Linux mobile, tutti lo vogliono

Si moltiplicano da diversi mesi gli annunci di nuovi progetti che prevedono di ottimizzare Linux per dispositivi mobili.

All’inizio, in campo Open Source, c’erano solo Familiar, OpenZaurus e altri progetti simili, che ora stanno confluendo in OpenEmbedded, un repository di pacchetti per palmari basati su Linux, da cui è scaturito Angstrom. Poi è arrivato OpenMoko, immediatamente integrato in OpenEmbedded (OE), e quindi disponibile anche per Angstrom.

Parallelamente Montavista e Trolltech (con QTopia) cercavano di entrare dalla porta “commerciale” nello stesso mondo.

Di recente sembra che ci vogliano entrare tutti.

Sembra che il tanto discusso Google Phone in realtà non sia hardware, ma una soluzione software per cellulari basata su Linux. Probabilmente c’è un accordo con HTC per la fornitura dell’hardware.

Intel inizia timidamente (ma in modo molto pratico e utile) proponendo PowerTop, un software che permette di scoprire quali parti del S.O. e degli applicativi in funzione consumano più elettricità, e ora fa partire un progetto per l’ottimizzazione energetica di Linux. Contemporaneamente, in collaborazione con diversi costruttori, lancia la piattaforma MID, che vede in Linux il suo S.O. di base.

Canonical (la mamma di Ubuntu) annuncia di stare lavorando ad una versione per dispositivi mobili. In parallelo anche Gnome lavora per lo stesso obiettivo. Personalmente credo convergeranno, o che lo stiano già facendo.

VIA ha lanciato la sua piattaforma Nanobook (vedi post precedente), tutta costruita attorno a Linux, perché più flessibile di tutti gli altri S.O. mobili, e più leggero di Windows Vista.

Ed infine anche ARM, forse preoccupata che Intel e VIA stiano portando gli UMPC e i subnotebook verso la piattaforma x86, annuncia un accordo con Marvell, MontaVista, Movial, Mozilla, Samsung e Texas Instruments per adattare Linux per dispositivi simili al Nokia N800. Anche qui spunta il nome di Gnome. Abbinato all’annuncio di Mozilla di voler preparare una versione speciale di Firefox per dispositivi mobili, il cerchio si chiude.

Sicuramente ho dimenticato qualcuno (no, non ho dimenticato che Linux viene già usato su alcuni cellulari Motorola, per esempio), e sicuramente ci saranno altri annunci nei prossimi giorni/mesi.

La mia speranza è che tutti questi progetti rimangano open source. In alcuni casi è praticamente obbligatorio (vedi Gnome), mentre in altri potrebbe non essere scontato (vedi eventuali moduli per il kernel). Da questo punto di vista sono sicuro per OE/Angstrom e OpenMoko, abbastanza tranquillo per Ubuntu e Gnome, moderatamente ottimista per Mozilla e Intel, mentre nutro qualche sospetto per Trolltech e ARM (vista la presenza di Marvell e MontaVista). Sarenne ancora meglio se collaborassero tra di loro, senza sovrapporre il lavoro, almeno nelle fasi iniziali, ma procedendo in parallelo sui vari componenti (driver, gnome, browser, …). In ogni caso seguirò le varie proposte con molto interesse.