Asus P5K-E con Linux: convivenza pacifica

Dopo varie peripezie, sono finalmente riuscito a montare e iniziare a usare il nuovo PC.

La parte più “delicata” del tutto è la scheda madre. Non volevo spendere un capitale, ma nemmeno mettere roba troppo vecchia, quindi ho puntato sulla MoBo in oggetto per diversi motivi: 6 porte USB esterne e 4 interne, 6 porte SATA interne e 2 esterne, 4 slot DDR2 (con supporto dualchannel) e scheda WiFi integrata. Le altre caratteristiche erano meno importanti, ma comunque utili: firewire, un (solo) connettore PATA, ethernet 10/100/1000, due connettori PCIe (16x e 4x) oltre ai due PCIe 1x e ai tre PCI (che non uso, eliminando anche la scheda WiFi che era l’ultima rimasta sul vecchio PC, a parte la scheda video).

Wi-Fi

Il dubbio più grosso era sulla scheda WiFi, inizialmente perché non sapevo nemmeno quale chipset montasse e poi, avendolo scoperto, sul suo supporto. Si tratta infatti di un Realtek 8187. La mia precedente esperienza con questo chipset era stata disastrosa, al punto che ho reinscatolato la scheda e ne ho comprata un’altra con chipset Atheros, già allora (circa 3 anni fa) abbastanza ben supportato.

Mi sono quindi guardato intorno e ho scoperto che il kernel 2.6.24 (appena uscito) la supporta.

Finito di installare la Debian testing, attraverso la Ethernet ben supportata dal kernel 2.6.21 che c’era sul DVD di installazione, ho scaricato dai repository il nuovo kernel, prendendolo direttamente da “pool” tramite lynx e ho installato tutto. Ho scaricato anche i pacchetti necessari a module-installer, perché in seguito mi sarebbero serviti per i driver fglrx, necessari per avere il 3D sulla nuova Radeon HD3870.

Riavviato il computer, il (magico) udev ha rilevato la scheda WiFi senza alcun problema, e ho dovuto solo dare un paio di comandi:

iwlist scan    			# per vedere se funzionava e rilevare l'AP
iwconfig essid MioEssid    	# Per associarla con l'AP
ipconfig wlan0 1.2.3.4    	# Per assegnare l'IP statico
route add default gw 1.2.3.1    # Per impostare la route verso l'AP

Tutto perfetto (dopo aver impostato i DNS in /etc/resolv.conf naturalmente), 1 minuto ed ero in rete. Non mi era mai successo con le schede WiFi. Sembra che il nuovo stack WiFi nel kernel funzioni bene, e anche il kernel di per sé sembra molto stabile, almeno per i 3 giorni di funzionamento continuato che sono riuscito a fare.

L’unico problema l’ho avuto con network-manager. L’avevo installato sperando mi “desse una mano” nella configurazione, ma visto che uso un IP statico per esigenze di forwarding dall’AP al PC, alla fine non l’ho usato. Solo che ogni tanto, senza apparente ragione, la scheda perdeva la portante, per poi riprenderla qualche secondo dopo.

Secondi sufficienti a rallentare mostruosamente i trasferimenti, e a far cadere anche qualche connessione per timeout. Non me ne sono accorto subito perché ogni tanto succedeva anche prima, a causa della linea ADSL.

Rimosso network-manager, la scheda non ha più avuto problemi. Ho quindi provveduto a configurare /etc/network/interfaces per attivarla al boot.

CPU e RAM

La CPU che ho scelto è un Intel Core 2 Duo E6550, a 2,33 GHz.

Da questo punto di vista nessunissimo problema. Linux riconosce due processori e lavora in parallelo. Un mostro in confronto al vecchio Athlon XP 2400.

Qualche problemino dal punto di vista della RAM, ma solo perché non ci ho perso troppo tempo: ho installato la Lenny a 32bit (per rimanere compatibile con alcuni software che dovrò far girare, è un po’ lunga…) e “vede” solo 3.5 GiB dei 4 installati. Magari nei prossimi giorni proverò il kernel bigmem (che supporta fino a 16 GiB) e vedrò cosa salta fuori.

Tutto il resto

Non ho avuto occasione di provare il firewire, perché non ho nessuna periferica di quel tipo, ma tutto il resto funziona al primo colpo: USB 2.0, scheda audio (funziona talmente in automatico che non so nemmeno che chipset monti), ethernet (stesso discorso della scheda audio), SATA (il disco appare come SCSI: /dev/sda), PATA (riconosciuti lettore e masterizzatore DVD), e anche il pannello frontale con lettore di flashcard e porte USB, ma questo lo sapevo già visto che lo usavo anche prima.

La scheda video richiede i driver closed source fglrx per funzionare in 3D. Purtroppo i driver liberi radeonhd (peraltro inclusi in Debian) non supportano ancora l’accelerazione 3D, e sono ancora indietro anche per l’accelerazione 2D. Fortunatamente Debian pacchettizza tutto e basta un

m-a a-i fglrx

per installarli, e un

aticonfig --initial

per configurare Xorg.

Non ho ancora avuto occasione di provare a fondo la nuova scheda video, ma il tutto è sicuramente molto più silenzioso del precedente. Ho scelto tutto in modo che “downclocki” quando non viene usato, quindi le ventole sono quasi ferme.

  • alegeott

    Ciao,
    volevo farti una domanda…
    la configurazione “powersave” (o “ondemand”) che hai scelto, comprende anche il downclock della scheda video? come l’hai settata? che cosa hai usato?
    io (solo per il mio x2 4200+) ho usato cpufrequtils e l’applet del pannello di gnome per abilitato con i permessi di root per l’impostazione manuale. La mia scheda video (ati x1950gt peak) probabilmente non permette la modulazione della velocità della ventola, ma non si sa mai…

    che mi sai dire al riguardo?

  • Non ho ancora configurato il risparmio energetico della CPU, ma probabilmente andrò col classico (per me) demone powernowd.

    La scheda video ha il risparmio energetico in hardware. In pratica consuma (e scalda) solo se utilizzi la GPU o le altre funzionalità come il decoder video.

    La X1600Pro che avevo prima aveva un sistema simile, e me ne sono accorto perché sotto Linux era stabilissimo, mentre sotto Windows, dopo una decina di minuti di gioco, si bloccava tutto perché l’alimentatore non ce la faceva e ho dovuto cambiarlo.
    Però la ventola andava sempre al massimo, quindi credo che anche la tua abbia lo stesso comportamento.

  • Marco

    Ciao, volevo installare un server con questa scheda madre ed il q6600@3500… che ho già testato a dovere sotto windows. Ho configurato un raid 1 di due dischi sata wd, installo la configurazione minima con in più il supporto grafico, poi al primo avvio mi si pianta e non va avanti dicendomi che non trova /. Già durante l’installazione avevo notato che non vedeva il raid come un volume unico, ma come i singoli dischi, vabbè mi ero detto, userò il secondo per farci i backup… ma poi… :( … ok… reinstallo, ma senza raid… ma così facendo non mi vede affatto i dischi. Mi puoi dare qualche consiglio?

    Grazie in anticipo

  • Marco

    Smanettando sul bios, rimettendo i dischi in raid ma senza riconfigurare il volume, alla fine la prima installazione (quella che si bloccava) è partita, anche se non capisco come abbia fatto… cmq per quale motivo se configuro un raid hw da controller, linux non lo vede? non è la prima volta che mi capita, ma non ho mai indagato…

  • Il RAID di questa scheda madre (come di quasi tutte le schede madri di prezzo inferiore ai 400 euro) è software, non hardware, e viene implementato dal driver.

    Il BIOS del controller serve solo a “marchiare” i dischi come facenti parte del RAID, ma tutto il lavoro lo fa il driver per Windows.

    Per Linux, il driver non supporta il RAID, perché il RAID integrato nel kernel è molto più efficiente e compatibile.

    Ti consiglio di configurare il controller come normale e non come RAID, ed eventualmente implementare il RAID software da Linux.

    Con Debian lo puoi configurare già durante l’installazione.

  • Come mai non sei andato su nvidia come scheda video? molto meglio supportata a livello driver proprietari?

    Ciao