Asus Eee, una sfilza di novità

Nelle ultime settimane il “mondo” intorno all’Asus Eee è girato vorticosamente, e si sono succedute parecchie notizie.

Nemmeno la Asus si aspettava il successo che ha avuto l’Eee, e intorno a questo mininotebook si sta formando una comunità molto numerosa e appassionata, che ci permette anche di scoprire sempre più dettagli sull’hardware e sul software.

Ma vediamo una carrellata di quello che è successo di recente.

Test Drive

La più recente, ed anche interessante. Per chi (come me) ancora non può mettere mano alla macchina vera e propria, ma è curioso di sapere come sia questa strana “Easy interface”, Honeypot Hack Studio ha messo online una versione “test drive” dell’interfaccia dell’Eee. Si tratta di screenshot clickabili che fanno vedere come funziona il tutto.

Accessori

Una notizia passata quasi inosservata è stata l’apparizione sul sito Asus di alcuni accessori per l’Eee (scrollate in basso), tra cui, oltre al mouse e alle cuffie con microfono, ci sono anche l’alimentatore per le “nostre” prese, e soprattutto una nuova batteria maggiorata da 7800 mAh, che dovrebbe garantire un’autonomia di oltre 5 ore, al prezzo di sporgere per circa 1 cm dal retro del notebook.

Schermo più grande

Continuano ad essere vive le voci (e le speranze) di modelli con schermi più ampi per questo gioiellino. Stando a un giornale cinese, a Gennaio Asus potrebbe presentare l’Eee con schermo da 8.9″. Non si sa ancora nulla della risoluzione, mentre il prezzo (al produttore) del nuovo pannello dovrebbe essere di solo 15-20 dollari superiore (che secondo me potrebbero diventare 50 per motivi di marketing, per non pestare troppo i piedi al 7″). Per impiantarlo nell’Eee dovranno essere sicuramente spostate le casse (che ora si trovano ai lati del monitor) e probabilmente anche la webcam (che si trova sopra).
L’articolo del China Times (che si focalizza sull’azienda cinese che produce questi pannelli LCD) parla anche di HP e Acer, pronti a presentare il prossimo anno computer a basso costo. Visto che si parla di pannelli LCD, presumo si tratti di prodotti in concorrenza proprio con l’Eee.

Anche Digitimes ha un articolo a riguardo, che parla anche di tre produttori di schermi che forniranno Asus nel 2008, probabilmente per far fronte all’enorme richiesta di questo notebook (sono state vendute 350.000 unità contro le 300.000 previste, e solo perché la Asus non riusciva a fornire i rivenditori abbastanza in fretta).

Continuano a fioccare i mod

Sembra che l’Eee sia il computer più “hackato” del momento. Dopo i mod per inserire porte USB supplementari nel vano per la MiniPCIe, i mod per aggiungere un dongle bluetooth interno e per installare un touchscreen sopra al monitor standard, ora è stato installato anche un modem GPRS/UMTS/HSDPA all’interno. Praticamente tutti i mod sfruttano la scoperta di tnkgrl dell’esistenza di pin USB utilizzabili dentro il case, quindi richiedono di saldare alcuni contatti a questi pin (fornendo una ulteriore porta USB “interna”) o a una delle porte USB presenti (disattivandola).

Date un’occhiata anche al forum di Eeeuser, in particolare alla sezione Hacks and Modifications, che contiene molte discussioni interessanti sulle caratteristiche hardware di questo gioiellino.

Altre distro

A parte gli eretici che stanno cercando di usare Windows XP o Vista (o OS X) sull’Eee, sono già a buon punto gli sforzi per portare Debian e Ubuntu. Sembra che i problemi principali derivino dal driver ACPI (pensato solo per il kernel di default, che ha bisogno di piccole patch per funzionare con l’ultimo 2.6.23), dal Wifi (che usa Madwifi, i driver per Atheros, ma richiede alcune patch) e, in misura minore, la scheda ethernet. Il tutto è praticamente già risolto, e manca solo il tocco finale di avere un installer che faccia tutto da solo.

Intanto sono apparsi i primi video di Compiz che gira sull’Eee e le prestazioni della scheda video sono più che sufficienti per il compito. Personalmente non credo l’userei, anche solo per risparmiare il più possibile la batteria, ma fa un certo effetto vedere che Vista ci gira a fatica mentre Linux non fa rimpiangere il desktop.