Car insurance

Carrellata di novità dal CES

Buona parte delle novità presentate erano attese, altre sono semplici evoluzioni di tecnologie già note, ma ci sono anche cose molto interessanti.

Come promesso, eccomi a presentare una (prima?) carrellata di quello che è stato presentato al CES. Naturalmente un occhio di riguardo va a tutti quei prodotti che inglobano Linux in qualche modo, e sono tanti. Ma ci sono anche alcune cosine interessanti che ho notato seguendo i vari blog tecnologici. (continua…)

Andiamo tutti al CES!

Da lunedì apre l’importante fiera dell’elettronica e dell’informatica in USA. Molti gli annunci attesi.

Sembra che in Italia stia per esplodere l’influenza. A fine gennaio ci sarà il picco, dicono. Spero che il titolo del post non faccia pensare ad eventuali effetti collaterali in attesa per i poveri malati. Se è la stessa che sto passando io da 3 giorni non lo è, tranquilli! :)

Ma veniamo alle cose importanti. La fiera apre lunedì, ma molti produttori stanno anticipando gli annunci in modo da creare il necessario hype. Naturalmente, lavoro permettendo, seguirò da vicino i vari annunci attraverso più siti possibile.

Apple

Per ora si vocifera (da mesi, ormai) di un nuovo subnotebook della Apple, con schermo inferiore ai 13″ (si parla di 11 o 12″). Alcuni, speculando sull’annuncio dato tempo fa da Asus riguardo un aiuto ad Apple nella realizzazione di un tablet, hanno ipotizzato che venga usato come base l’Eee. Io credo proprio di no, a meno di cambiare buona parte dell’architettura e mantenere solo il case. Anche il prezzo sarà sicuramente diverso. Se è un subnotebook come gli altri in quella fascia di peso e dimensioni, io ipotizzo 1400-1600 dollari/euro per il modello base. Chi vivrà vedrà.

Asus

Per quanto riguarda ciò che interessa a me (Linux-based ;) ) girano sempre più insistenti le voci riguardo un “Eee v2.0″. Alcuni parlano di schermo più grande (da 8″ o 9″, vedete l’altro mio post al riguardo), altri di CPU più potenti e di flash drive più capienti. Altri ancora ipotizzano che si tratti della versione desktop dell’Eee. Si mormora anche di WiMax integrato, per via di un comunicato della Asus molto stringato.
Le mie previsioni: ci saranno entrambi. Per il desktop non mi sbilancio troppo troppo, ma prevedo una CPU intorno a 1.2 GHz, 512-1024 Mb di RAM, HD (normale) da 40-60 Gb e prezzo intorno ai 250 dollari. Per il notebook prevedo schermo da 8.9″ da 1024×600, 1 Gb di RAM, 8 e 16 Gb di flash. La CPU probabilmente resterà la stessa o verrà sostituita da un Pentium M (i Celeron M usati ora dovrebbero essere fuori produzione). Prezzo per la versione da 8 Gb: 550-600 $. Uscita: Aprile 2008. Vedremo quante ne ho imbroccate.

OpenMoko

Imprevisti movimenti, invece, intorno a OpenMoko! Sono stati già annunciati un navigatore GPS basato su OpenMoko marchiato Dash (ma con il software di navigazione closedsource) e il prossimo modello della FIC, che si chiamerà Freerunner (invece di Neo1973, che a questo punto non uscirà più in versione retail). Il nuovo modello dovrebbe avere CPU a 500 MHz, GPS, 3D hardware, WiFi e accelerometri (sensori di movimento), oltre al triband.

Da qualche mese c’era un po’ di silenzio nelle mailing list di OpenEmbedded da parte degli sviluppatori OpenMoko, e la specie di freeze cui è arrivato Angstrom avrebbero dovuto insospettirmi. Insomma, sembra che il software sia abbastanza stabile.

Altri

L’arrivo dell’Eee (e i prezzi abbastanza alti) hanno contribuito a far parlare poco dei subnotebook della kohjinsha, ma sembra che anche loro si stiano rinnovando. Ne verranno presentati i nuovi modelli con schermo da 1024×600 (ecco dove ho preso la previsione per l’Eee ;) )

E-Lead ha già annunciato il suo Noahpad. Diverse le caratteristiche interessanti: il display si apre di 360 gradi (trovandosi con la tastiera sul retro) per diventare tablet, la CPU è la Eden a 1 GHz già conosciuta per le Epia, 512 Mb di RAM e 30 Gb di disco (normale, non flash). Caratteristica bizzarra: la tastiera è “spezzata” in due, ed è a tocco, non meccanica. In pratica sono due grossi touchpad che credo diventino normali touchpad quando lo schermo è completamente reclinato (visto che non si vedono i tasti, e non si possono nemmeno sentire). Ubuntu 7.10 powered.
Sembra che la Celio voglia provare a battere la strada del Palm Foleo presentando uno “smartphone companion“. In pratica una docking station a forma di notebook per i cellulari, in modo da avere schermo e tastiera più usabili. Personalmente sono abbastanza pessimista sul settore. Pago già 6-800 euro di cellulare, ne devo pagare altri 5-600 per avere una tastiera e un monitor? A questo punto molto meglio un notebook completo (e abbiamo visto che ce ne sono e ne stanno arrivando altri).

Mi fermo qui. Doveva essere un post molto più corto, con solo degli assaggi, e invece mi sono lasciato prendere la mano. La prossima settimana ne vedremo delle belle.

Asus Eee, una sfilza di novità

Nelle ultime settimane il “mondo” intorno all’Asus Eee è girato vorticosamente, e si sono succedute parecchie notizie.

Nemmeno la Asus si aspettava il successo che ha avuto l’Eee, e intorno a questo mininotebook si sta formando una comunità molto numerosa e appassionata, che ci permette anche di scoprire sempre più dettagli sull’hardware e sul software.

Ma vediamo una carrellata di quello che è successo di recente.

Test Drive

La più recente, ed anche interessante. Per chi (come me) ancora non può mettere mano alla macchina vera e propria, ma è curioso di sapere come sia questa strana “Easy interface”, Honeypot Hack Studio ha messo online una versione “test drive” dell’interfaccia dell’Eee. Si tratta di screenshot clickabili che fanno vedere come funziona il tutto.

Accessori

Una notizia passata quasi inosservata è stata l’apparizione sul sito Asus di alcuni accessori per l’Eee (scrollate in basso), tra cui, oltre al mouse e alle cuffie con microfono, ci sono anche l’alimentatore per le “nostre” prese, e soprattutto una nuova batteria maggiorata da 7800 mAh, che dovrebbe garantire un’autonomia di oltre 5 ore, al prezzo di sporgere per circa 1 cm dal retro del notebook.

Schermo più grande

Continuano ad essere vive le voci (e le speranze) di modelli con schermi più ampi per questo gioiellino. Stando a un giornale cinese, a Gennaio Asus potrebbe presentare l’Eee con schermo da 8.9″. Non si sa ancora nulla della risoluzione, mentre il prezzo (al produttore) del nuovo pannello dovrebbe essere di solo 15-20 dollari superiore (che secondo me potrebbero diventare 50 per motivi di marketing, per non pestare troppo i piedi al 7″). Per impiantarlo nell’Eee dovranno essere sicuramente spostate le casse (che ora si trovano ai lati del monitor) e probabilmente anche la webcam (che si trova sopra).
L’articolo del China Times (che si focalizza sull’azienda cinese che produce questi pannelli LCD) parla anche di HP e Acer, pronti a presentare il prossimo anno computer a basso costo. Visto che si parla di pannelli LCD, presumo si tratti di prodotti in concorrenza proprio con l’Eee.

Anche Digitimes ha un articolo a riguardo, che parla anche di tre produttori di schermi che forniranno Asus nel 2008, probabilmente per far fronte all’enorme richiesta di questo notebook (sono state vendute 350.000 unità contro le 300.000 previste, e solo perché la Asus non riusciva a fornire i rivenditori abbastanza in fretta).

Continuano a fioccare i mod

Sembra che l’Eee sia il computer più “hackato” del momento. Dopo i mod per inserire porte USB supplementari nel vano per la MiniPCIe, i mod per aggiungere un dongle bluetooth interno e per installare un touchscreen sopra al monitor standard, ora è stato installato anche un modem GPRS/UMTS/HSDPA all’interno. Praticamente tutti i mod sfruttano la scoperta di tnkgrl dell’esistenza di pin USB utilizzabili dentro il case, quindi richiedono di saldare alcuni contatti a questi pin (fornendo una ulteriore porta USB “interna”) o a una delle porte USB presenti (disattivandola).

Date un’occhiata anche al forum di Eeeuser, in particolare alla sezione Hacks and Modifications, che contiene molte discussioni interessanti sulle caratteristiche hardware di questo gioiellino.

Altre distro

A parte gli eretici che stanno cercando di usare Windows XP o Vista (o OS X) sull’Eee, sono già a buon punto gli sforzi per portare Debian e Ubuntu. Sembra che i problemi principali derivino dal driver ACPI (pensato solo per il kernel di default, che ha bisogno di piccole patch per funzionare con l’ultimo 2.6.23), dal Wifi (che usa Madwifi, i driver per Atheros, ma richiede alcune patch) e, in misura minore, la scheda ethernet. Il tutto è praticamente già risolto, e manca solo il tocco finale di avere un installer che faccia tutto da solo.

Intanto sono apparsi i primi video di Compiz che gira sull’Eee e le prestazioni della scheda video sono più che sufficienti per il compito. Personalmente non credo l’userei, anche solo per risparmiare il più possibile la batteria, ma fa un certo effetto vedere che Vista ci gira a fatica mentre Linux non fa rimpiangere il desktop.

Asus Eee: 10″ sì, 10″ no, …

La saga dei prezzi e dei modelli di Eee non avrà mai fine!

Le notizie continuano ad arrivare contrastanti. Questa, in particolare, è di sabato scorso, ma ho preferito aspettare per vedere se sarebbe stata smentita o cancellata, invece finora nessuno sembra parlarne, nemmeno Asus.

Un rivenditore filippino (PcCorner), nella descrizione tecnica dell’Eee in vendita, sembra essersi lasciato sfuggire un memoriale interno, che elenca tutte le versioni presenti e future dell’Eee, con tanto di prezzo al pubblico. Li riporto qui nel caso venissero rimossi.

Il cambio è circa 1 PhP = 0.016 euro, quindi andiamo dai 256 euro del 701-2G (coerente coi prezzi che si vedono in giro, di 299 $) ai 480 euro del 1001-16G, che io pagherei più che volentieri. Peccato per l’IVA che lo porterebbe a 570 euro, e per le tasse di importazione e robette varie che lo porteranno sicuramente intorno ai 650-700 euro. Sarebbe comunque un prezzo più che accettabile viste le caratteristiche di peso e dimensioni, unite alla potenza più che sufficiente per buona parte degli usi quotidiani, considerando anche il fatto che usa un Pentium-M (quelli del Centrino 1, per capirci) a 1 GHz, invece del Celeron M 900 (downclockato a 630) dei 701. (continua…)

Mamona 0.1 per Nokia N800 e N810

La distribuzione alternativa per Nokia N800 e N810.

Venerdì è stata annunciata la prima release di Mamona, la 0.1. Si tratta di un ambiente sostitutivo rispetto al Maemo/Scratchbox preinstallato sui dispositivi Nokia N800 e N810. Derivato da OpenEmbedded, punta ad avere un ambiente completamente open source, dalle applicazioni all’ambiente di sviluppo.

La collaborazione e il legame tra Mamona e OpenEmbedded ha portato e sta portando vantaggi per entrambe le distribuzioni: correzione di bug, supporto per la generazione di pacchetti deb e deb-src, ecc.

Asus Eee: nuovi modelli e novità

Ventata di novità dalla Asus per il suo nuovo mini-notebook.

Voci di corridoio nei giorni scorsi, scaturite da una dichiarazione poco attenta di un manager tedesco (o austriaco?), ipotizzavano una imminente uscita di un modello con flash da 8 Gb, 1 Gb di RAM e soprattutto uno schermo da 10″. Purtroppo oggi Asus ha smentito, dichiarando che il modello da 8 Gb sta per uscire (fine mese), ma avrà ancora lo schermo da 7″, come in realtà avevano già annunciato. Il prezzo dovrebbe essere intorno ai 500$. Le solite voci quindi hanno dirottato, riunendosi a voci simili che circolano già da 2-3 mesi, sull’ipotesi che i modelli da 10″ usciranno a primavera del 2008. Probabilmente un modello da 10″ adesso avrebbe segato le gambe commercialmente ai modelli da 7″, che invece stanno andando benissimo. Tanto che le fabbriche non riescono a produrne abbastanza da soddisfare le richieste, e costringendo la Asus a ritardare le consegne per alcuni mercati, tra cui il Giapponese. Dell’Europa, e soprattutto dell’Italia, si sa ancora poco.

Nei giorni scorsi erano anche stati annunciati i modelli minori della famiglia (256 Mb di RAM, 2 Gb di flash, niente webcam) in diversi colori, ed oggi è stato annunciato ufficialmente anche il modello intermedio (il 4G già uscito) in nero. L’8G dovrebbe essere disponibile sia in bianco che in nero.

Per l’anno prossimo, sull’onda del successo del notebook, Asus ha annunciato l’uscita del modello desktop dell’Eee. Probabilmente sarà un normale PC, forse in un case mini (ITX?) con la famosa interfaccia “Easy” dell’Eee.

Intanto sono iniziati gli hack da parte di utenti che si sono già accaparrati i primi 701/4G: La Debian ha fatto partire un progetto per l’Eee, la Ubuntu ci è già stata installata, e qualcuno si è spinto oltre, installandoci Mac OS X Leopard!

Sviluppo su OpenMoko/OpenEmbedded

La documentazione per sviluppare applicazioni per Linux è vasta, quasi infinita, ma quando si tratta di sviluppare per ambienti embedded non è sufficiente.

OpenEmbeddedO meglio, si può fare con la normale documentazione, ma se il nostro software deve girare su una delle distribuzioni esistenti conviene adeguarsi alle “usanze del luogo”.

OpenEmbedded è una “meta-distribuzione” nel senso che è un calderone da cui si possono generare delle distribuzioni. Le due più famose sono Angstrom e OpenMoko. Saper usare i tool forniti da OpenEmbedded significa quindi saperli usare anche per Angstrom e OpenMoko.

A parte la documentazione sul sito OpenEmbedded stesso, oggi ho trovato un’articolo su IBM DeveloperWorks sulla programmazione per OpenMoko. Sono 13 pagine (in realtà 9, il resto sono link e schede autore/articolo), e si parte dall’installazione dell’ambiente per arrivare a sviluppare un’applicazione completa che riporta alcune informazioni sul sistema. Molto chiaro e semplice da seguire. Naturalmente dà per scontato che si conosca il C e utilizza Gtk+, le librerie alla base di tutte le applicazioni grafiche di OpenMoko.

Google Android: uscito il SDK

Pubblicati gli strumenti di sviluppo di Google per Android.

Ieri è uscito il SDK (Software Development Kit) per il nuovo progetto di Google per conquistare il mondo: Android (di cui ho parlato al momento della presentazione, qualche giorno fa). In rete si è iniziato a parlarne molto, sia per la curiosità, sia perché Google l’ha supportato con un concorso, con in palio un montepremi di 10 milioni di dollari. (continua…)

Google Android

Rivelato il Google Phone: non esiste. Ma c’è ben altro al suo posto.

In questo momento Google sta presentando, in collaborazione con Motorola, HTC, Qualcomm, T-Mobile ed altri, la suo nuova piattaforma per dispositivi mobili, in particolare telefoni cellulari.

Engadget sta seguendo in diretta la presentazione.

Dopo l’introduzione sono iniziate le domande/risposte, da cui sono emersi i primi dettagli: Google non produrrà alcun telefono, ma lo faranno le aziende interessate a sfruttare la piattaforma, che è basata su Linux, e richiede un minimo di 200 MHz di processore (ormai non si trova niente di più lento, puntando invece spesso sui 400 MHz e a volte sui 600…). Non ha limiti di dimensione dello schermo o di presenza o assenza di tastiera hardware.

Avrà un browser con piene capacità. La cosa è abbastanza logica, visto che praticamente tutto quello che produce Google si basa su HTML, CSS e soprattutto Javascript, con solo qualche spruzzatina di Flash. “Premonizione” mia è che il nuovo browser sia quel famoso Mozilla mobile che è stato annunciato qualche settimana fa.

Dovrebbe funzionare su praticamente tutte le reti disponibili, quindi GSM, GPRS, Edge, UMTS, HDSPA, ecc., ma anche Wi-Fi, Wi-Max e sul nuovo standard a 700 MHz in via di definizione. beh, vista la flessibilità di Linux nelle reti non mi aspettavo niente di meno :)

ll’ultima domanda, se l’annuncio fosse in qualche modo legato a OpenSocial, hanno glissato, ma dalla risposta (“OpenSocial girerà bene su Android”) si può intuire qualcosa.

Il SDK dovrebbe essere disponibile entro 1-2 settimane, mentre i primi dispositivi hardware sono previsti per la seconda metà del 2008. Il software sarà totalmente open source, probabilmente con Apache License (per i componenti nuovi, mentre per quelli “riciclati” sarà naturalmente usata la licenza attuale, come la GPL per il kernel di Linux). Sollevata la preoccupazione che i produttori hardware possano chiudere la piattaforma, impedendo di installare software di terze parti (come è successo all’iPhone finora) la risposta è stata “sarà possibile, ma molto improbabile”.

L’annuncio dovrebbe scuotere un po’ di rami in giro, visto che ci sono già diverse iniziative per portare Linux sui dispositivi mobili: OpenMoko (a sua volta derivato da Angstrom), Ubuntu (ma è più indirizzata verso gli UMPC che verso i cellulari), oltre ad altre iniziative proprietarie.

Qualche link

Open Platform for Mobile Devices Press release

Il sito ufficiale della Open Handset Alliance

Open Handset Alliance Members

Introducing Android

If I had a magic phone

Come impostare i tasti hardware sullo Zaurus (con Angstrom)

Zaurus SL-C1000

Come personalizzare a fondo lo Zaurus modificando pochi semplici file di configurazione.

Oggi ho aggiornato Angstrom sul mio Zaurus SL-C1000, e con il resto del software è arrivato anche il nuovo kernel 2.6.23. Un po’ di panico dopo l’aggiornamento (per motivi di altboot, ma ne parlerò in un altro post), sono riuscito a flashare il nuovo kernel. Tra le sorprese gradite c’è il supporto all’overlay (ma anche di questo parlerò in un altro post). Tra le sorprese meno gradite, i tasti hardware hanno smesso di funzionare (a metà). Ho quindi indagato un po’ e ne approfitto per fare il punto della situazione su come configurarli. (continua…)

« Pagina precedente