La (breve) strada verso Gnome 2.22

Una costante, anche se apparentemente lenta, evoluzione del miglior desktop environment per Linux.

Qualche giorno fa è stata rilasciata la roadmap per Gnome 2.22. Come sicuramente sapete, Gnome esce puntuale ogni 6 mesi, un po’ come la Ubuntu, e la prossima uscita è prevista per marzo 2008. Assieme alla roadmap per la 2.22 è stata presentata anche quella di massima per la 2.24, che dovrebbe uscire a settembre 2008.

Spulciando tra le novità di questa prossima versione rimango piacevolmente colpito da alcune novità, ma mi scappa anche qualche “finalmente!” per delle feature che aspettavo da tempo e non sono mai state inserite.

Una di queste è il supporto in Ekiga per le presenze VoIP. Non uso molto Ekiga, ed uno dei motivi è appunto che quando lo apro non ho idea di cosa stia facendo l’utente, e spesso mi trovo ad aprirci una chat solo per vedere che non risponde mai. A dire il vero avrei preferito il supporto VoIP per Pidgin (ex-Gaim), visto che preferisco di molto la sua interfaccia, ed avere un unico client IM sia per le chat che per IRC che per il VoIP lo trovo più logico, all’interno di un desktop environment.

Un’altra di queste è il supporto a Google Calendar in Evolution. Era ora! OK, è un progetto Summer of Code 2007, quindi sono stati anche veloci a implementarlo, ma probabilmente ci si sarebbe dovuto pensare prima. Potrebbe essere una buona alternativa a Exchange (che comunque è supportato da Evolution).

L’ultimo “era ora!”, prometto: finalmente migliorano un po’ il dizionario. Ora può usare file locali e Wikipedia.

Fra le novità che invece non mi aspettavo ma che accolgo felicemente c’è il supporto ai puntatori multipli in metacity. Questo (o meglio, il modulo MPX di Xorg che ci sta sotto) apre la strada alle interfacce multitouch, eventualmente simulate tramite due mouse quando non c’è il touchscreen.

Sembra inoltre che si stia abbandonando del tutto bonobo per passare a D-Bus (Wikipedia: inglese e italiano). Fanno più o meno la stessa cosa, ma D-Bus è più generico e viene usato anche da KDE. In pratica è uno standard per la comunicazione tra processi (permette di fare più o meno quello che si faceva con ARexx su Amiga, per chi lo conosce).

Per il resto si tratta di bugfix e di aggiunta di piccoli particolari ai vari software della suite, che fanno comunque molto piacere (le annotazioni in Evince, la riduzione di memoria occupata da evolution-data-server, l’integrazione in varie applicazioni di NewStuffManager/Capuchino, ecc.)

OK, lo ammetto: nel caption istigo alle flame. :)