A new Galaxy

Ebbene sì, ho fatto la mia scelta…

Un paio di settimane fa ho finalmente rotto il porcellino e ho comprato il Samsung Galaxy. Ci ho smanettato per un po’ ed ecco qui le prime impressioni.

L’ho comprato in un centro Wind, pagato 399 euro, ed era l’unico disponibile, arrivato quel giorno stesso. Il commessio era quasi dispiaciuto di non averlo potuto mostrare a nessun cliente. :)

Dopo la canonica notte in carica, con ancora tutti gli adesivi protettivi attaccati, l’ho finalmente acceso. La prima cosa che ho fatto è stato configurare la rete WiFi a casa, “spaventato” da storie trovate su Intetrnet di cellulari che si collegano da soli a Internet e finiscono il credito in pochi minuti. Un sentito grazie alle compagnie telefoniche italiane a ai loro prezzi assurdi sul traffico dati.

L’interfaccia è abbastanza (capirete poi perché non “molto”) intuitiva, e le operazioni comuni sono tutte a portata di mano, ma una letta al manuale utente (un po’ striminzito, ma non più di altri cellulari che ho avuto. Solo che questo è uno smartphone…) toglie molti dubbi. In particolare, cliccare sulle icone e aprire la lista delle applicazioni col bottone in basso è, naturalmente, intuitivo, ma capire che dalla lista di applicazioni si può “tenere premuta” un’applicazione per spostarla sul desktop, oppure che la barra in alto è trascinabile per aprire la finestra notifiche non sono immediate, anche se semplici e veloci, così come lo slide verso destra o sinistra che permettono di spostarsi tra i 3 desktop virtuali. In questo è molto “linuxoso”.

Le applicazioni

Il primo istinto è di iniziare a riempire il desktop di widget e icone, salvo poi scoprire che la RAM non è infinita, e la batteria nemmeno, quindi con widget”pesanti” o che si aggiornano spesso è meglio andarci piano. Dopo un po’ di pratica si capisce cosa tenere e cosa no. Se volete sapere cosa ho tenuto io:

Nella finestra principale

  • Battery Widget, perché l’indicatore di sistema è, a dir poco, impreciso
  • 4 folder (Net, Travel, PIM e Tel) con le applicazioni che uso più spesso divise in categorie
  • Link veloci a Telefono, StarContact e HandcentSMS, per accedere velocemente alle funzioni telefoniche
  • Immancabile link a FBReaderJ :)

Nella finestra di sinistra (ribattezzata “di sistema”):

  • Bluetooth OnOff, WiFi OnOff, Sync OnOff, Brightness Level. Questi sono tutti widget per accendere e spegnere certe funzioni del telefono. Ce ne sono altri, ma quelli della serie OnOff mi sono piaciuti più degli altri.
  • ToggleData, un widget per disattivare la trasmissione dati (WiFi e 2G/3G) e Useful Switches, che regola le stesse cose di cui sopra più diverse altre, ma con una finestra a sé.
  • NetCounter, che sto pensando di togliere perché scarsamente configurabile. Al suo posto uso un software che “si nasconde” nella status bar: 3G Watchdog, per tenere d’occhio il traffico dati 2G/3G, visto che ho fatto la 1500 di Wind che mi dà 450 MB di traffico al mese.
  • SoundManager e Impostazioni, per regolare i volumi audio e per accedere velocemente alle impostazioni di sistema
  • SpareParts e TaskPanel, per accedere ad altre impostazioni e per avere una lista dei processi e poterli killare al volo (utile per svuotare la RAM da processi dormienti). A dire il vero TaskPanel si integra con la barra notifiche, quindi penso lo toglierò da qui.
  • Market, AppManager e ASTRO File Manager, per gestire le applicazioni scaricate e i file sul dispositivo. In particolare ASTRO permette anche di fare un backup di tutte le applicazioni installate sulla memory card

Nella finestra di sinistra (ribattezzata “l’inutilizzata”):

  • Meridian Widget (1×4), un pannello di accesso veloce al player Meridian

Con questa configurazione ho accesso rapidissimo alle funzioni più utilizzate, e quando mi servono quelle meno usate mi spippolo il menu di tutte quelle installate.

Tra le applicazioni nei folder vi posso citare:

  • SMS backup, che fa un backup su GMail degli sms in memoria
  • Calcolatrice, Calendario e Sveglia, dalla funzione intuitiva :) Ho anche handyCalc per le funzioni più avanzate e convertMe per convertire tra varie unità di misura (qualche migliaio)
  • Astrid (un ToDo Manager) e Note Everything, AK Notepad, OI Notepad e Note Me. Quattro software per prendere appunti, perché ognuno ha una sua funzione particolare e non mi so decidere su quale usare. :)
  • Google Maps e Places. Il secondo, in particolare, è utilissimo. Prende le coordinate dal GPS o dalla cella telefonica a cui siete collegati e vi mostra tutti i locali, le banche, i distributori, ecc. ecc. nei dintorni, fornendo anche la distanza (in miglia, purtroppo), la possibilità di visualizzarli in Maps, di telefonargli o di mandargli un’email. Peccato non poterlo usare all’estero, visto che prende i dati online e finirebbe il credito in pochi secondi… :/
  • aCurrency per convertire velocemente da/a un centinaio di valute. Molto utile per i viaggi e per gli acquisti su siti esteri. Si autoaggiorna ad ogni avvio via Internet
  • TransportMaps permette di caricare immagini di linee urbane (metro, autobus, ecc.) e di zoomarle. Devo ancora approfittarne. Devo trovare la JR di Tokyo da metterci dentro!
  • AndAndo, che traccia i vostri spostamenti tramite GPS, segnalandovi il percorso su Maps, la distanza percorsa e con la possibilità di associare anche foto e note ai vari punti che attraversate
  • Browser, Email (e Gmail) e Google Talk, abbastanza intuitivi e nel software di sistema
  • OI News Reader e Greed, per leggere i feed RSS/Atom. Il secondo si sincronizza con Google Reader. Peccato che sembra non esistano applicazioni per Linux desktop che facciano la stessa cosa, mi sarebbe molto utile
  • mAnalytics, per avere sottomano velocemente le statistiche di Google Analytics senza doversi collegare al sito e sopportare tutta la grafica che sul telefono sarebbe inutile.
  • NimBuzz, per collegarsi alle varie chat (ICQ, GTalk, Skype, Facebook, MySpace, ecc.)

Il sistema è molto responsitivo in praticamente tutte le operazioni. Le applicazioni si aprono generalmente in 1-2 secondi, i click sono spesso istantanei nella risposta, e lo scroll, a meno di liste costruite dinamicamente, è fluido, con la possibilità di “lanciare” uno scroll con uno swipe in alto o in basso, e di bloccarlo poggiando il dito sul display, come fosse un rotolo di carta.

L’hardware. E i prolemi

L’hardware è quasi come è stato pubblicizzato. Quasi perché, se la CPU è a 528 MHz, la SD interna è da 8 GB, lo schermo è AMOLED da 320×480 e la fotocamera da 5 MPixel, e fa belle foto con condizioni di luce buone (invece col flash è un po’ rognosa), ci sono anche cose che non mi sono piaciute.

In particolare, era stato dichiarato che la RAM disponibile per le applicazioni era di 192 MB. E invece la troviamo partizionata in 2: un pezzo da 96 MB per installarci il sistema, probabilmente per rendere più veloce il caricamento, e un altro da 96 MB come RAM vera e propria. Col problema che il sistema occupa più di 50 MB anche nella RAM, lasciandone solo una quarantina disponibili per le applicazioni vere e proprie. Considerando che la tastiera virtuale ne occupa 10, il programma di posta (da tenere in bg se si vogliono gli aggiornamenti periodici) altri 10, e altri 15 partono per widget, processi in bg per sincronizzazioni varie, ecc., rimangono meno di 10 MB, appena sufficienti per una applicazione aperta, e a volte nemmeno per quella.

Per esempio, tutti i player multimediali (quello di sistema incluso) costringono il sistema ad uccidere vari componenti (tra cui anche la home) per bisogno di RAM, provocando il ricaricamento della home e di tutte le icone all’uscita del programma.

Se ci aggiungiamo che quei simpaticoni della Samsung hanno DISABILITATO la swap nel kernel (ok, bisogna diventare root per usarla, ma sarebbe stata molto utile, ed è un’operazione abbastanza semplice da fare) e che non hanno ancora pubblicato le modifiche fatte al kernel (che è GPL, quindi sono obbligati a farlo), non ci sono vie d’uscita e abbiamo un quadro più dettagliato della gravità del problema.

E se sommiamo anche il fatto che abbiano castrato il Bluetooth (ci si può solo collegare un auricolare), che abbiano rilasciato un aggiornamento del software talmente pieno di problemi (il cellulare ogni tanto si riavvia da solo…) da doverlo ritirare una settimana dopo il rilascio, che non abbiano il minimo contatto coi clienti, tranne le pubblicità, che la batteria richieda un rodaggio (almeno 5 cicli di ricarica da 8-10 ore) per andare a regime e che il software per il collegamento del telefono al PC (e obbligatorio per l’aggiornamento del software interno) non solo esiste solo per Windows, ma nel 90% dei casi non riconosce nemmeno il telefono collegato, abbiamo un quadro direi completo della situazione.

Per fortuna (a parte i riavvii) sono funzioni secondarie del telefono, che ne inficiano solo un po’ l’usabilità, e si spera vengano risolti con aggiornamenti successivi (si dice che Samsung sia già al lavoro su un nuovo firmware) o, in futuro, con ROM cucinate ad arte.

Conclusioni

Se qualcuno mi chiedesse ora se prenderlo o meno, probabilmente lo indirizzerei verso un HTC Dream abbinato a una microSD da 8 o 16 GB (però costa in tutto un centinaio di euro in più, il 20%…) a meno che non gli siano indispensabili la fotocamera a 5 MPixel o gli 8 GB di SD inclusi, o gli direi di aspettare dopo l’estate per vedere gli sviluppi. Probabilmente molti sono difetti di gioventù dell’apparecchio, e credo che in gran parte verranno risolti con aggiornamenti software.

Discorso forse diverso per un “utonto” (quelli che prendono l’iPhone ;) ). Per lui probabilmente è un ottimo cellulare, superato il trauma delle 5 ricariche lunghe e dei riavvii.

Per uno smanettone leggero (come me) a volte è frustrante come ti tagli le gambe (vedi limitazioni del kernel e partizionamento della memoria).

Forse per uno smanettone pesante (un kernel hacker) è un bel giocattolo da sventrare, una sfida da superare.

Per uno sviluppatore, Android è molto interessante. Ci sono i tool per arrangiarsi da linea di comando, ma il plugin di Eclipse è fenomenale. Per esempio cercando di istanziare una classe del toolkit non importata propone varie soluzioni, tra cui crearla o aggiungere l’import relativo, o mentre si scrive un xml di configurazione controlla da solo i vari sorgenti per vedere se gli elementi creati vengono poi usati dall’applicazione. Inoltre mette a disposizione maschere per la costruzione visuale delle interfaccie, con autocompletamento dei campi, suggerimenti al volo, ecc.

Peccato solo sia Java. ;)