Continua ad estendersi il mondo dei subnotebook

Anzi, dei netbook, come si inizia a chiamarli da più parti.

Ma vediamo in dettaglio cosa ci riservano Asus, MSI, Dell, Acer e gli altri, tra nuovi modelli, nuove CPU ed altro…

Asus

Asus Eee 1001Dopo l’annuncio ufficiale che il 3 giugno, al Cumputex, sarà presentato il nuovo Eee 901 basato su Atom, da un invito mandato a UMPCFever scopriamo che in contemporanea sarà presentata anche la linea “1000” dell’Eee, che dovrebbe essere quella con schermi da 10″ (alcuni azzardano 10.4″, forse perché esistono già schermi LCD con queste dimensioni).

Le caratteristiche tecniche saranno probabilmente le stesse del 901, e cambieranno solo le dimensioni generali. Speriamo che, visto che il case sarà più grande, anche la tastiera venga adattata e occupi tutto lo spazio a disposizione, rendendola più comoda.

Sembra inoltre che Asus abbia cessato di accettare ordini per il modello 900, in vista della presentazione ufficiale del 901. La stessa sorte toccherà anche al 701, in vista dell’abbandono del Celeron M?

Asus Eee boxCome nota a margine, Asus ha presentato anche E-DT, la controparte desktop dell’Eee, mentre su Anandtech hanno disassemblato l’Eee box (che presumo sia la stessa cosa). Purtroppo questi modelli non usano ancora il chipset Atom Centrino, che Intel ha rimandato a luglio, ma le prestazioni sembrano già più che sufficienti per i video fino a 720p (mentre non reggono i 1080p).

UPDATE 31 maggio 2008

Stando a NotebookItalia, sembra che Asus non abbia affatto cessato di accettare ordinativi per il modello 900, e che anzi verranno commercializzati in parallelo il 900 e il 901, con configurazioni (e fasce di prezzo) diverse. Il 901 potrebbe essere fornito anche con una batteria da 7 ore di autonomia. Inoltre, dallo stesso articolo, Asus Italia fa sapere che il 901 arriverà in Italia in autunno.

MSI

MSI WindNon avevo ancora parlato dell’MSI Wind, cui invece Wayl ha giustamente accennato in un commento a una mia notizia, quindi lo faccio ora. Il netbook sembra interessante, ma ha dimensioni maggiori dell’Eee (ha schermo 10″) e un disco magnetico in luogo dello stato solido. Se questo port, a parità di prezzo, ad avere capacità maggiori, diminuisce di contro la robustezza.

Inoltre sembra che la versione con Linux sarà “castrata”: 512 MB di RAM invece di 1 GB, e batteria a 3 celle invece di 6 (quindi autonomia ridotta a circa 2 ore e mezza, invece delle 5 prospettate).

MSI Wind PCAnche MSI ha pensato (bene?) di fare una versione desktop per contrastare l’Asus E-DT, e ha presentato il Wind PC, con le stesse caratteristiche hardware (a parte il disco, presumo) del netbook. Onestamente trovo che l’E-DT sia più bello, esteticamente.

Dalla sua, il Wind PC ha un lettore ottico che l’E-DT non ha, e che fa molto comodo se usato come stazione multimediale, per esempio in salotto.

Dell

Anche Dell si butta nel mercato dei netbook, anche se non ancora in modo ufficiale.

Dell NetbookQuelli di Gizmodo, infatti, hanno incontrato per caso Michael Dell che si portava appresso questo nuovo computer e, fermatolo, si sono fatti raccontare cosa bolle in pentola. Non so perché, ma ho come l’impressione che Dell lo abbia fatto apposta a farsi vedere in giro. :)

Delle caratteristiche tecniche non si sa ancora nulla, ma la dotazione sembra la solita: 3 USB, VGA, lettore di schede, Ethernet. Probabilmente usa Atom, e, a meno che non venga presentato anche questo al Computex la settimana prossima, credo che Dell stia aspettando Intel per usare il chipset Centrino Atom, prima di metterlo in commercio.

Si ipotizza Ubuntu 8.04 come S.O., in alternativa al solito Windows XP Home, visti i contatti abbastanza stretti tra Canonical e Dell.

Acer

Acer Aspire OneE finalmente sono apparse anche le prime immagini del “gemello cattivo” dell’Eee (come è stato definito da Engadget).

Anche per questo modello (che dovrebbe chiamarsi Aspire One) non si conoscono caratteristiche tecniche definitive, ma probabilmente sarà basato sull’ormai inflazionato Atom. Dalle prime indiscrezioni, lo schermo sarà 9″ da 1024×768 (anche se a me sembra un wide 1024×600 come quello dell’Eee), e il S.O. Windows XP SP3, anche se dagli screenshot l’interfaccia somiglia più a un window manager Linux, forse IceWM, a meno che non si tratti di un desktop con interfaccia semplificata, scritto ex-novo da Acer e che giri sotto Windows.

Forse costerà solo 299 euro (contro i 399 dell’Eee), ma senza le caratteristiche tecniche, potrebbe anche rivelarsi una “fregatura” (magari ha un disco magnetico da 40 GB, 512 MB di RAM e/o batteria da 2-3000 mAh , contro i 4400/5200 dell’Eee).

Ne sapremo di più la prossima settimana, immagino.

Emtec

Emtec gdiumPassato un po’ in sordina il netbook di Emtec, il gdium, con tratti molto simili all’Eee 900.

Le caratteristiche tecniche sono sconosciute, a parte la dimensione del display, che è di 9″, e pare sarà presentato solo sul mercato australiano a 580 dollari australiani (circa 360 euro).

L’unica particolarità “strana” di questo netbook è una chiavetta USB di sicurezza, senza la quale il computer non si avvia.

Per il resto, spiccano le solite porte USB, VGA, Ethernet, …

VIA

Non si tratta, in questo caso, di un nuovo modello di netbook, ma della pubblicazione, da parte di VIA, dei file CAD dello chassis del suo OpenBook, sotto licenza Creative Commons, per rendere più agevole per gli assemblatori della sua architettura la progettazione dei netbook veri e propri.

Sembra che VIA stia aderendo sempre di più all’open source, dopo gli annunci delle settimane scorse di aver contribuito qualche decina di migliaia di righe al kernel Linux e di aver aperto un portale dedicato alle specifiche dei propri chip, per facilitare lo sviluppo di driver open.

VIA NanoHa inoltre cambiato nome al suo nuovo chip, da Isahia (probabilmente un nome in codice interno) in Nano, probabilmente come mossa commerciale per contrastare il nome “Atom” di Intel.

Le caratteristiche di questa nuova CPU sembrano interessanti, e forse le prestazioni saranno anche superiori al’Atom, anche se i consumi pare saranno più alti (con il modello base, ad 1 GHz, assestato intorno ai 5W, e quello di punta, a 1.8 GHz, intorno ai 25W). Anche le dimensioni del chip vero e proprio saranno maggiori rispetto all’Atom, ma la piedinatura sarà compatibile con il C7 attualmente in commercio, cosa che permetterà agli assemblatori di “riciclare” le vecchie schede madri senza la necessità di reingegnerizzarle.