Primi test sull’Eee 900

Prima ancora di iniziare a usarlo, ho iniziato i benchmark.

Magari non sono del tutto normale, ma avevo già provato la Xandros per qualche ora sull’Eee 701 di un amico, quindi prima ancora di acquistare l’Eee avevo già decise che ci avrei installato Debian. Avevo quindi bisogno di sapere le prestazioni del sistema originale, in modo da valutare se con una Debian ottimizzata “a mano” le prestazioni sarebbero state migliori o peggiori.

Cronometro alla mano (quello incluso nel cellulare…) ho iniziato a misurare un po’ di tempi. Non saranno precisi al millesimo di secondo, ma mi servono soprattutto per avere un’idea di massima. Vediamoli.

Boot e shutdown

Ho cronometrato 4-5 volte il tempo di boot, e i sisultati sono stati più o meno simili: circa 27 secondi dalla pressione del tasto di accensione all’apparizione del desktop completo di applet e icone della tab “Internet”. La spia dell’SSD lampeggia ancora un paio di volte in seguito, ma non ho capito ancora perché. Probabilmente precarica qualche libreria in RAM.

Lo shutdown impiega tra i 5 e i 6 secondi, dalla pressione sul tasto “OK” del requester, fino al completo spegnimento dell’ultimo LED sul frontale.

Qui devo fare una piccola critica alla Xandros, anche se credo sia dovuta all’indirizzo “utontesco” di questa versione. Per spegnere l’Eee bisogna premere il tasto di accensione (o l’apposita iconcina rossa in basso a destra), appare un requester che chiede se attivare il task manager, andare in standby, riavviare o chiudere la sessione. Premendo “chiudi sessione” appare un ulteriore requester che chiede conferma. Tre click per spegnere… Avrei preferito che il secondo requester di conferma non ci fosse stato.

Pochi minuti fa ho aggiornato il BIOS alla nuova versione 0601, e ho ripetuto i test. Nessun cambiamento significativo. Poi ho visto un’opzione nel BIOS di nome “Boot Booster”, disattivata di default. Ho fatto un giro sui forum di eeeuser.com per vedere a cosa servisse, ed ho scoperto che attivandola il BIOS si tiene una cache dei dispositivi rilevati al boot, quasi azzerando il tempo del rilevamento effettuato dal BIOS dopo la prima accensione.

Questa opzione sembra dia problemi con Windows XP, probabilmente perché questo S.O. si appoggia molto al BIOS per rilevare le periferiche, mentre non ho trovato segnalazioni per quanto riguarda Linux. Quindi l’ho attivata!

Al primo boot, naturalmente, nessuna differenza rispetto a prima, ma al secondo la schermata del BIOS è stata praticamente invisibile (occhio a premere F2 velocemente, se vi serve entrarci!) ed è apparsa subito quella di boot di Xandros. Il tempo di boot è sceso a 20 secondi a batteria e a 15 secondi con alimentazione collegata, immagino che Linux sia configurato per andare in modalità risparmio energetico più spinto quando si utilizza la batteria.

Non ho rilevato problemi di nessun tipo: le schede SD e le memory card USB vengono rilevate, ed anche l’indicatore della batteria funziona correttamente. Probabilmente perché la prima cosa che fa Linux dopo il boot è ignorare il BIOS e rifare tutto da solo.

Applicazioni

Un po’ di tempi per il caricamento delle applicazioni, rilevati con alimentatore scollegato, per simulare le condizioni di mobilità.

Firefox si carica in 4 secondi. Openoffice Writer in 9 secondi. Acrobat in 4 secondi. Thunderbird in circa 6 secondi. SMPlayer in 2 secondi. Il resto solitamente in 2 secondi o meno.

Memoria

A sistema appena avviato la memoria occupata è di circa 170 MB, ma solo 90 sono di applicazioni (tra cui il terminale), mentre oltre 80 sono di cache.

Tra le applicazioni caricate ci sono IceWM (circa 5.5 MB) come Window Manager, AsusLauncher (13.5 MB) per la gestione del desktop, diverse applet di monitoring (7 MB circa l’una) per un totale di circa 45 MB e alcuni servizi in background, tra cui CUPS, Samba e, naturalmente, udev e X.

Per quanto riguarda le SSD interne, quella da 4 GB è riservata al sistema ed è partizionata in modo un po’ particolare con UnionFS, così da poter ripristinare le impostazioni di fabbrica senza formattare, e quella da 16 GB è montata sotto /home.

1.2 GB liberi sulla root e 14.5 sulla /home.

Batteria

Ma veniamo alla parte interessante. :)

Ho fatto un primo test di durata della batteria. Non molto scientifico e non assolutamente affidabile, ma che può dare un’idea delle reali condizioni di utilizzo. Il test è stato eseguito con il BIOS originale (0501), quindi senza i nuovi tweak per aumentare la durata. Nei prossimi giorni farò dei test col nuovo BIOS.

La luminosità dello schermo è stata impostata al massimo, lo screensaver disattivato, il WiFi attivato e collegato all’access point e quindi ad Internet per tutto il tempo. Per la prima ora il segnale WiFi era all’80% (ma secondo me era un po’ ottimistico, visto che la velocità non era granché), al piano di sotto (l’AP è al piano di sopra), in linea d’aria a circa 8-10 metri dall’AP (ma con un pavimento e un muro in mezzo), mentre in seguito era al 100% (a 4-6 m dall’AP, sullo stesso piano, con solo un muro in mezzo).

Dopo mezz’ora la batteria segnava già 80%. Dopo un’ora 70%. In questo periodo ho visualizzato continuamente video su Youtube. Poi per mezz’ora ho giocato a Tuxracer. Al termine la batteria segnava 60%. A questo punto l’ho spento (dovevo uscire…).

Alla riaccensione, dopo poco la batteria è scesa al 50%. Visitato il sito delle webradio (il link è già inserito tra i bookmarks), attivato Radio Deejay e provate alcune applicazioni con la musica in sottofondo, tra cui anche Youtube, di cui non si sentiva l’audio. Probabilmente i due plugin, flash e mplayer, bloccano la scheda audio, quindi si possono usare solo uno alla volta. Ho continuato così per circa mezz’ora, quindi ho spento, con la batteria al 40%. Totale finora: 2 ore.

Riacceso dopo un’oretta, la batteria indicava ancora 40%. Mi sono ricollegato alle webradio ed attivato Deejay, ancora un po’ di Youtube e di navigazione generica. Ho aperto OOo e scritto un po’ di righe di prova (il correttore ortografico era attivo). Alla seconda ora e mezza la batteria è scesa al 20% e il led relativo ha iniziato a lampeggiare arancione. Intorno alle 2 ore e 45 è apparso un requester che mi avvisava che entro 4 minuti il computer si sarebbe spento, e di salvare tutti i dati o di collegare l’alimentazione.

Naturalmente l’ho lasciato “soffrire” e, dopo 2 ore, 52 minuti e 30 secondi, è partita la procedura di shutdown.

Devo dire che sono rimasto parecchio soddisfatto del risultato. Quasi tre ore di autonomia con il WiFi sempre attivo, con decoding di video quasi continuo, con mezz’ora di grafica 3D a dettagli molto alti (a proposito, se vi interessa, Tuxracer faceva 8-12 fps con le ombre attive e 12-15 senza ombre, ma disattivando il conteggio degli fps mi è sembrato più fluido) ed altre applicazioni usate in contemporanea, tra cui anche la webcam per una decina di minuti.

Non faccio spesso questo uso del notebook. Per la maggior parte del tempo scrivo o leggo, ma non guardo quasi mai video e raramente ascolto musica, quindi prevedo che per il mio uso la durata sarà molto maggiore.
Purtroppo il geek dentro di me ha insistito per aggiornare il firmware prima di fare un test senza WiFi e con luminosità abbassata, soprattutto perché non avrei saputo cosa fare per tre ore senza un collegamento a Internet. Inizierò a sfruttarlo davvero, principalmente per scrivere e programmare, solo dopo aver installato Debian e tutto il software che mi serve (Abiword, Geany, Apache, MySQL, PostgreSQL, ecc.).

Lo schermo

Una nota riguardo la luminosità dello schermo: non c’è differenza sostanziale tra tenerla al 50% e al 100%, e anche al minimo lo schermo è leggibilissimo, anche se alcuni potrebbero trovarlo un po’ troppo scuro. Già al 30-35% comunque è quasi come a luminosità piena. Magari non potrete farci grafica professionale (siete pazzi??), ma la resa dei colori è, secondo me, molto buona.

Altre informazioni alla prossima puntata!