qMail nel Pubblico Dominio

Il destino di un server SMTP.

La notizia è passata un po’ in sordina, annunciata solo da pochi siti come LWN, ma Bernstein ha (finalmente) rilasciato qMail come public domain. La definizione di public domain non (mi) è mai stata chiarissima, ma qui credo che intenda rilasciare i sorgenti con la formula “fate quello che volete”.

In passato qMail è stato penalizzato, dal punto di vista della diffusione, dalla posizione troppo chiusa del suo autore. La Debian non l’ha potuto inserire nella sua distribuzione, se non in forma di sorgente da compilare prima di poter essere usato. L’ultima versione ufficiale è la 1.03 da diversi anni, e non è mai stata aggiornata. Era impossibile redistribuire il sorgente modificato, ma le patch potevano essere applicate solo in seguito, da ogni sistemista che lo installasse. Erano nati progetti di raccolte di sole patch da applicare prima della compilazione.

Questa politica di chiusura ha fatto storcere il naso a molti, determinando spesso il passaggio ad altri server SMTP, come postfix ed exim. Dal punto di vista della sicurezza qMail è sempre stato apprezzato, ma la mancanza di molte funzioni e la complicazione necessaria per l’installazione, unite anche all’adozione di politiche di posizionamento dei file diverse da quelle ormai standardizzate su Linux, ha portato molti, me compreso, ad abbandonarlo.

Questa mossa, forse giunta troppo tardi, potrebbe invertire la tendenza, e riportare alcuni a tornare a qMail. Ma prima sarà necessario un po’ di lavoro per integrare le patch necessarie a portarlo al passo coi tempi cercando di mantenerne la sicurezza, e magari riuscire a conformarlo al FHS. Il rischio è che si creino decine di fork del codice che frammentano la comunità più di quanto lo sia adesso. L’ideale sarebbe che un gruppo di programmatori ne adottasse il codice e iniziasse a lavorare in modo coordinato per svilupparlo.

Immagino che uno dei primi passi verrà effettuato dalle distribuzioni, con l’integrazione delle patch già usate nel pacchetto sorgente, per creare finalmente un binario installabile direttamente.