Analytics, quindi le statistiche potrebbero essere leggermente falsate, ma non ho molta voglia di mettere su un webalizer solo per questo.

In un anno ho avuto 9.983 visite, per un totale di 15.613 pagine visualizzate, con una media di 1,56 pagine per visita. All’inizio la media di visitatori era intorno ai 2 al giorno, ora siamo intorno ai 50. Non è uno sfracelo di visitatori, ma non mi lamento. :)

La crescita di visitatori è stata abbastanza costante nel tempo, e la maggior parte delle visite vengono da Google (7.362), da click diretti (1.081) e, molto distanziati, Linuxfeed (278) e IlBloggatore (265) quasi a pari merito. Più distanziato BongoLinux (130), quasi alla pari  con Wikio (128), a cui però non mi sono iscritto. Invece non ho mai ricevuto risposta alla richiesta di essere iscritto a Tuxfeed, ma ora come ora non mi interessa particolarmente, quindi non l’ho reinoltrata.

Visto che le visite sono circa 10.000, basta dividere per 100 per avere le percentuali (73% Google, 10% diretto, ecc.). Seguono varie visite da altri siti in cui ho commentato, o da altri blog che mi hanno linkato.

Le parole chiave più ricercate per arrivare qui sono state “nokia n810” (87), “ottimizzare linux”, (75) “xfce vs gnome” (70), “asus eee 10” (49+32+23+13+11+10+8), “dell serie e” (48) e altre 5.350 che non vi sto ad elencare. Sicuramente (come nel caso di “asus eee 10”) ci sono doppioni con magari un leggero errore o modifica al nome (“asus 10”, “eee 10″”, “eee 1001”, ecc.).

Le pagine più visitate sono state la home (1.319), l’articolo su xfce contro gnome (627), quelli su Debian sull’Eee900 (596+479+436) e l’articolo su rsync (542). La pagina statica più visitata è stata quella su Esse (122 visite), subito seguita da quella sui widget per WP (116). A nessuno frega niente di me (la pagina About è 66-esima con 46 visite) :) Magari devo migliorarla un pochino.

Il browser più usato è Firefox (55,47%), seguito da IE (27,04%), da Mozilla (9,51%), Opera (2,92%), Safari (2,62%), Konqueror (1%) e Galeon (0,73%). A seguire gli altri (Chrome, Camino, Netscape, e Playstation 3. Ho anche 3 visite con degli HTC: P3300, TouchDual e TyTN).

Il 59% dei visitatori usa Windows (metà con Firefox e metà con IE), il 36% Linux, il4,3% Mac, ma c’è anche uno 0,08% con iPhone, 0,06% con Symbian e 0,03% con iPod. FreeBSD, NetBSD, Playstation 3 e SunOS sono alla pari allo 0,02%.

Praticamente tutti (94%) hanno 16 milioni di colori, il 6% ne ha 65000 e un solo utente ha 256 colori.

Per le risoluzioni è un marasma, ma la stragrande maggioranza ha 1024×768 (o 1024×600) o superiore. Non sto a fare la somma di tutti i casi, ma ce ne sono di veramente strane, come 1360×768 (che mi sembra una TV wide), 320×396 (un HTC?), 1344×840 (che non sapevo esistesse), 170×180 (un Palm?), 122×132 (un cellulare?) e altre. Forse alcuni browser riportano la dimensione della finestra invece di quella dello schermo.

Circa il 4% sembra non abbiano Flash installato, mentre gli altri hanno quasi tutti Flash 9, con un 1% di Flash 10, un 3-4 % di Flash 8 o inferiore e un 2% circa di gnash, swfdec e simili.

L’88% ha Java installato, il 12% no.

Quasi tutti hanno linee veloci, ma compatisco quei poveri 435 che si collegano in dialup o ISDN. Avete tutta la mia comprensione, e spero vi arrivi presto la banda larga.

AdSense

Un piccolo esperimento che ho voluto fare è stato mettere AdSense, anche se non da subito. Le visite all’inizio erano comunque abbastanza rade da non compromettere i risultati.

Ci sono state 12.639 impression. Se confrontate con le 15.600 pagine viste, significa che in circa 3000 pagine non è stato visualizzato il banner di Google, quindi circa il 20%. La spiegazione che credo sia più plausibile è che circa il 20% degli utenti ha un blocco sugli ad.

Ho voluto anche mettere gli ad in posizione “non mi rompere”, sulla barra laterale, sotto i menu. Sicuramente molti di voi non li avranno nemmeno visti. Detesto i siti in cui non si capisce nemmeno dove inizia l’articolo, dalla quantità di pubblicità che c’è. Magari sono anche redditizi, ma a me non interessava particolarmente fare i soldi col blog, quanto piuttosto ricevere un po’ di commenti pacati e sensati, e da questo punto di vista sono molto contento.

Grazie a tutti quelli che hanno commentato! Continuate così, è il miglior stimolo per spingermi a scrivere.

Per chi fosse curioso, il totale dei “guadagni” con AdSense, in un anno, è stato di ben 11,25 $ (meno di 8 euro…) su un totale di 33 clicks, cioè lo 0,26% di CTR.

Non vi inviterò a cliccare sugli annunci solo per farmi guadagnare, mi guadagno da vivere lavorando, ma se ritenete utile qualcosa che scrivo, qualche centesimo in più non mi fa schifo. ;)

Se invece trovate inutile o sbagliato quallo che scrivo, ma anche se lo trovate utile, interessante, incompleto o qualsiasi altra cose, fatemelo sapere nei commenti.

Grazie a tutti quelli che sono arrivati fin qui e soprattutto a tutti quelli che mi seguono, saltuariamente o assiduamente.

Al prossimo post!

In due settimane il mondo cambia, e a volte finisce…

Uno non può andare in ferie tranquillo che gli stravolgono l’esistenza?!?

Sono tornato dalle tanto attese ferie. Il viaggio è stato piacevole, anche se funestato dalla pioggia per 6 giorni su 10, e da un viaggio di ritorno che ha visto l’aereo ballare per le turbolenze per 11 ore e 30 su 11 ore e 45 di viaggio. Ma credo che vi racconterò il tutto in qualche post nei prossimi giorni, accompagnandoli anche con un po’ di foto.

Ma mentre ero via sono successe un sacco di cose!

Intel si è comprata OpenedHand

Per chi non lo sapesse, OpenedHand era forse la società con la crescita più veloce in ambito Linux Embedded. Ha creato la distribuzione Poky (dal solito OpenEmbedded), la libreria Clutter, diversi programmi PIM per palmari/smartphone (Pimlico) e il window manager matchbox.

Sono abbastanza contento della notizia. Intel si è più volte confermata un discreto alleato dell’open source, rilasciando driver open e specifiche tecniche per le sue periferiche, contribuendo a diversi progetti e sviluppando tool molto utili (come powertop).

Credo che il grosso dello sviluppo procederà su clutter, ma spero che anche poky e gli altri progetti vengano portati avanti.

Intel accelera Xorg

Ancora Intel, a conferma che supporta Linux. Questa volta Packard è diventato release manager di Xorg 1.6, col preciso intento di accelerare lo sviluppo con l’introduzione di diverse tecnologie nuove e il miglioramento di altre (DRI 2, randr 1.3, xinput 2, mpx, ecc.)

Naturalmente daranno la precedenza ai loro driver, ma molte innovazioni andranno a vantaggio di tutti gli utenti.

Un sacco di nuovi netbook

Dell presenta il suo 8.9″, di cui ho già accennato il mese scorso, ma anche Commodore e, nei giorni scorsi, Toshiba e Samsung, anche se era nell’aria già da un po’.

Se devo essere onesto… bastaaaa! Sono tutti uguali! Atom 1.6 GHz, 1 Gb di RAM, 80 GB di HD, 8.9″ da 1024×600, webcam, 3 usb, SD-card, wifi, bluetooth, presa vga, video Intel  con 8 MB. Cambia praticamente solo la forma e il colore. E tutto per rientrare nei “parametri” dettati da MS per poterci mettere XP. Intanto ASUS incasina il mercato con decine di versioni dell’Eee, e non ci si capisce più niente.

Almeno fateli un po’ diversi, che ne so, con Atom a velocità diverse o con AMD/VIA, con schermi a risoluzione diversa, con uscita DVI invece di VGA, con un lettore di schede diverso dal solo SD, con openfirmware (o openBIOS o LinuxBIOS) al posto del BIOS, col touchscreen, senza l’inutile webcam, col telecomando, ecc.

L’unico che si distingue un po’ dalla massa sembra il GDium, che almeno propone qualcosa di diverso: tutti i dati su una chiavetta senza la quale il PC è inutilizzabile. Anche la CPU non è il solito Atom, e nemmeno x86, ma una Loongson a 64bit, compatibile MIPS, da quel che ho capito, quindi non c’è pericolo che ci possa girare Windows.

Su questo argomento ci sarebbe ancora un bel po’ da discutere. Per esempio sul Gigabyte 704, sul Willkom D4 e su altro, ma vedremo nei prossimi giorni se ne vale la pena… :)

In proposito, le statistiche di Akihabara (il quartiere dedicato a elettronica e manga di Tokyo): l’Eee 901 era praticamente in ogni negozio o centro commerciale, (oltre una ventina) ma solo in versione 12 GB con Windows. Nessuna traccia della versione Linux. Il Wind di MSI si piazza secondo, era in 5 negozi (sempre solo Windows). L’Acer AspireOne (Windows…) l’ho visto in due negozi, e l’HP 2133 (indovinate il S.O. …) in uno solo. Di tutti gli altri non c’era traccia. Ma a farla da padrone era il Kohjinsha, presente dappertutto, sia nuovo che usato, in vari modelli. Peccato costasse il triplo dell’Eee… :)

L’Eee 701 era quasi onnipresente quanto il 901, solitamente in offertona a 1000 yen al mese (6,5 euro) se abbinato a un contratto UMTS. Nessuna traccia degli altri modelli (900, 900A, 904, 1000*, ecc.), e nemmeno di altre marche.

Android è sempre più vicino e Google ci metterà Chrome

Nonostante il disastro con gli sviluppatori, Google continua per la sua strada e rilascia la 0.9 di Android, promettendo altre patch nel corso del mese prima del rilascio della 1.0 entro fine anno. A novembre infatti dovrebbe uscire il primo “googlefonino” ad opera di HTC.

Intanto Google cerca di capitalizzare sui suoi servizi online (vive di pubblicità) rilasciando un browser: Chrome.

Sull’opportunità di un nuovo browser non mi esprimo. Sull’opportunità di prendere una vecchia versione di webkit, che non supera nemmeno l’acid 3 (quindi moooolto vecchia), invece sì: pessima idea. Sarebbe stato meglio partecipare fin da subito allo sviluppo della nuova versione collaborando con gli sviluppatori, invece di lavorare su una vecchia e mandare quintalate di patch per l’inclusione (alcune sono già state rifiutate perché non cross-platform). C’è di buono che ne è uscita una nuova libreria per le immagini, Skia, che sembra offrire le stesse cose di Cairo ma con un’architettura più semplice. Resta da vedere se veramente offre le stesse cose o se magari non manca giusto quella funzionalità che gli fa risparmiare 10.000 righe di codice rispetto a Cairo (il fatto che sia in C++ invece che in C potrebbe essere un problema in alcuni casi, tra l’altro).

Anche la fine del mondo è vicina…

… ma poi nemmeno tanto. Al CERN di Ginevra è stato acceso oggi il Large Hadron Collider, un acceleratore di particelle lungo 27 Km che dovrebbe cercare di verificare se il Bosone, particella subatomica finora solo teorizzata, esiste davvero, e se è veramente l’origine della materia del nostro universo.

Cosa c’entra Linux? Linux c’entra sempre! :)

Stephen Hawking ha scommesso 100 dollari che non troveranno niente. Secondo alcuni, invece, questo avrebbe portato alla fine dell’universo a causa della creazione di buchi neri che avrebbero inghiottito tutta la materia. Google ha dedicato all’evento il suo logo, e vi rimando alla pagina di Repubblica qui di fianco per gli approfondimenti (fonte: vendotutto.org).

Ma non disperate! Quello di oggi era solo un esperimento di accelerazione di un po’ di protoni. I veri scontri tra particelle ad alta energia avverranno nei prossimi mesi, quindi potete continuare a tremare almeno fino alla metà del 2009!

E nel caso non finisse il mondo, spero che riescano a miniaturizzare l’LHC, diciamo sull’ordine dei 27 cm (con le regexp è semplice: “s/k/c/g” :) ), così posso installarlo sulla macchina e sparare buchi neri quando c’è troppa coda.