Pogoplug, altra delusione…

Continuo coi miei rant, spero di non sembrare troppo disfattista. Magari nei prossimi giorni parlo un po’ del Galaxy S2, di cui invece sono soddisfattissimo. :)

Circa un anno fa l’agenzia dove lavoro ha comprato un Pogoplug Business. L’esigenza principale era di avere un “file server” semplice da usare, con interfaccia sia web (da dare ai clienti) che “locale” (per montare le condivisioni sui PC della LAN). Era essenziale la multiutenza, in modo da dare, per esempio, una cartella ad ogni utente locale, e una ad ogni cliente, dove potesse caricare i file da mandarci e scaricare quelli preparati da noi.

Per questo siamo andati sulla versione Business, la più costosa, pubblicizzata proprio con queste caratteristiche.

Come funziona

Spiego brevemente come funziona il Pogoplug.

Si tratta di un “micro computer” senza monitor, tastiera o mouse, a cui si attacca la corrente, un cavo di rete e un hard disk (o altra memoria di massa) via USB (ha 4 porte disponibili). Lui automaticamente si prende un IP dal DHCP, si collega al sito my.pogoplug.com e si registra. A quel punto, tramite un browser sul PC, ci si collega allo stesso sito, si crea un account e si attiva il proprio pogoplug. Da lì in avanti basta andare sullo stesso sito e loggarsi, e si entra automaticamente nel proprio pogoplug. Presumo che il tutto si basi su una specie di VPN.

Fatto questo, dall’interfaccia web messa a disposizione dal dispositivo (e da pogoplug.com) si creano gli utenti, si partiziona il disco, si creano le cartelle, si impostano le password, si decidono le condivisioni, ecc. ecc.

Tutto molto bello e semplice, ma ci sono alcuni problemi.

Il Business poco business

In ufficio abbiamo una “bellissima” ADSL 20M/1M, il che significa che in upload ci sono disponibili circa 120 KB/sec. Diciamo circa perché in realtà sono molti meno, sull’ordine dei 60-80. Dipende dalle condizioni atmosferiche. Ma la LAN è 100 MBit pieni, con switch, cavi discreti e schede di rete Gigabit su quasi tutti i PC.

Ci si aspetta che il trasferimento dati da un PC al Pogo sia una scheggia, dell’ordine ALMENO di 5 MB/sec.

E lo è, finché ti connetti con l’utente amministratore.

Peccato che se ti connetti con qualsiasi altro utente il Pogo non risponde più in locale, ma passa attraverso Internet, il che significa saturare la banda in upload, occuparla anche in download per lo stesso importo, e soprattutto metterci ore a copiare file su un disco che dovrebbe essere in LAN…

Considerato che avremmo voluto creare delle cartelle divise per ufficio, in cui i grafici avrebbero potuto scambiarsi file di decine di MB senza problemi, ci siamo trovati un po’ spiazzati.

Il supporto tecnico

Abbiamo acquistato un apparecchio business, ci aspettiamo almeno un po’ di supporto, quindi mi fiondo sul sito e cerco di aprire un ticket. Non ci sono ticket. Vado quindi a vedere il forum di supporto, e scopro che non sono l’unico ad avere questo problema. Mi accodo quindi alla discussione sull’argomento e aspetto.

E aspetto. E aspetto.

Ad oggi (9 o 10 mesi) il problema non è ancora stato risolto.

In compenso l’hardware è sulla via dell’abbandono, preferendo sviluppare un software che, installato sul PC (Windows) permette di fare più o meno le stesse cose. Peccato che il pogoplug consumi una ventina di Watt disco compreso, e un PC, per quanto scarso, ne consumi almeno 200. O peccato che io non mi fidi a mettere un Windows in rete con servizi esposti su Internet senza sapere nemmeno che protocollo usi questa roba.

Nel frattempo è stato migliorato il software “client”, naturalmente. Per permettere lo streaming di musica e video sui cellulari.

Ora… non so quanto paghino in USA per il traffico dati su rete cellulare, ma qui in Italia solo un folle (o un riccone) si metterebbe a fare streaming video sul cellulare.

Però il software per Android non permette di aprire file che non siano mp3 o mp4. Non si degna di aprire un Aldiko per vedere un epub o un pdf, o un Openoffice-viewer per gli odt, o un Thinkfree Office per i doc.

Solo streaming audio/video e download (in una cartella non modificabile).

E pessime prestazioni in LAN.

The Future

In questi giorni sto provando Tonido. E` una soluzione software only (ma tanto anche pogoplug lo sta diventando) installabile anche su Linux. L’ho installato sul mio server. Non ha client che permettano di montare le share, ma si appoggia a WebDAV (io passo per sftp, per ora, e per rsync se devo sincronizzare cartelle). La versione gratuita permette un solo utente in lettura/scrittura e più utenti in sola lettura. Il plugin per la multiutenza costa 30 dollari, e sto pensando di fare la “pazzia” e comprarlo.

Il client per Android è MOLTO limitato. Peggio di quello per Pogo, in quanto non permette (o almeno non ci sono riuscito) di scaricare più di un file: scaricandone un secondo, cancella il primo. Ma richiama le applicazioni di sistema, quindi è semplice dirgli “Apri con Aldiko” e poi dire ad Aldiko “Importa nella libreria”, per esempio, bypassando il problema.

Se ne facessero una versione installabile sugli hardware pogo-plug… :)

 

  • rickytato

    Io lo sto usando con ArchLinux e non e’ male, lo uso per fare streaming di una webcam sub via rete: http://rickytato.posterous.com/pogoplug-archlinuxarm-motion

    Nativo non l’ho mai usato.

  • Antonio

    Ma installare Linux e poi caricarlo bypassando i server pogoplug non risolverebbe tutti i problemi?.

    • Il motivo per cui abbiamo preso un pogoplug è che va in rete senza dover fare niente: tu lo connetti, registri un account sul loro sito, lui si prende l’ip e, quando ti connetti con quell’account al loro sito, vai direttamente nel tuo pogoplug. Basta comunicarlo ai clienti e loro si trovano l’interfaccia web da cui scaricare i loro file (o caricarli).

      Avrei potuto farlo con Linux: installare un server (che abbiamo già), trovare un software per la gestione file multiutente via web e via webdav, installarlo, configurarlo, testarlo, e configurare il firewall per farlo passare. Il problema è che non avevo (e non ho) tempo per farlo. Il pogoplug era più economico che mettere me a farlo.
      Di per se è un bell’aggeggio, se lo usi da solo per scopi personali. Il problema è che questa versione costa più del doppio per quell’unica funzione in più (la multiutenza) che non funziona.