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I conti… tornano?

Quando si inizia ad avere la sensazione di vivere in paese destinato a diventare “terzo mondo”.

Stavo leggendo l’ultimo numero di Wired, quando trovo un articolo intitolato “Iran, la lunga marcia online verso la libertà”, in cui leggo:

L’Iran è online da vent’anni, e ha uno dei livelli più alti di accesso alla rete in tutto il Medio Oriente (stimato intorno al 40%), oltre al maggior tasso di aumento di utenti (passati dal milione del 2005 ai 23 milioni del 2008).

Arrivato in ufficio, più tardi, trovo una notizia su ZeusNews titolata “Crescono le internaute italiane“, in cui leggo:

Dei circa 20 milioni di italiani online, 8,3 milioni sono donne (il 32%)…

…e mi chiedo come possa un paese in cui è fortissima la censura, il controllo statale, la repressione, essere più avanti di noi (la popolazione totale è più o meno la stessa) nell’accesso a Internet.

Sarà un problema di mentalità? Di ignoranza? Di mancanza di infrastrutture? Di ostruzionismo?

Wired

Arriva anche in Italia la rivista più famosa in campo tecnologico.

Personalmente la attendevo da anni, da quando, mentre frequentavo l’Università, la vedevo all’edicola internazionale, a prezzi spaventosi (15-20.000 Lire, all’epoca), e finalmente è arrivata in edizione italiana, a un prezzo ragionevole (4 euro).

In realtà io ho approfittato della segnalazione di un amico, e mi sono abbonato per 2 anni a 19.90 euro. Sabato scorso, naturalmente quando ero fuori casa per il weekend, è arrivato il primo numero. Probabilmente avete visto le locandine con la copertina in giro per le edicole. Un mattone di quasi 300 pagine.

Io la definisco “il Vogue della Tecnologia”.

Non ci troverete articoli tecnici, niente approfondimenti su come installare o configurare software o hardware. Tutta la rivista è incentrata sulle persone che hanno portato, o meglio che stanno portando, innovazione in campo tecnologico. Che sia informatica, ingegneria, medicina, chimica o anche ecologica, filosofica o politica.

Perfino le foto sono “poco tecniche”. Il tutto dà un senso di “tecnologia sostenibile”, più vicina all’ambiente e alle persone che ai laboratori di ricerca.

Come Vogue, è anche piena di pubblicità.

Se cercate una rivista tecnica, lasciatela sullo scaffale.

Ma se cercate una finestra sul mondo della tecnologia, che vi faccia conoscere aspetti, persone e progetti diversi dal solito, è un must. Comprate il primo numero e, se vi piace, troverete all’interno la cartolina per abbonarsi a 20 euro per due anni.

Contro

Ora che vi ho elencato i pro, permettetemi di segnalare alcuni difetti(ni).

In alcuni casi ho avuto difficoltà a capire se una foto a piena pagina fosse l’inizio di un articolo o uno spot.

Alcuni articoli (due, per la precisione) vengono interrotti e costringono ad andare alle ultime pagine della rivista per finirli, perché occupavano 1 o 2 colonne di troppo. E` una cosa che mi dà un po’ fastidio.

C’è una pagina di “aiuto tecnico” verso la fine della rivista. Potrebbero toglierla, visto che, oltre a stonare col resto della rivista e dare uno spazio insufficiente per la soluzione dei problemi, pecca anche nel nome di uno dei collaboratori.

La lunga assenza…

Oltre un mese senza post!

C’è gente che non riesce a lasciare il blog un giorno senza post, io purtroppo sono riuscito a saltare un intero mese. Ma ho la giustificazione, maestra!

Si chiama Australiana. Con contorno di Infezione Batterica alle Vie Respiratorie. Ci ho passato quasi 20 giorni a letto assieme. E non la consiglio a nessuno. Colazione, sciroppo, letto, pranzo, aspirina/tachipirina, letto, cena, antibiotico, letto, loop. Febbre costante tra i 37.7 e i 39.6.

Ma la cosa più bella è il servizio sanitario nazionale. Dopo una decina di  giorni di agonia finalmente il medico mi prescrive analisi del sangue e RX (che sono i raggi, per chi non lo sa) al torace, specificando “urgente” su entrambe le impegnative.

Mi presento in ospedale la mattina dopo e scopro che entrambi gli esami si fanno solo dalle 7 alle 9, ma in due sedi separate dell’ospedale.

Inizio dagli RX: 20 minuti per trovare parcheggio, 15 minuti per arrivare a piedi dal parcheggio al reparto (tutto all’aria aperta, che tanto sono sano come un pesce), 15 minuti di coda per l’accettazione, 5 minuti per pagare il ticket (tutto automatizzato quando si tratta di riscuotere), 25 minuti di attesa per i raggi, 5 minuti per i raggi (due fotografie…), altri 20 minuti di attesa per un’infermiera che esce e dice “potete andare tutti a casa! Potete ritirare i referti tra 8 giorni al CUP (Centro Unico Prenotazioni, NdA)!”. Alle mie “rimostranze” (ero uno straccio senza voce, figuratevi come rimostravo) che c’era scritto “urgente”, mi risponde semplicemente “se c’è qualcosa di grave l’avvisiamo noi, altrimenti tra 8 giorni”, e via andare.

Risultato netto: persa la possibilità di fare le analisi del sangue lo stesso giorno, e ancora oggi non ho i risultati di quell’RX.

Mattina dopo, analisi del sangue. Per fortuna di queste si scaricano gli esiti dal sito dell’ULSS, quindi la sera li avevo e la mattina dopo li ho potuti portare dal dottore. A mezzogiorno e venti. Per fortuna la farmacia chiudeva a mezzogiorno e mezzo e sono riuscito a prendere subito le medicine.

Risultato netto: 4 giorni per avere risultati “urgenti”, e nemmeno tutti, e sapere finalmente cosa avevo. Che poi ancora non lo so di preciso, so solo che era un’infezione batterica.

Per fortuna il medico mi aveva fatto iniziare preventivamente il ciclo di antibiotici, e 3 giorni dopo stavo meglio.

Ora sto smaltendo gli ultimi rimasugli (tosse, crampi ai muscoli dovuti alla tosse, voce bassa dovuta alla tosse, …), ma almeno sono tornato al lavoro.

Un consiglio a chi se la dovesse prendere: sembra che il 30% dei casi, quest’anno, sia abbinato a infezioni batteriche, quindi chiedete subito gli antibiotici, e vi risparmiate una settimana di stenti.

A chi crede di essere un duro e sopportare la febbre alta: sopra i 39.5 – 40.0 gradi non state più combattendo i batteri, ma state uccidendo le vostre cellule. Prendete una tachipirina e mettetevi del ghiaccio in testa per abbassare la febbre.

Naturalmente seguendo quello che vi dice il medico.

E auguro a tutti di non vederla nemmeno di striscio questa influenza!

Buone feste (con regalino)

Stavolta però il regalo l’hanno fatto a me. ;)

Siamo quasi alla fine del 25 dicembre, ma non potevo esimermi dal fare i migliori auguri ai miei fedeli lettori. :)

Quest’anno non sono riuscito a preparare un regalino di Natale da scaricare, ma in compenso il team di LXDE ne ha fatto uno a me, accettando oggi alle 16:19 (15:19 UTC, 23:19 ora del maintainer) la patch a LXterminal per l’impostazione dei colori e del traceback, ad opera mia e di Giggio.

Grazie Fred e PCman!

Update 26/12/2008

Fred ha rilasciato oggi la nuova versione di LXterminal, la 0.1.4, che comprende questa e altre patch! :)

Cento per Trecentosessantasei

La prima tappa del viaggio.

Innanzitutto mi scuso con tutti se non ho aggiornato il blog per oltre una settimana, ma appena ho finito di scrivere l’articolo sul Giappone mi sono accorto che era il numero 99 e…

Oggi è passato esattamente un anno (bisestile, quindi 366 giorni) dal primo post su questo blog, e un maniaco dei numeri come me (che chiama il blog come un generatore di numeri casuali e ne studia il layout basandosi sul rapporto aureo) non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione di postare il centesimo post esattamente a un anno di distanza dal primo. :)

L’avventura è iniziata con un post sui netbook (che allora non si chiamavano ancora così) e sugli UMPC, e il tema ha accompagnato gran parte dei post da allora. Oggi i netbook sono uno dei settori più vivi del mercato informatico. Asus ha quasi raggiunto il suo traguardo di 5 milioni di Eee venduti, e Acer sembra abbia raggiunto la stessa velocità di diffusione. Qualche giorno fa sono stati annunciati i nuovi Eee che usciranno nel 2009, con touchscreen e Atom dual core.

Nello stesso mese ho parlato dell’iLiad, e di recente è stato presentato il nuovo modello Digital Reader con WiFi e touchscreen.

Avevo annunciato il Linux Day 2007, e tra qualche giorno troverete l’annuncio del Linux Day 2008. Vi anticipo che sarà il 25 ottobre.

Avevo parlato della versione 2.4 di Gimp, e qualche giorno fa è uscito Gimp 2.6, con importantissime novità sulla gestione del colore, che aprirà la strada per il pieno supporto alla quadricromia, e delle selezioni.

Il mese si chiudeva con alcuni link su documentazione per sviluppare in Zend Framework, e oggi praticamente ogni sito che realizzo utilizza questo framework, di cui è stata da poco rilasciata la versione 1.6, con integrazione di Dojo per AJAX, oltre a molte altre funzionalità, e iniziati i lavori per la versione 2.0.

Un po’ di numeri

Attualmente ci sono 10 categorie e 95 tags, esattamente 50 commenti approvati e 5.343 di spam (nascosti). Ho 10 widget e 19 plugin attivi. Con tutti quei numeri tondi mi sta venendo voglia di mettere altri 5 tags a questo articolo e attivare un altro plugin solo per arrivare a 100 e 20!

Naturalmente fin dal primo giorno ho attivato le statistiche sul sito, con Google Analytics. Premetto che ci sono filtri per Firefox che bloccano Analytics, quindi le statistiche potrebbero essere leggermente falsate, ma non ho molta voglia di mettere su un webalizer solo per questo.

In un anno ho avuto 9.983 visite, per un totale di 15.613 pagine visualizzate, con una media di 1,56 pagine per visita. All’inizio la media di visitatori era intorno ai 2 al giorno, ora siamo intorno ai 50. Non è uno sfracelo di visitatori, ma non mi lamento. :)

La crescita di visitatori è stata abbastanza costante nel tempo, e la maggior parte delle visite vengono da Google (7.362), da click diretti (1.081) e, molto distanziati, Linuxfeed (278) e IlBloggatore (265) quasi a pari merito. Più distanziato BongoLinux (130), quasi alla pari  con Wikio (128), a cui però non mi sono iscritto. Invece non ho mai ricevuto risposta alla richiesta di essere iscritto a Tuxfeed, ma ora come ora non mi interessa particolarmente, quindi non l’ho reinoltrata.

Visto che le visite sono circa 10.000, basta dividere per 100 per avere le percentuali (73% Google, 10% diretto, ecc.). Seguono varie visite da altri siti in cui ho commentato, o da altri blog che mi hanno linkato.

Le parole chiave più ricercate per arrivare qui sono state “nokia n810″ (87), “ottimizzare linux”, (75) “xfce vs gnome” (70), “asus eee 10″ (49+32+23+13+11+10+8), “dell serie e” (48) e altre 5.350 che non vi sto ad elencare. Sicuramente (come nel caso di “asus eee 10″) ci sono doppioni con magari un leggero errore o modifica al nome (“asus 10″, “eee 10″”, “eee 1001″, ecc.).

Le pagine più visitate sono state la home (1.319), l’articolo su xfce contro gnome (627), quelli su Debian sull’Eee900 (596+479+436) e l’articolo su rsync (542). La pagina statica più visitata è stata quella su Esse (122 visite), subito seguita da quella sui widget per WP (116). A nessuno frega niente di me (la pagina About è 66-esima con 46 visite) :) Magari devo migliorarla un pochino.

Il browser più usato è Firefox (55,47%), seguito da IE (27,04%), da Mozilla (9,51%), Opera (2,92%), Safari (2,62%), Konqueror (1%) e Galeon (0,73%). A seguire gli altri (Chrome, Camino, Netscape, e Playstation 3. Ho anche 3 visite con degli HTC: P3300, TouchDual e TyTN).

Il 59% dei visitatori usa Windows (metà con Firefox e metà con IE), il 36% Linux, il4,3% Mac, ma c’è anche uno 0,08% con iPhone, 0,06% con Symbian e 0,03% con iPod. FreeBSD, NetBSD, Playstation 3 e SunOS sono alla pari allo 0,02%.

Praticamente tutti (94%) hanno 16 milioni di colori, il 6% ne ha 65000 e un solo utente ha 256 colori.

Per le risoluzioni è un marasma, ma la stragrande maggioranza ha 1024×768 (o 1024×600) o superiore. Non sto a fare la somma di tutti i casi, ma ce ne sono di veramente strane, come 1360×768 (che mi sembra una TV wide), 320×396 (un HTC?), 1344×840 (che non sapevo esistesse), 170×180 (un Palm?), 122×132 (un cellulare?) e altre. Forse alcuni browser riportano la dimensione della finestra invece di quella dello schermo.

Circa il 4% sembra non abbiano Flash installato, mentre gli altri hanno quasi tutti Flash 9, con un 1% di Flash 10, un 3-4 % di Flash 8 o inferiore e un 2% circa di gnash, swfdec e simili.

L’88% ha Java installato, il 12% no.

Quasi tutti hanno linee veloci, ma compatisco quei poveri 435 che si collegano in dialup o ISDN. Avete tutta la mia comprensione, e spero vi arrivi presto la banda larga.

AdSense

Un piccolo esperimento che ho voluto fare è stato mettere AdSense, anche se non da subito. Le visite all’inizio erano comunque abbastanza rade da non compromettere i risultati.

Ci sono state 12.639 impression. Se confrontate con le 15.600 pagine viste, significa che in circa 3000 pagine non è stato visualizzato il banner di Google, quindi circa il 20%. La spiegazione che credo sia più plausibile è che circa il 20% degli utenti ha un blocco sugli ad.

Ho voluto anche mettere gli ad in posizione “non mi rompere”, sulla barra laterale, sotto i menu. Sicuramente molti di voi non li avranno nemmeno visti. Detesto i siti in cui non si capisce nemmeno dove inizia l’articolo, dalla quantità di pubblicità che c’è. Magari sono anche redditizi, ma a me non interessava particolarmente fare i soldi col blog, quanto piuttosto ricevere un po’ di commenti pacati e sensati, e da questo punto di vista sono molto contento.

Grazie a tutti quelli che hanno commentato! Continuate così, è il miglior stimolo per spingermi a scrivere.

Per chi fosse curioso, il totale dei “guadagni” con AdSense, in un anno, è stato di ben 11,25 $ (meno di 8 euro…) su un totale di 33 clicks, cioè lo 0,26% di CTR.

Non vi inviterò a cliccare sugli annunci solo per farmi guadagnare, mi guadagno da vivere lavorando, ma se ritenete utile qualcosa che scrivo, qualche centesimo in più non mi fa schifo. ;)

Se invece trovate inutile o sbagliato quallo che scrivo, ma anche se lo trovate utile, interessante, incompleto o qualsiasi altra cose, fatemelo sapere nei commenti.

Grazie a tutti quelli che sono arrivati fin qui e soprattutto a tutti quelli che mi seguono, saltuariamente o assiduamente.

Al prossimo post!

Randy Pausch è morto

Ormai l’avrete letto dappertutto, ma dopo aver visto la sua “Last Lecture” gli dovevo un piccolo tributo.

Se non l’avete mai sentito nominare prima di oggi è perché forse era una persona fin troppo comune. Professore universitario di informatica e design, qualche libro e qualche articolo scientifico.

Ma quello che lo ha reso veramente speciale non sono i risultati a cui è arrivato, ma come ci è arrivato.

L’unica cosa che posso fare è linkare qui la sua Last Lecture all’Università (un ultimo intervento di un professore “come se sapesse di dover morire a breve”, con la differenza che lui SAPEVA di dover morire a breve), intitolata “Esaudire i desideri della propria infanzia”.Trovate anche la versione ridotta sottotitolata in italiano, che ha tenuto da Oprah Wimphrey e la traduzione della versione integrale sul blog di Alessandro Gilioli, sul sito dell’Espresso, perché l’americano non è proprio facilissimo da capire se conoscete solo l’inglese.

Guardatelo. Non posso (e non voglio) aggiungere altro.

C’è anche una “seconda ultima lezione”, tenuta alcuni mesi dopo la prima, riportata da Luca Chittaro sul suo blog nel sito del Sole24ore con un sunto dei punti salienti, in cui dà suggerimenti molto più pratici su come gestire al meglio il proprio tempo.

Pausch è riuscito a realizzare quasi tutti i desideri della sua infanzia. Spesso ha impiegato anni, prendendo strade veramente lunghe per farlo, ma appunto la cosa più importante è stato l’impegno nel raggiungerle. L’anno prossimo lo si dovrebbe vedere nel prossimo film di Star Trek. :)

Firefox e i robot

Easter eggs nella nuova beta di Firefox.

Riprendo una notizia di geekissimo riguardo la nuova beta di Firefox 3. Sembra che ci sia un easter egg: scrivendo sulla barra dell’URL “about:robots” appare una schermata come la seguente:

Firefox about:robots Il titolo della pagina (non visibile nell’immagine ma solo nella barra del browser) viene già spiegato da Geekissimo, e si riferisce a un vecchio film, The Day the Earth Stood Still.

Le quattro citazioni invece non mi sono del tutto evidenti. La prima è chiaramente un riferimento ad Asimov e alle tre leggi della robotica. La seconda è riferita a Bladerunner (“Abbiamo visto cose che voi umani…”). La “firma” in basso a destra è un riferimento a Galactica (“I Cyloni sono tornati. E hanno un piano.”).

Mi sfuggono completamente la terza, “Your Plastic Pal Who’s Fun To Be With”, che ho trovato come titolo o come citazione in centinaia di siti web, e la quarta, “have shiny metal posteriors which should not be bitten”, che invece non trovo da nessuna parte.

Qualcuno dei miei trenta lettori (stando a Google Analytics) ha qualche idea? Credo si tratti comunque di film o libri di fantascienza, e probabilmente sono frasi dette da robot o da androidi.

PWN 2 OWN contest: vince Linux

Si è concluso venerdì 28 marzo il contest PWN 2 OWN, organizzato da Tipping Point, dopo tre giorni di tentativi di cracking.

I tre sistemi messi sotto torchio sono stati un VAIO VGN-TZ37CN con Ubuntu 7.10, un Fujitsu U810 con Vista Ultimate SP1 e un MacBook Air con OSX 10.5.2.

Le regole del gioco

La sfida prevedeva di collegare il proprio notebook via cavo ethernet cross al notebook sotto attacco, e ogni partecipante aveva diritto a sessioni di 30 minuti per cercare di sfruttare una falla 0day per leggere un file all’interno del sistema. Era divisa in tre giornate: il primo giorno si poteva attaccare solo il sistema con installazione base, patchato alle ultime versioni, via rete. Il secondo giorno sono entrate in gioco le applicazioni base per Internet: browser, e-mail e IM. Il terzo giorno sono state installate applicazioni di terze parti.

Il primo giorno hanno retto tutti e tre.

I caduti in battaglia

Il secondo giorno il MacBook ha ceduto in soli 2 minuti. L’hacker ha sfruttato una falla in Safari ed è riuscito a leggere il contenuto del file bersaglio. La falla non è stata rilasciata al pubblico, ma comunicata ad Apple perché venga corretta, e l’hacker, o meglio GLI hacker (Charlie Miller, Jake Honoroff, e Mark Daniel) hanno ricevuto il premio: lo stesso MacBook Air e 10.000 $.

Il terzo giorno ha ceduto anche Vista, nonostante il nuovissimo SP1 installato. L’hacker,  Shane Macaulay, ha sfruttato un buco di Flash, appena installato tra le applicazioni di terze parti, per leggere il file bersaglio. Anche in questo caso il bug è stato segnalato ad Adobe e non rilasciato al pubblico. Shane si porta a casa il Fujitsu e 5.000 $ di premio.

E Linux?

Ha resistito a tutti gli attacchi, naturalmente. :)

Le regole complete del concorso non sono state pubblicate, purtroppo, quindi è difficile fare una valutazione del risultato. Per esempio: il file era nella home dell’utente o in una cartella di sistema. Ed apparteneva all’utente o all’amministratore? I permessi di accesso come erano impostati? Quali software sono stati testati?

Nel caso il file fosse nella home dell’utente, le falle sarebbero sì gravi, ma non gravissime, e completamente “a carico” dei produttori del software bucato (OK, Apple per Safari, ma Adobe per Flash), mentre se fosse stato un file di sistema, il problema sia di OSX che di Vista sarebbe veramente grave, perché avrebbe permesso a un software lato utente di leggere un file di sistema senza chiedere conferme di nessun tipo. Sarebbe una falla grave nel Sistema Operativo.

De formatationis velocitate

E non lamentatevi del titolo, non ho studiato latino! :)

Ieri (sì, di sabato) stavo sistemando un PC per un cliente, che ha fatto un upgrade di hard disk. Essendo infettato dal virus Microsoft (nella variante XP.32), ho passato un’oretta a giocare a Titan Quest mentre il virus si installava sulla partizione primaria da 10 GiB.

Al termine dell’installazione ho iniziato a cercare i vari driver per scheda audio, video, ethernet e SerialATA, e nel frattempo ho lanciato la formattazione della partizione secondaria, quella dei dati: 417 GiB in NTFS. Sapevo che ci avrebbe messo un po’…

Beh, se dovete farlo anche voi prendetevi per tempo, perché la procedura ha impiegato ben un’ora e 50 minuti!

E mi ha bloccato la finestra di “Esplora risorse” fino alla fine della formattazione, perché (stupidamente?) ho biclickato sulla partizione e alla domanda “Partizione non formattata. Vuoi formattarla?” ho ingenuamente risposto “Sì”. E quando dico bloccata intendo proprio piantata: non si può spostare, non si può iconificare, non ho potuto nemmeno smontare un disco USB perché era bloccato da quella finestra (che lo visualizzava tra i device disponibili). Probabilmente clickando col destro e selezionando “formatta” dal menu non l’avrebbe fatto. Tenete a mente anche questo.

Di contro, una partizione simile (380 GiB) formattata in ext3 (giusto una decina di giorni fa) ha impiegato meno di 10 minuti.

Per fortuna non è saltata la corrente a un’ora e 45…

I buoni propositi per il 2008

Buon 2008 a tutti!

Dopo il post per gli auguri di Natale sicuramente non ve ne aspettavate uno per gli auguri di buon anno, vero? :)

Voevo postarlo poco dopo mezzanotte, ma la baldoria prima e la stanchezza poi mi hanno fatto desistere. Non credo sareste comunque stati lì a quell’ora a leggerlo, quindi non penso vi cambi molto la vita. ;)

Siccome a capodanno si elencano i buoni propositi per l’anno che sta arrivando, ho pensato di raccogliere qui i miei. Magari qualcuno è d’ispirazione anche per voi. Sono in ordine sparso, man mano che mi vengono in mente. (continua…)

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