Giappone 2008 – parte 5

Ecco il quartiere dove abbiamo alloggiato.

Hamamatsucho è un quartiere abbastanza tranquillo. Ci eravamo già stati nel 2006, durante il nostro primo viaggio in Giappone, e, visto che che lo Shiba Park Hotel ha quattro stelle ma è comunque uno dei più economici offerti dalla JALPAK per i pacchetti di viaggio, e visto che ci siamo trovati molto bene, ci siamo tornati anche quest’anno.

Torre di TokyoL’hotel si trova in una stradina laterale, e non sulla via principale che va dalla stazione della Yamanote alla Torre di Tokyo. Già, perché la famigerata Torre si trova proprio in questo quartiere, come potete vedere dalla foto.

Nella stessa foto potete vedere anche l’entrata della via che porta al tempio che sarà oggetto del prossimo post.

A parte queste due cose non c’è molto da vedere in questo quartiere, ma la sStazionetazione della Yamanote è a qualche centinaio di metri dall’albergo, e da lì si può raggiungere praticamente qualsiasi punto della città grazie a una rete capillare di treni, anche se sarebbe meglio chiamarli “metropolitane di superficie” visto la frequenza con cui passano. Date le dimensioni della città, la comodità è assoluta.

Perdonate la pessima foto, ma mi è venuto in mente di scattarla solo l’ultimo giorno, mentre tornavamo all’aeroporto in autobus. Un centesimo di secondo dopo e quel camion mi avrebbe rovinato completamente l’immagine. :)

World Trade CenterVicino alla stazione si trova anche il World Trade Center, che non ha praticamente niente in comune con le (vecchie) Twin Towers di New York, tranne forse il fatto che si tratta di due palazzi, uno di fronte all’altro.

Ho visto dalle tabelle esterne che dovrebbe esserci un osservatorio sulla cima, ma non ci siamo andati, e posso presumere che con “observatory” intendano una terrazza da cui guardare il panorama, più che un osservatorio come lo intendiamo noi.

Ma la “vera attrazione” del quartiere è il konbini, Konbinicomodamente posto a metà strada tra la stazione e l’albergo, dove ci fermavamo ogni sera a prendere degli onigiri per placare la fame o altre delikatessen come il succo di mela,  il latte, il pane al cioccolato, i biscotti ripieni o altre cose del genere per la colazione.

L’albergo non era particolarmente economico da questo punto di vista, mentre al konbini si trovano prezzi veramente stracciati su tutto. Ci si trovano anche riviste e altre cose di uso comune. Un po’ come le botteghe di quartiere che da noi stanno pian piano sparendo.

Anche questo contribuisce ad accentuare l’apparente paradosso del Giappone: strade a 6 corsie attorniate da negozietti come questo e da “trattorie” in mezzo a palazzoni di 20-30 piani, il tutto spesso perfettamente integrato nel paesaggio.