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PWN 2 OWN contest: vince Linux

Si è concluso venerdì 28 marzo il contest PWN 2 OWN, organizzato da Tipping Point, dopo tre giorni di tentativi di cracking.

I tre sistemi messi sotto torchio sono stati un VAIO VGN-TZ37CN con Ubuntu 7.10, un Fujitsu U810 con Vista Ultimate SP1 e un MacBook Air con OSX 10.5.2.

Le regole del gioco

La sfida prevedeva di collegare il proprio notebook via cavo ethernet cross al notebook sotto attacco, e ogni partecipante aveva diritto a sessioni di 30 minuti per cercare di sfruttare una falla 0day per leggere un file all’interno del sistema. Era divisa in tre giornate: il primo giorno si poteva attaccare solo il sistema con installazione base, patchato alle ultime versioni, via rete. Il secondo giorno sono entrate in gioco le applicazioni base per Internet: browser, e-mail e IM. Il terzo giorno sono state installate applicazioni di terze parti.

Il primo giorno hanno retto tutti e tre.

I caduti in battaglia

Il secondo giorno il MacBook ha ceduto in soli 2 minuti. L’hacker ha sfruttato una falla in Safari ed è riuscito a leggere il contenuto del file bersaglio. La falla non è stata rilasciata al pubblico, ma comunicata ad Apple perché venga corretta, e l’hacker, o meglio GLI hacker (Charlie Miller, Jake Honoroff, e Mark Daniel) hanno ricevuto il premio: lo stesso MacBook Air e 10.000 $.

Il terzo giorno ha ceduto anche Vista, nonostante il nuovissimo SP1 installato. L’hacker,  Shane Macaulay, ha sfruttato un buco di Flash, appena installato tra le applicazioni di terze parti, per leggere il file bersaglio. Anche in questo caso il bug è stato segnalato ad Adobe e non rilasciato al pubblico. Shane si porta a casa il Fujitsu e 5.000 $ di premio.

E Linux?

Ha resistito a tutti gli attacchi, naturalmente. :)

Le regole complete del concorso non sono state pubblicate, purtroppo, quindi è difficile fare una valutazione del risultato. Per esempio: il file era nella home dell’utente o in una cartella di sistema. Ed apparteneva all’utente o all’amministratore? I permessi di accesso come erano impostati? Quali software sono stati testati?

Nel caso il file fosse nella home dell’utente, le falle sarebbero sì gravi, ma non gravissime, e completamente “a carico” dei produttori del software bucato (OK, Apple per Safari, ma Adobe per Flash), mentre se fosse stato un file di sistema, il problema sia di OSX che di Vista sarebbe veramente grave, perché avrebbe permesso a un software lato utente di leggere un file di sistema senza chiedere conferme di nessun tipo. Sarebbe una falla grave nel Sistema Operativo.

Asus Eee 9″: ultime informazioni trapelate

Negli ultimi giorni sono trapelate diverse informazioni sulla prossima versione dell’Eee.

Asus Eee 900Dapprima era solo una voce di corridoio, ma poi la notizia che il nuovo Eee 900 avrà un touchscreen è stata confermata, e sembra sia vera anche la notizia della presenza del Bluetooth integrato.

C’è ancora una cosa non confermata, ma che potrebbe essere una notiziona: il nuovo modello potrebbe avere un touchpad multi-touch, come i nuovi MacBook, Air compreso. Si tratta solo di una scritta nel manuale presentato alla FCC, che cita la possibilità di fare zoom e scrolling a più dita. Il link è ad Engadget, a cui ho anche “rubato” l’immagine, e a cui vi rimando per la grandiosa galleria fotografica che include anche le prime immagini dell’interno del nuovo modello, dove si vede quello che dovrebbe essere il dongle Bluetooth, la scheda WiFi su miniPCIe, che non ha ancora WiMax, ma solo b e g, e le due antenne (presumo BT e WiFi). Non riesco a capire dalle foto se la SSD sia su scheda o ancora saldata, i pin sembrano vuoti, e dove hanno messo le casse audio.

Girano anche voci che questa versione, prevista per maggio o giugno, potrebbe uscire con un modulo GPS (in questa news si parla anche dell’E-DT, la versione “desktop” dell’Eee, che dovrebbe uscire in contemporanea al 900 al prezzo di 199$)

Purtroppo in questo momento Asus ha problemi di fornitura per le batterie, a causa di un incendio in una fabbrica della LG, ma spera di risolverli entro il secondo quarto dell’anno (aprile-giugno), quindi i nuovi modelli dovrebbero essere disponibili in tempo con le previsioni (fine aprile) o quasi.

SDK

Tra le altre notizie, Asus ha annunciato anche la disponibilità del SDK per l’Eee, sotto forma di una immagine ISO da scaricare e masterizzare. Note “buone”: include Eclipse e vari plugin per creare pacchetti deb e per sfruttare l’interfaccia “easy” dell’Eee. Note dolenti: il CD nonè un live, e tantomeno contiene pacchetti o software installabile, ma si tratta di una distribuzione Xandros da installare sul PC per avere il SDK disponibile. Prevedo che non passerà molto tempo prima che qualcuno scriva una guida su come ottenere le stesse cose mantenendo la propria Debian, Ubuntu, Mandriva, SuSE o altro installata. Intanto si può installare su una virtual machine.

Al contorno

A-Data Eee SDHCIntanto, giusto per affermare l’importanza di questo mini-notebook nella storia dei PC, A-Data ha creato una linea apposita di memory card, bianche per adattarsi allo stile dell’Eee (e chi lo prende nero?), ma per il resto identiche agli altri loro prodotti. Sono disponibili sia una SDHC da 8 GB che una usb-pen da 8 GB. I prezzi non sono ancora stati resi pubblici.

OpenMoko cerca grafici

Sotto analisi l’interfaccia di OpenMoko.

Thomas Wood, uno degli sviluppatori di OpenMoko, ha iniziato ad analizzare le interfacce grafiche dei vari software inclusi nella distribuzione, ed ha innescato una discussione sulla mailing list riguardo le modifiche che andrebbero fatte per renderle più belle ma anche più rapide. Una delle modifiche che ha individuato come importanti è sul tema grafico usato.

I gradienti, le immagini e in generale gli effetti attuali sono abbastanza pesanti da rendere un po’ troppo lenta l’interfaccia, quindi Thomas sta cercando grafici per aiutarlo nella realizzazione di un tema accattivante ma leggero.

Visto che l’Italia è famosa per il design (io sicuramente non devo essere italiano!) credo che potrebbe essere l’occasione per qualche italiano di entrare nel progetto e partecipare anche senza saper programmare. Tra l’altro c’è la possibilità di entrare nel Google Summer of Code 2008, e quindi anche di essere pagati per la realizzazione.

Se pensate di avere buon gusto grafico o se conoscete qualcuno che ce l’abbia, o semplicemente se volete far rimbalzare questo “appello” sui vostri blog, fatelo!

Freerunner

Parlando di OpenMoko, recentemente si sono succedute diverse notizie, come la presentazione del Freerunner (il successore del Neo1973) in Brasile, ma soprattutto l’annuncio dei prezzi e delle date previste per il lancio.

Si parla di fine aprile per il lancio, anche se personalmente credo slitterà un po’, forse maggio/giugno, ma soprattutto di soli 400 $ per il prezzo. Considerate le caratteristiche hardware (CPU a 400 MHz, 128 MB di RAM e 256 di flash, GPS, BT, WiFi, schermo 640×480) non è niente male, secondo me. Peccato solo per la mancanza dell’UMTS/HSDPA, ma in compenso ha GPRS/EDGE che almeno alla velocità dell’UMTS ci arriva (400 Kbit/sec).

Zend Framework 1.5

Nuova versione del framework “ufficiale” per PHP, con numerose novità interessanti.

Assieme a un restyling del sito, che trovo molto meglio del precedente (almeno ora è fluido in verticale), anche se ha ancora qualche link rotto, è stata annunciata oggi la nuova versione di Zend Framework, la 1.5.

Le principali novità di questa versione sono Zend_Layout, che permette di avere un layout comune a tutte le pagine invece di doverlo ripetere per ogni View o di dover usare accrocchi per includere i pezzi in ogni View, e Zend_Form, che permette di creare dei form da passare alla View e di inglobare negli stessi le informazioni per la validazione dei campi oltre a permetterne la validazione al volo anche tramite AJAX (informando il browser tramite JSON sugli eventuali errori).

Ci sono moltissime altre novità, naturalmente, oltre a diversi bugfix.

Più veloce della luce Akrabat, che in contemporanea ha rilasciato la sua nuova versione (anche questa 1.5) del tutorial per Zend Framework, includendo già le informazioni su Zend_Layout e Zend_Form.

Trovo molto intelligente la sua scelta di categorizzare i vari form come Model, ma devo ancora vedere la documentazione ufficiale, se già lo prevedeva.

In realtà ad una prima occhiata avevo classificato Zend_Form come una feature utile al massimo per chi scrive CMS, perché rimuove dalla View le informazioni sul form, rendendo la vita difficile ai grafici/HTMListi quando si lavora in un ambiente misto, ma ora sto meditando se ricredermi. Forse lo proverò direttamente sul campo per vedere le reazioni.

Ho già installato il nuovo framework in parallelo al precedente 1.0 (che mantengo per non rischiare la compatibilità di alcune applicazioni già scritte) e nei prossimi giorni lo proverò sicuramente.

Intervista a Jerry Shen di Asus riguardo l’Eee

Intervista al CEO di Asus.

Laptop mag, ottimo sito di news sui laptop già linkato in altri miei post, è riuscito ad ottenere un’intervista con Jerry Shen, attuale CEO di Asus, che chiarisce qualche punto finora oscuro della politica di Asus riguardo il loro subnotebook.

Sono molte le novità annunciate (nuove CPU, SSD più grandi, nuovi accessori e servizi, nuove colorazioni), oltre al già annunciato schermo da 8.9″. Annunciate anche date dettagliate per le date di uscita.

Mi permetto di tradurla meglio che posso (anche se a volte l’inglese è un po’ confuso), ringraziando e complimentandomi con Laptop mag per lo scoop che hanno fatto.

Asus ha venduto più di 350.000 Eee nel quarto quarto [NdT: del 2007]. Siete stati sorpresi dal suo successo e potete condividere informazioni sull’andamento attuale?

Ha sicuramente superato le nostre aspettative. Inizialmente speravamo di venderne circa 200.000, quindi abbiamo abbondantemente superato le previsioni. Negli scorsi mesi abbiamo aumentato le vendite del 30-40%; penso che le consegne arriveranno presto intorno alle 700.000 unità. La domanda è molto forte, soprattutto in Giappone ed Europa. Ma c’è una enorme carenza di batterie. Sono appena tornato dal CeBIT e tutti i clienti ce ne chiedevano sempre di più. Il problema della fornitura si sta facendo serio.

Pensate che rallenterà la produzione e l’arrivo del prodotto sul mercato?

La batteria, sfortunatamente, rimane un problema, ma penso che potremo risolverlo entro maggio. In Europa, se riusciremo a fornire le batterie, le vendite aumenteranno a 300.000 o 400.000 unità al mese.

Cosa pensa che Asus abbia indovinato nel primo modello e cosa avrebbe potuto fare meglio?

A dire il vero quando abbiamo venduto il primo modello molti utenti hanno iniziato a suggerire una miglioria alle dimensioni dello schermo. Le dimensioni attuali di 7″ sono troppo piccole, e la risoluzione di 800×480 è troppo bassa. Abbiamo raccolto i suggerimenti degli utenti. Ora come ora il 70% degli utenti a Taiwan sono soddisfatti della macchina. Ma  abbiamo deciso di ascoltare il suggerimento e di fare una macchina più grande con schermo più grande e maggiore storage. Siamo anche riusciti a mantenere il computer delle stesse dimensioni, muovendo le casse sul fondo della macchina per estendere lo schermo.

Oltre che per lo schermo, in cosa la nuova macchina sarà diversa?

Lo schermo sarà di 8.9″. E lo storage [NdT: il disco SSD] che originariamente era di 4 GB sarà portato a una versione con disco a stato solido da 8 GB e uno da 12 o da 20 GB. Non siamo ancora sicuri se la seconda macchina sarà da 12 o da 20 GB a causa di linee guida che dobbiamo seguire. La versione da 8 GB avrà Windows XP mentre quella da 12-20 GB sarà basata su Linux. La macchina con Windows XP avrà 1 GB di RAM. La risoluzione dello schermo sarà 1024×600 per entrambe.

Tutti questi modelli avranno dischi a stato solido, non hard disk?

Stiamo valutando l’ipotesi di fornire hard disk. In Giugno e Aprile forniremo solo SSD. Gli HD saranno un’opzione in seguito.

Qualche informazione sul prezzo della versione da 8.9″?

All’inizio e in Aprile, intorno alla data di rilascio, sarà più alto, intorno ai 499$ negli Stati Uniti. Da riscontri con gli utenti penso che fornire una versione con schermo e storage maggiori possa essere più popolare della versione da 7″. La seconda generazione è molto importante per noi.

 Pensa che incrementare le dimensioni del notebook e renderlo un po’ più costoso possa rendere difficile piazzarlo in un mercato con notebook più potenti allo stesso prezzo?

Penso che questo sarà il prezzo iniziale. Credo che in Giugno il mercato deciderà il prezzo e potrà calare. Penso anche che le sue dimensioni ridotte attireranno le persone. Continuerà ad essere una buona scelta come secondo PC o come PC per bambini.

Rimarrete fedeli a Xandros per le prossime versioni dell’Eee che non montano Windows?

Penso che la maggior parte delle persone chiedano una versione di Windows XP, ma altri apprezzano Linux. Continueremo a fornirle entrambe e continueremo a lavorare con Xandros per la versione con Linux.

Aggiungerete connettività mobile a banda larga ai futuri Eee? Avete recentemente annunciato che le versioni WiMax dell’Eee arriveranno più avanti quest’anno. Pensate che rimarrete fedeli al programma visto che Sprint ha problemi a raccogliere i fondi necessari per lanciare la sua rete?

Penso che l’Eee punti tutto sulla mobilità, e l’accesso ad Internet mentre si è in giro è importantissimo per il dispositivo. WiMAX e HSDPA integrati sono un nostro obiettivo. Penso che queste caratteristiche saranno incluse nel terzo quarto del 2008. Abbiamo il modulo per HSDPA e molti carrier e società di telecomunicazioni potrebbero trarne vantaggio. Inseriremo il modulo nel computer quando le nostre partnership con le aziende di telecomunicazioni saranno definite. Per il WiMAX stiamo aspettando la maturità della tecnologia. Lo inseriremo quando sarà pronto, ma puntiamo ad averlo per il terzo quarto.

Includerete la tecnologia Diamondville di Intel (ora Atom) o considererete il processore Isaiah di VIA? Quale pensate verrà integrato?

Dal mio punto di vista Diamondville è la scelta migliore, perché usa tecnologia a 45 nm. E il prezzo è molto competitivo. Nella mia pianificazione continueremo ad usare Diamondville di Intel. E per quanto riguarda VIA dal punto di vista delle performance, Diamondville è comunque migliore. In Maggio queste macchine arriveranno sul mercato.

Pensate di mantenere le opzioni di colori  attuali nei futuri Eee o ci saranno nuove colorazioni?

Questo è un punto molto importante. Nella mia pianificazione, in Maggio e Giugno rilasceremo delle colorazioni alla moda e, penso, più di 5 colorazioni diverse. Penso che i colori rifletteranno gli stili di New York City e di Londra. Sarà un look molto appariscente, e uno sarà più orientaleggiante e uno più occidentale. Ci saranno nuovissimi design in Giugno, ma non posso rivelare nulla al momento. Sarete molto sorpresi.

Quali accessori saranno disponibili per l’Eee e quale è la tabella di uscite?

In Maggio forniremo maggiore storage per l’Eee. Se comprate l’Eee avrete storage aggiuntivo via web; stiamo pensando a 10 GB di spazio. Lo storage via web è molto diverso da quello locale e vogliamo iniziare a sperimentarlo. Un altro accessorio che vogliamo tentare di implementare è un accessorio per la scrittura manuale, come una tavoletta grafica, ma sarà un accessorio. Penso anche telefoni Skype e VoIP. Inizierete a vedere anche sintonizzatori TV.

Una delle caratteristiche più innovative dell’Eee è il fatto che non usa un alimentatore grande. Come avete fatto ad evitarlo, e le future versioni continueranno ad essere simili?

Sì, il nostro nuovo adattatore è ancora più piccolo e il tempo di ricarica sarà molto breve. Stiamo cercando di rendere disponibile questo nuovo alimentatore all’inizio di Aprile. Sarà incluso nelle versioni da 7″ e da 8.9″. Il tempo di ricarica sarà molto più breve. Nel prossimo futuro cercheremo di rendere disponibile anche il “one-day computing” con una batteria che superi le 8 ore. Penso che in Maggio potremmo essere vicini a poterlo offrire.

Everex è uscita [NdT sul mercato] con il Cloudbook e ci sono voci che HP e Acer stiano lanciando i loro laptop a basso costo. Vi rende nervosi questa competizione, e come pensate di mantenere Asus al primo posto in questo mercato dalla crescita vertiginosa?

Ci aspettavamo competizione da HP e Acer. All’inizio di Aprile rilascereno il modello da 8.9″ e quindi in Maggio e Giugno forniremo aggiornamenti per ognuno [NdT: per ogni modello, presumo]. Sono orgoglioso della mia squadra e della velocità con cui portano le novità sul mercato. Uno dei nostri vantaggi è che abbiamo persone che realizzano le cose molto velocemente. HP e Acer sono molto bravi a fornire combinazioni forti di caratteristiche e entrambi hanno i loro punti di forza, ma saremo in grado di competere nella gara. Abbiamo molte innovazioni e sappiamo implementare innovazioni. L’innovazione nello stile e l’elettronica ci permetteranno di stare al passo coi nostri avversari.

Siete preoccupati che questa cosiddetta corsa al ribasso in termini di prezzo possa cannibalizzare le vendite degli altri vostri notebook? Come sta trasformando il mercato l’Eee?

Penso che se continueremo a utilizzare dimensioni inferiori per il computer e per lo schermo andrà tutto bene. Quel che ho sentito dai concorrenti è che vorrebbero aumentare le dimensioni dello schermo nel notebook lowcost. Penso che questo sarà un problema per noi e per loro. Dal punto di vista di Asus per l’Eee manterremo le dimensioni inferiori. Penso rimarremo a 8.9″ o anche 10″. Lo stiamo gestendo conmolta cura. Penso che le aziende che non lo faranno si creeranno problemi da sole.

Il nuovo Eee 9″ e le alternative in arrivo

La Asus ha sollevato un bel polverone col suo subnotebook.

Asus Eee 8.9″

Qualche giorno fa Asus ha (finalmente) presentato il nuovo modello dell’Eee, il 900. La novità più grande è appunto lo schermo, ora da 8.9″ (o 9″ per gli amici) con una risoluzione di 1024×600 pixel. Aumentata la RAM a 1 GiB e la disponibilità di “disco” SSD, disponibile in tagli da 8 e da 12 GiB. Il resto delle caratteristiche, CPU compresa, sono rimaste le stesse del modello precedente. In effetti questo modello non sembra altro che il “vecchio” 701-8G con lo schermo più grande. Anche il prezzo è lo stesso: 399 € (sì, Euro, non dollari: è stato presentato a una fiera tedesca).

Asus Eee 900Il personale allo stand si è lasciato sfuggire una data di uscita foriera di speranze: aprile 2008. I comunicati più ufficiali invece parlano di seconda metà del 2008, probabilmente agosto, in tempo per l’inizio delle scuole in gran parte del mondo.

Tra gli altri dettagli tecnici, le casse sono state spostare sul fondo, e dal video su Jkkmobile sembra che siano state aumentate le feritorie per l’aria. Probabilmente la Motherboard è stata reingegnerizzata per far stare tutto. Sembra anche che sia leggermente più grande (qualche millimetro) del 701, mentre il peso sembra sia lo stesso. La batteria dura un po’ meno: il prezzo da pagare per avere più pixel sullo schermo. Il touchpad è un po’ più grande.

Rimangono le 3 porte USB, la webcam, il lettore SD. Non si sa ancora niente dello slot miniPCIe e dell’accessibilità alla RAM sul fondo del notebook.

Voci che giravano durante e dopo la fiera parlavano dell’uso del nuovo chipset Intel, l’Atom, forse in versione Centrino Atom, che avrebbe portato con sé il Wi-Max, ma credo che verrà riservato a un ulteriore modello, forse in uscita a fine anno.

ECS G10IL

ECS G10ILForse il più interessante “competitor” per l’Eee è il modello appena presentato della ECS.

Le caratteristiche complete sono ancora sconosciute, ma sembra costerà meno di 500 dollari, e che avrà connettività HSDPA (l’UMTS veloce) integrata, oltre a Ethernet, WiFi, modem 56k, l’immancabile webcam, tre porte USB, niente drive ottico, e forse avrà Bluetooth. Nessuna informazione sul processore, sulla RAM, sul disco/SSD.

La tastiera sembra molto ispirata alle nuove tastiere Mac, con tasti a basso spessore e corsa breve.

Dalle foto, però, ho l’impressione che sia più grande dell’Eee, forse 1-2 pollici più largo.

Gigabyte

Gigabyte M528A sorpresa, anche Gigabyte ha presentato due nuovi ultraportatili: un UMPC, l’M700, e un MID, l’M528. Il primo è un normale UMPC, un po’ meno potente del solito: Via C7 a 1.2 GHz, 2 GiB di RAM, 40 o 60 GiB di HD, schermo 7″ da 1024×768. Ci gira Vista.

Quello che interessa a noi è l’M528: forse il primo annunciato con il nuovo Centrino Atom di Intel a 800 MHz (probabilmente dual core), 512 MiB di RAM, SSD da 4 GiB, touchscreen da 4.8″ a 1024×600 (anche se mi sembrano tanti, forse è un errore e sono 800×480), HSDPA, Bluetooth, GPS, tastiera a scomparsa, webcam da 0.3 MPixel dal “lato utente” e fotocamera da 3 MPixel sul retro, e soprattutto Linux. Pesa solo 350 grammi.

UMPCPortal ha un video di presentazione, Slashgear una carrellata di immagini. Entrerà in competizone con il Nokia N810 più che con l’Eee, viste le caratteristiche. E, se il prezzo sarà interessante (3-400 euro), potrebbe anche sbaragliarlo completamente.

Elonex

Elonex OneHo lasciato per ultimo questo produttore con il suo One perché non mi convince del tutto.

La parte più interessante è il prezzo, quindi lo metto per primo: 130 euro (99 sterline quello annunciato). Le caratteristiche tecniche sono molto basse: processore LNX Code 8 da 300 MHz, 128 MiB di RAM, disco SSD da 1 GiB, display 7″ da 800×480 (per forza che scarseggiano e stanno aumentando i prezzi: li stanno comprando tutti i produttori di subnotebook!).

Due porte USB, WiFi 54 MBit, ethernet e 4 ore di autonomia.

Mi lascia molto perplesso la forma, che integra il “grosso” del case sul monitor. Già la maggior parte dei portatili tendono a “cadere” all’indietro quando si inclina troppo lo schermo (posizione tipica in treno o in autobus). L’impressione che dà questo computer è che vada appeso a un muro e usato come centralina per controllare l’impianto domotico della casa, più che essere portato in giro e usato.

Opinioni

Sono dell’idea che Asus abbia imbroccato la strada giusta con l’Eee, e stia gestendo molto bene la situazione. Ha già venduto centinaia di migliaia di esemplari nei pochi mesi dalla presentazione, e l’Eee è spesso introvabile. Proprio nel momento in cui arrivano i concorrenti a presentare i loro modelli, Asus corregge il difetto più grosso del modello precedente: la dimensione del display. E senza alzare eccessivamente il prezzo, pur posizionandolo in una fascia leggermente più alta di utenza (visto l’aumento di memoria e di SSD).

L’adozione di Atom avrebbe forse contribuito a correggere anche l’altro problema: la durata della batteria, che ora è al limite, con le sue 3 ore massime. E` vero comunque che si trova in vendita la batteria estesa ufficiale Asus (il connettore è identico al vecchio 701, quindi si può usare la stessa).

Molti si stanno buttando in questo nuovo settore, soprattutto piccoli produttori che finora si erano visti esclusi.

Sony invece sembra preoccupata, e vede l’Eee come “l’inizio della fine” perché costringe i produttori ad abbassare i già risicati margini sui prezzi dei loro notebook. Secondo me, finalmente i notebook hanno la potenza giusta, e non è più necessario prendere un Core 2 Duo a 1.8 GHz con 2-3 GiB di RAM e dischi da 160-200 GiB solo per scrivere qualche documento o navigare in Internet. Chi ha bisogno di potenza troverà comunque sul mercato il modello che fa per lui, ma questo è un nuovo sbocco per gli utenti che si rendono conto di non aver bisogno di tutta quella potenza (e di spendere così tanto).

D’altro canto, buona parte della potenza dei notebook moderni viene spesa solo per far girare il S.O. di Microsoft, che ora è corsa velocemente ai ripari annunciando che la prossima versione di Windows (la fantomatica 7 di cui si parla molto in questi giorni) avrà un kernel più modulare e funzionalità disattivabili per poter girare sulle nuove macchine “depotenziate”.

Mi chiedo quanto più veloci girerebbero le macchine attuali con un Windows più leggero già oggi. Poi guardo come gira bene Linux e mi rispondo da solo. :)

Un ringraziamento a tutti i siti a cui ho “rubato” le foto di questo articolo e dei precedenti. Di solito cerco di prendere quelle watermarked per lasciare il copyright, ma stavolta non ne ho trovate.

De Icaza ripudia l’accordo con Microsoft

Qualcosa si (s)muove.

Durante una conferenza a Las Vegas, Miguel de Icaza, sul palco assieme a rappresentanti della Microsoft, incalzato da alcune domande di Mike Shcroepfer (di Mozilla) ha prima cercato di spiegare come l’accordo con Microsoft protegga solo chi scarica Moonlight dal sito Novell e non da altri siti, e infine ha ammesso che, se fosse stato per lui, l’accordo con Microsoft non si sarebbe dovuto fare, ma non era in posizione di decidere.

De Icaza, cofondatore del progetto GNOME e della (ormai estinta) Ximian, ora è vice presidente di Novell.

Moonlight, per chi ancora non lo sapesse, è l’implementazione “open source” (tra virgolette perché appesantita dai brevetti Microsoft) di Silverlight, la risposta di MS, appunto, a Flash/Flex/AIR di Adobe. Per come la vedo io, sono entrambe tecnologie chiuse, anche se apparentemente open, quindi da evitare finché possibile.

Di recente Nokia (probabilmente stressata da MS) ha annunciato che avrebbe reso disponibile Silverlight sui suoi cellulari intelligenti (le serie S40 e S60).

Novell aveva già ricevuto pesanti critiche dalla comunità per il suo accordo con “il nemico”, soprattutto dal sito BoycottNovell, che non ha mancato di criticare anche Moonlight. Forse De Icaza si sta accorgendo che nel mondo Linux perdere il supporto della comunità può essere molto rischioso.

Secondo me, semplicemente, Linux non ha bisogno di Mono. Nessuna applicazione (che io sappia) scritta per .Net funziona su Linux, nemmeno le più semplici. E tutte quelle scritte per Linux sfruttano Gtk o meccanismi di Linux, per cui non funzionano con Windows, quindi il motivo principale dell’esistenza di Mono viene a cadere. Ritengo che ci siano già molti strumenti per sviluppare rapidamente su Linux (dall’immensità di librerie disponibili per C e C++ a Python, passando per Gambas, Ruby, e anche Java. E perfino PHP, volendo, anche fuori dal web), e che sarebbe meglio spendere energie per sviluppare progetti più significativi, come Vala e GDC, che hanno una cronica mancanza di sviluppatori, ma nonostante ciò stanno crescendo.

Gary Gygax R.I.P.

Mi dispiace che il mio primo post nella sezione D&D sia dedicato a un evento come questo.

E` morto ieri, 4 marzo 2008,  Gary Gygax, all’età di soli 69 anni.

La notizia è stata data sul forum della Troll Lord da uno dei suoi più cari amici.

Conosciuto per essere il creatore di Dungeons & Dragons, assieme a Dave Arneson, e per essere uno dei fondatori della TSR inc., assieme a Don Kaye. Creò anche l’ambientazione di Greyhawk, oltre ad Advanced Dungeons & Dragons.

Grazie a lui milioni di persone in tutto il mondo si sono avvicinate ed appassionate al gioco di ruolo. E` stato definito “the Dungeon Masters’ Dungeon Master”, il master dei master.

Numerosi i tributi in rete, tra cui quello di Rich Burlew nel suo fumetto online Order of the Stick e quello di Wil Wheaton nel suo blog.

Non voglio dilungarmi nei soliti discorsi e mi limito a un “Grazie Gary. Per tutto.”