Il miglior gioco per Linux

Ognuno ha la sua personale opinione su quali siano i migliori giochi per Linux…

Periodicamente si vedono nei blog, nei forum o in generale su diversi siti, classifiche sui migliori giochi disponibili per Linux. Puntualmente riportano giochi come Battle for Wesnoth, Nexuiz, Quake, Tux Racer, ecc.

Personalmente non apprezzo granché i cosiddetti FPS (First Person Shooter), e nemmeno i wargame a turni. Solitamente di queste classifiche mi piacciono solo Tux Racer (adoro i giochi di corse) e pochi altri (Frozen Bubble, per esempio, o Neverwinter Nights includendo anche qelli commerciali). Praticamente nessuno invece cita…

Frets on Fire

Frets on FireSi tratta, come potete vedere dall’immagine, di un “clone” open source di Guitar Hero, con alcune differenze sia in meglio che in peggio. Lo si può scaricare dal sito ufficiale per Linux, Windows e Mac OSX.

L’esperienza di gioco è praticamente la stessa, se si esclude la mancanza della modalità “carriera” di Guitar Hero. Su Frets on Fire (FOF per gli amici) si hanno a disposizione tutte le canzoni a tutti i livelli di difficoltà fin da subito, quindi se volete massacrarvi le dita su “Through The Fire And Flames” a livello Amazing (“Da Paura” nella traduzione italiana) appena dopo aver caricato il gioco, potete farlo.

Altro svantaggio rispetto a Guitar Hero è il mancato supporto per il distorsore e per lo Star Power, il boato del pubblico quando si alza la chitarra dopo una performance memorabile.

Gli svantaggi si fermano qui, perché il resto è tutto di guadagnato.

fof-pose.pngPer esempio si può giocare con la tastiera, usando i tasti da F1 a F5 come “frets” (i tasti del manico) e Invio e Shift di destra come “plettro” (come si vede anche dal logo del gioco), muovendosi nei menu con i tasti cursore, Invio ed Esc. Oppure si può collegare una “Guitar Hero Guitar” con un apposito adattatore, e il gioco si accorge da solo che si tratta di una chitarra collegata come joypad, permettendovi di navigare nei menu col plettro e di confermare con il tasto verde e annullare col rosso, come in Guitar Hero.

Personalmente ho collegato una chitarra wireless per PlayStation 2 con un adattatore USB della Power Games che mi fornisce due connettori PS/PS2 con una sola porta USB. Linux (2.6.24 su Debian Lenny) con udev lo riconosce come “double joystick” senza fare nulla. Basta ricordarsi di collegare l’adattatore prima di caricare il gioco. Nel menu di configurazione si potranno quindi impostare i tasti.

Altro vantaggio è che nel software è incluso sia un editor per le canzoni che un importer per le tracce di Guitar Hero.

Frets on Fire song editorCon il primo, come vedete qu a sinistra, potrete prendere una qualsiasi canzone che vi piaccia, encodarla in formato OGG vorbis, e “frettare” le note da soli, in uno dei quattro livelli di difficoltà (da “Supaeasy”/”Facilerrimo” a “Amazing”/”Da Paura”, passando per “Easy”/”Facile” e “Medium”/”Medio”).

Con il secondo potrete inserire il CD di Guitar Hero 1, 2, 3 o 80’s e trasformarne le tracce in canzoni supportate da FOF. Il gioco base permette di suonare solo le tracce di chitarra, ma, come vedremo poi, ci sono anche dei mod. ;)

Frets on Fire song selectL’interfaccia di selezione delle canzoni presenta per ogni brano la cassetta, completamente personalizzabile come colore e come etichetta.

Chicca finale è il tutorial, con il mitico Jurgen Guntherswarchzhaffenstrassen, che vi mostrerà cosa potrete fare dopo qualche mese o anno di allenamento.

Sul fronte delle prestazioni non ho ancora identificato il “peso effettivo” del gioco. Sul mio Core2Duo 2.33GHz con ATI Radeon HD3870 e driver fgrlx gira fluidissimo. Su un PentiumD 2.8 GHz con una Radeon X300 è ancora abbastanza fluido, soprattutto il mod RF (vedi dopo), ma in alcune parti scatticchia. Non durante il gioco, per fortuna. Di solito succede navigando nei menu. Non l’ho ancora provato su macchine meno potenti.

I mods

Alcuni utenti si sono ingegnati a modificare il codice sorgente del gioco (scritto in Python con l’uso delle librerie SDL per l’accelerazione grafica) per farne delle versioni migliorate.

Quella che ho trovato più interessante è la RF, che, oltre a rendere personalizzabile il gioco cambiando i colori dei frets, l’effetto sulle note, le luci ambientali, ecc., permette anche di abilitare la modalità doppio giocatore, con tasti personalizzabili per entrambi (quindi si può giocare sia con 2 chitarre che con chitarra e tastiera, ma anche in due sulla stessa tastiera… Non ho provato a collegare due tastiere, a dire il vero), ed inoltre supporta tutte le tracce di Guitar Hero, permettendo di suonare la “Guitar”, la “Lead Guitar”, la “Rhytmic Guitar” o il “Bass Guitar”, per le canzoni che prevedono queste varianti. Purtroppo la localizzazione in italiano di questa versione non è completa.

La community

La comunità intorno al al gioco è a dir poco spaventosa. Esistono diversi forum e siti nazionali, tra cui FOF Italia, oltre a quelli più generici, per discutere delle personalizzazioni, ma soprattutto per creare, raccogliere e segnalare nuovi brani da usare nel gioco. Ci sono migliaia di brani pronti da usare, dal classico rock con chitarre a musica pop, metal o di altri generi, e si trovano anche canzoni singole o raccolte di sigle di anime o di canzoni JPOP o JRock.

La qualità del fretting non è sempre eccelsa, e spesso si trova solo la difficoltà “Amazing”, praticamente impossibile per un utente alle prime armi, ma a volte si trovano delle vere chicche. L’unico difetto, difficilmente correggibile, è che non si riesce a separare la traccia di chitarra da quella del resto della canzone, quindi quando si sbaglia la nota l’effetto è di abbassare il volume di tutta la canzone, invece che sono della chitarra, come succede nelle tracce ufficiali di Guitar Hero.

Opinione

C’è bisogno di dirlo? Questo gioco è diventato la mia droga. Ho accantonato perfino Oblivion, The Witcher e Neverwinter Nights 2 da quando l’ho scoperto.

Tutto è iniziato quando ci siamo trovati a cena da un amico e per caso c’era la chitarra sul divano. Da allora ne sono stati contagiati altri cinque, me compreso. Ed ogni volta che ci troviamo a giocare a casa di qualcuno, si aggiunge un altro appassionato alla lista.

Visto da fuori il gioco può sembrare banale o stupido, ma quando lo si prova non si può fare a meno di “provare anche l’altra canzone” fino a perderci due o tre ore senza rendersi conto del tempo che passa.

Buon divertimento!