Apple: fine della pacchia?

Ieri Apple ha aperto il MacWorld presentando il MacBook Air. E ha deluso molte aspettative.

Il nuovo gingillo di casa Apple non può certo essere considerato spazzatura. Monta un Core 2 Duo da 1.6 o da 1.8 Ghz, appositamente progettato e realizzato da Intel per questo modello, 2 GiB di RAM DDR2 a 667 MHz, 80 GB di disco (da 1.8″, per risparmiare spazio) anche se a 4200 giri, e un bel monitor widescreen a 1280×800, scheda WiFi N e Bluetooth 2.1, webcam sopra il monitor. Porta esterna microDVI e alimentazione. Quasi dimenticavo: il touchpad multi-touch.

Purtroppo è tutto qui. Non c’è il lettore/masterizzatore DVD (comprensibile per un thin notebook), ma quello che è peggio è che non è quasi per niente espandibile. Audio in mono, con un jack per le cuffie. Niente microfono, nemmeno tramite jack. Niente firewire, quindi niente montaggio video direttamente dalle telecamere digitali, che era uno dei cavalli di battaglia Apple. Niente lettori di schede. Niente slot PCMCIA. Una sola porta USB2. Per collegarlo a qualsiasi monitor in giro serve come minimo un adattatore microDVI-DVI o microDVI-VGA. Non si può nemmeno cambiarsi da soli la batteria o espandere la RAM o il disco, perché è tutto sigillato iPhone-style.

OK, ci si può portare dietro un hub USB, magari un mouse USB o Bluetooth, magari un adattatore USB-Ethernet, magari il lettore DVD USB, magari il microfono USB o lo skypephone USB. Notebook sottilissimo e borsone di accessori in spalla… Ma allora a cosa serve?

A lavorare via WiFi, naturalmente, visto che ha una scheda in standard N come fiore all’occhiello. Peccato che qui in Italia il WiFi non sia per niente diffuso e chissa quando lo sarà, soprattutto l’N. Magari in USA verrà sfruttato meglio. Inoltre trovo (purtroppo senza provarlo) che il touchpad multi-touch possa essere scomodo. Su un touch screen ha un senso il multi-touch, ma se non “si tocca” quello che si vuole comandare perde molta immediatezza d’uso, a meno di non mappare 1:1 lo schermo su touchpad (e quindi farlo diventare una tavoletta grafica). Potrebbe addirittura diventare fastidioso.

Mi spiace sembrare così critico, ma sarebbe anche un bellissimo computer se costasse un migliaio di Euro (anche meno, possibilmente). Peccato che la versione base ne costi 1800 (sono dollari, ma verranno sicuramente convertiti 1:1 in Euro). La stessa Apple si fa concorrenza in casa con il MacBook che, per solo 0.75 cm di spessore in più e soprattutto per 700 dollari/euro in meno dà più autonomia, masterizzatore DVD, più espandibilità, stesso schermo, disco più veloce, CPU più veloce, porta firewire. Solo che è più “boxy”.

E non sono il solo a pensarla così. Facendo il giro dei soliti siti e di un po’ di blog di appassionati, nonché chiedendo in giro a colleghi ed amici filo-Apple, sembra che (quasi) nessuno sia rimasto piacevolmente impressionato da questo notebook.

Forse nemmeno gli investitori, visto che, mentre Steve Jobs parlava al discorso di apertura della fiera, le azioni sono crollate di quasi il 10%.

E il resto dei prodotti?

l’Air ha praticamente catalizzato tutte le attenzioni della fiera, facendo passare in secondo piano la nuova versione della AppleTV che, da quel che ho capito, non porta nessuna innovazione se non la possibilità di affittare film in HD direttamente via Internet.

Nessun aggiornamento hardware per l’iPhone, quindi ancora niente UMTS. Solo aggiornamenti di firmware per iPhone e iPod. Ipotizzo che l’abbiano fatto per non togliere il palcoscenico alla star di questo MacWorld.

Anche il Timecapsule è passato in secondo piano. Si tratta in pratica di un disco di backup via WiFi (N) per tutti gli Apple, con la forma della AppleTV (infatti l’avevo scambiato per la nuova versione di questa, appena l’ho visto)

Naturalmente poi sono stati presentati i vari accessori per l’Air: il lettore/masterizzatore DVD, l’adattatore USB-Ethernet, l’adattatore microDVI-composito per collegarlo alla TV

Perché fine della pacchia?

Perché sembra che la Apple quest’anno non abbia saputo stupire nemmeno i suoi più affezionati clienti. La delusione che ho visto in giro era molto evidente. Quello che doveva essere il prodotto di punta di questo MacWorld si è rivelato deludente, e per di più ha oscurato tutti gli altri prodotti, compreso il fatto che la Apple sembra puntare moltissimo sulle nuove tecnologie WiFi N. Gli investitori sembrano aver previsto la delusione in tempo reale. Lo stesso iPhone, acclamato come rivoluzionario solo un anno fa, ora viene da molti visto come un inutile giocattolino per fighetti (per quanto Google segnali un grosso incremento di utenti che si collegano col cellulare Apple): costoso, bloccato con un operatore, troppo chiuso, ecc. L’iPod Touch, dopo un primo momento di stupore, ha perso di interesse. La gente inizia a lamentarsi che sugli schermi rimangono impronte digitali, unto, ecc.

Insomma la Apple non vive di innovazioni tecnologiche assolute, ma vive dell’avvicinamento degli utenti a tecnologie “un po'” innovative (vedi multitouch e controller degli iPod), e quest’anno ha mancato clamorosamente il bersaglio. Vedremo se saprà riprendersi durante l’anno o se dovremo aspettare Gennaio 2009 per vedere qualcosa di interessante.

Nel frattempo potrebbe perdere un po’ dello slancio che aveva acquisito negli ultimi 3-4 anni.