Amazon Kindle, qualche dettaglio in più

Iniziano a diffondersi i dettagli tecnici del nuovo e-book reader.

Anche Kindle usa Linux come Sistema Operativo, per la precisione un kernel 2.6.10 (vecchissimo, credo abbia 3 o 4 anni) con alcune modifiche che Amazon ha già reso pubbliche, tra cui la possibilità di lanciare il software direttamente dalla flash senza caricarlo in RAM, una caratteristica che sarebbe molto utile anche in altri dispositivi.

La risoluzione video è una classica 600×800. La connessione non è WiFi, ma solo tramite un servizio americano di nome EVDO, una specie di GPRS/UMTS. Il costo di abbonamento dei blog serve appunto a coprire la spesa di connessione per scaricarli (oltre, naturalmente, a far guadagnare Amazon).

La memoria interna libera si aggira sui 180 Mb (su 256 Mb), ed è espandibile tramite schede SD (non SDHC, quindi al massimo 4 Gb). Amazon dichiara la possibilità di alloggiare 180 libri, contando circa 700-800 Kb a libro, che sembra ragionevole per un formato compresso e privo di immagini. Più probabilmente si aggireranno sui 1.2-1.5 Mb l’uno.

Il lettore di e-book è invece software proprietario, e onestamente non mi aspettavo niente di meno, visto che utilizza un formato chiuso per i file (chiamato AZW) e quasi sicuramente implementa sistemi di DRM. Permette anche di leggere file Mobipocket e PRC (solo quelli senza DRM, quindi se li avete acquistati potete scordarveli), molto usati sui Palm, e normali TXT. L’unico modo di leggere file di altri formati è di convertirli in doc e quindi inviarli alla propria casella di posta @kindle.com, che viene fornita assieme al dispositivo, per farseli convertire in formato AZW e inviare sul device. Naturalmente a pagamento.

Si possono anche ascoltare mp3 in sottofondo durante la lettura, o ascoltare audiolibri (di Audible). Naturalmente non esiste niente in italiano.

Dalle prime immagini del browser (scusate, non riesco a recuperare il link) sembra sia molto arretrato, e non supporti nemmeno i CSS e Javascript (scordatevi Flash). Wikipedia visualizzata sul Kindle sembra un tipico sito dei primi anni 90.

Dal manuale si evince che utilizza tecnologia Java, quindi probabilmente i vari software sono scritti in questo linguaggio.

Quasi sicuramente il S.O. si trova sulla flash usata anche per i libri, quindi scrivibile (per supportare gli aggiornamenti software). Qualche smanettone ci potrebbe hackerare sopra un FBReader o un GPE-browser con WebKit. Visto che la connessione alla rete sembra compresa nel prezzo, tanto vale sfruttarla.

Diversi dubbi sono stati invece sollevati sulla licenza d’uso del dispositivo, che contraddice in molti punti le parole dello stesso Bezos di qualche anno fa.

Personalmente ritengo che il DRM sia la peggior cosa che si possa applicare a un contenuto digitale, perché va a svantaggio solo degli utenti onesti, come le protezioni sui software. Tutto quello che è software si può crackare, e per l’hardware ci vuole solo un po’ di più. Amazon ha creato il dispositivo per guadagnarci, naturalmente, e da voci che si sentono in giro potrebbe anche venderlo a 50-100 $ invece che a 400, magari con un abbonamento mensile che comprenda un tot di libri, riviste, quotidiani e blog. Un po’ come ha fatto Apple per vendere l’iPhone a 400 $ invece che a 800.

Potrebbe avere molto successo, e spezzare la “barriera” all’adozione degli e-book, ma sicuramente gli smanettoni che si trovano con le mani legate da tutte le condizioni della licenza punteranno su qualcos’altro, come un Nokia N800/N810 o un iRex iLiad, più aperti alle personalizzazioni e potenzialmente terreno fertile per qualsiasi applicazione basata su Linux.